Tassi mutui in calo: quanto risparmia chi compra casa?
A marzo vanno ancora giù i tassi d’interesse sui mutui, ma di quanto scende effettivamente la rata mensile? L’intenzione della Banca Centrale Europea è quella di portare avanti la politica di diminuzione progressiva dei tassi sugli interessi dei prestiti per l’acquisto di una casa, per favorire la ripresa del mercato: ci starà riuscendo?

Quando la Banca Centrale Europea ha iniziato la sua politica di diminuzione dei tassi di interesse sui mutui immobiliari, le cose non sembravano troppo diverse da quando non si interveniva. Progressivamente però, e in un processo che sta ancora durando, i tassi hanno fatto un balzo verso il basso davvero incredibile. Questo ha permesso a moltissimi cittadini di accedere ai mutui e di comprare una casa. Su quest’onda positiva, quindi, non sorprende il calo, seppur lieve, dei tassi di interesse del mese di marzo 2025.
In quell’occasione, i tassi sono scesi dal 3,58% di febbraio al 3,54%. In particolare, a subire una riduzione è stato il Taeg, ossia l’indicatore che specifica quanto si pagherà in totale per ottenere un prestito. Questo è passato dal 10,46% al 10,29% in un mese. Cosa vuol dire? Che oggi prendere un mutuo costa meno di ieri e che, se le cose proseguono in questa direzione, domani costerà meno di oggi.
Giù i tassi d’interesse

I tassi di interesse delle banche però, non sono diminuiti solamente per i mutui, ma anche per i prestiti alle aziende e per i depositi. In particolare, i numeri si mostrano pacatamente in discesa:
- i tassi sui prestiti alle società sono passati dal 3,99% al 3,92%;
- i tassi sui depositi bancari sono scesi dallo 0,82% allo 0,79%.
Questi numeri però, da soli dicono poco. Confrontandoli con quelli di un anno fa, la situazione appare più rosea, seppur con degli evidenti freni ancora tirati. Infatti, i prestiti ai privati sono aumentati dello 0,5%, con un picco dell’1,1% per le famiglie. Grazie a questo incremento, moltissime famiglie in Italia riescono a comprare casa, e contribuiscono al rilancio del mercato. Allo stesso modo, anche le aziende sembrano iniziare a chiedere più prestiti alle banche, facendo il loro per la ripartenza dell’immobiliare nel nostro Paese. Aumentano anche i depositi, a dimostrazione che gli italiani hanno ancora l’intenzione di risparmiare.
Di quanto cala la rata del mutuo?

Come si traduce però, tutto questo, sulla rata di un mutuo? Dopo la pubblicazione dei dati finanziari da parte della Banca d’Italia, il Codacons rassicura le famiglie italiane che hanno sottoscritto un finanziamento per comprare la loro prima casa, annunciando che il risparmio mensile non è affatto irrisorio. In 16 mesi infatti, i tassi di interesse sono scesi dell’1,38%, passando dal 4,92% di novembre 2023 (il mese del picco assoluto) al 3,54% odierno.
Il risparmio, con questi numeri, è di circa 97 euro al mese. Il mutuo di riferimento preso dal Codacons per calcolare questo importo è un finanziamento da 125.000 euro da restituire in 25 anni, ossia pari alla media dei mutui che si prendono in Italia. In un anno, di conseguenza, si riesce ad arrivare ad un risparmio di 1.164 euro. Comprare casa nel 2025 quindi, si conferma una scelta azzeccata, oltre che una previsione corretta da parte degli esperti, rispetto al 2024. Considerando poi che oggi un affitto costa più di un mutuo, la politica della BCE sta dando una grande spinta al mercato, che inizia già a raccogliere i frutti delle flessioni dei tassi.