Comprare casa nel 2025: cosa cambia per gli acquirenti?
Come sarà comprare casa nel 2025? Se lo sono chiesto diversi esperti intervistati dal Corriere della Sera, i quali prevedono che nei prossimi 12 mesi le cose andranno meglio rispetto ai 12 appena passati. Ecco le loro considerazioni e previsioni sul mercato immobiliare del 2025, sui suoi prezzi e sui suoi sviluppi.

Con il nuovo anno appena iniziato, e un 2024 complicato con cui fare i conti, viene spontaneo chiedersi come sarà l’esperienza immobiliare nel 2025. Comprare casa nel 2025 riserverà le stesse criticità dell’anno appena concluso oppure porterà una ventata di positività? I prezzi continueranno a salire oppure ci sarà una flessione? Sarà più facile accedere ai mutui o i tassi di interesse li renderanno ancora inaccessibili per molti?
Queste sono le domande che il Corriere della Sera ha posto a diversi analisti del mercato, i quali concordano sul fatto che il 2025 potrebbe rappresentare un anno di ripresa per l’immobiliare. Infatti, le transazioni dovrebbero tornare a salire e, stando alle loro parole, ci sarà
“un lieve ottimismo non disgiunto dalla prudenza”.
Comprare casa nel 2025

Tutti gli esperti interpellati dal Corriere della Sera concordano su diversi punti, e in particolare sui mutui. A questo riguardo, spiegano che i tassi di interesse sui mutui potrebbero diminuire ancora, ma che questo andrebbe ad influenzare solamente i mutui a tasso variabile, di cui solo una fetta ristretta di acquirenti si fida ancora. Si manterranno invece piuttosto stabili i mutui a tasso fisso. Come conseguenza diretta dei tagli dei mesi scorsi però, la ripresa nelle richieste di mutuo sta dando i primi segnali positivi:
- il tasso medio (dati Abi) di dicembre 2024 è al 3,10%, inferiore al 3,23% di novembre e al 4,42% di dicembre 2023;
- i prestiti per la casa sono aumentati di 4,4 miliardi di euro negli ultimi 6 mesi (dati Fabi);
- nel mese di novembre sono stati chiesti prestiti per la casa per un valore complessivo di 425,1 miliardi di euro.
Restano però le preoccupazioni legate sia all’inflazione che alla situazione geopolitica europea e mondiale, che potrebbe causare delle battute d’arresto a questa ripresa. Considerando però che nel 2024 molte transazioni sono avvenute senza mutuo, gli esperti tendono a pensare che la voglia di investire nel mattone non si arresterà nel 2025, ma al contrario continuerà la sua crescita.
Affitti e stock immobiliare

Un altro punto su cui gli esperti concordano riguarda gli affitti. A causa dei tassi di interesse altissimi nei primi sei mesi del 2024, una grossa fetta di potenziali acquirenti si è vista costretta a ripiegare sulle locazioni. Questo ha ingolfato ancora di più un mercato che era già in sofferenza per conto suo, a causa della scarsità di immobili sul mercato. Per il 2025 non sono previsti grossi cambiamenti in questo, soprattutto a causa dell’attrattiva turistica dell’Italia: il Giubileo 2025, che influenza i prezzi di Roma, è solo uno dei tanti esempi.
L’usato giocherà un ruolo fondamentale nel 2025, perchè rappresenterà la maggioranza dello stock immobiliare in vendita, a causa della carenza di nuove costruzioni e di immobili ristrutturati (sia strutturalmente che dal punto di vista energetico). Sarà proprio l’usato, secondo gli esperti, a trainare la crescita delle transazioni, che potrebbero arrivare a segnare un aumento a doppia cifra. Saliranno però, anche i prezzi, sia degli affitti che delle case in vendita. Il motivo principale? La carenza di offerta e una domanda altissima.