Stress da caldo estremo: l’Europa sta sottovalutando il problema
Si può davvero parlare di stress da caldo estremo? E in che modo l’Europa sta affrontando il problema? Dati alla mano, le temperature in aumento risultano essere problematiche per il pianeta tanto per chi lo vive.

Si sente spesso parlare degli effetti che il caldo eccessivo causato dal surriscaldamento globale sta avendo sulla Terra, meno frequente è invece il rischio che questo provoca sulle persone.
Sebbene si tratti di una condizione che colpisce a livello mondiale, l’OMM, Organizzazione Metereologica Mondiale, e Copernicus hanno dimostrato come solo nel 2023 l’Europa sia stata soggetta a un aumento termico tale da poter parlare anche di stress.
Circa il 41% del continente ha infatti sperimentato, durante la scorsa estate, condizioni di caldo insostenibili per il corpo umano, una condizione che ha colpito in particolare la parte meridionale dell’Europa.
Stress da caldo: temperature destinate a salire in Europa

Se l’estate del 2023 era apparsa come la più calda mai vista in assoluto nel continente europeo, certo non farà piacere sapere che si trattava solo dell’inizio. Durante i mesi estivi si è arrivati a percepire addirittura 46°C, provocando un numero maggiore di decessi per caldo rispetto agli anni precedenti. Questi dati hanno mostrato l’evidenza di come il cambiamento climatico sia sempre più correlato anche alla salute umana e non solo quella del pianeta.
Non si tratta solo delle temperature più calde, ma di tutto un insieme di fattori che comportano più rischi, come l’umidità, la velocità del vento, il calore emesso dall’ambiente circostante, come avviene per esempio nelle città, ma anche la luce solare. Il nostro corpo reagisce quindi in un determinato modo ai diversi ambienti climatici e l’eccesso sta provocando grandi difficoltà.
Al tempo stesso aumentano anche altri fattori di rischio per la sopravvivenza e la sicurezza dell’uomo, come ad esempio le inondazioni che nel 2023 hanno colpito l’Europa Meridionale, come ad esempio quella dell’Emilia Romagna. Queste provocano, oltre che gravi crisi all’ambiente, anche numerosi morti e sfollati.
Mari e montagne a rischio

Le temperature più alte percepite in Europa nel 2023 non hanno interessato soltanto l’atmosfera, comportando un rischio anche per le coltivazioni di cereali, cacao, ma anche i mari. Rispetto agli anni passati, infatti, si sono registrate anomalie di 5°C che hanno rappresentato un rischio per tutte le specie marine. Un esempio è il caso dell’Adriatico intorno all’Irlanda e la Gran Bretagna, dove per giorni interi la temperatura superficiale delle acque era di gran lunga superiore alla media stagionale.
Non sono esenti i ghiacciai europei che hanno dovuto combattere con una notevole diminuzione della copertura nevosa, eccetto per la Scandinavia, durante anche le stagioni invernali, con un conseguente scioglimento più rapido dei ghiacciai. Proprio nella regione artica, infatti, sebbene il 2023 non sia stato un anno record in termini di temperature, l’estensione del ghiaccio marino è rimasta al di sotto della media, indicando cambiamenti significativi nell’ambiente polare.
Stress da caldo estremo: immagini e foto
Le condizioni climatiche sempre più problematiche e il notevole aumento delle temperature hanno fatto registrare, solo 2023, dati allarmanti per tutta l’Europa. Il caldo eccessivo non ha infatti solo ripercussioni sull’ambiente, ma anche su chi lo vive.