Le batterie delle sigarette elettroniche sono un danno per l’ambiente
Secondo un nuovo studio condotto in Gran Bretagna, le batterie delle sigarette elettroniche costituiscono una seria minaccia per l’ambiente. Fondamentale smaltirle correttamente.
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Sin dal momento della sua entrata in scena la sigaretta elettronica ha rappresentato una novità importante per i tanti fumatori sparsi in ogni angolo del Pianeta. Molti hanno infatti preferito abbandonare la tradizionale sigaretta in favore della e-cig, mentre alcuni hanno continuato a “consumare” entrambe.
Sigarette elettroniche: l’allarme dell’Oms

Scelte personali a parte, il mercato delle sigarette elettroniche appare florido e in costante ascesa. Un report realizzato nel 2022 da Research and Markets stimava una crescita del settore a livello globale pari al 18% fino al 2025, con un business correlato di 84 milioni di dollari. In Italia attualmente il 2,4% della popolazione, pari a 1,2 milioni di persone utilizza la sigaretta elettronica.
Negli ultimi giorni l’Organizzazione Mondiale della sanità ha invece puntato il dito contro le strategie di marketing delle multinazionali del tabacco, colpevoli di sfruttare le campagne pubblicitarie delle e-cig per reclutare nuovi fumatori tra i giovanissimi.
E’ necessaria un’azione urgente per mettere sotto controllo le sigarette elettroniche per proteggere i bambini, così come i non fumatori e ridurre al minimo i danni alla salute della popolazione. Non è stato dimostrato che le sigarette elettroniche come prodotti di consumo siano efficaci per smettere di fumare a livello di popolazione. Sono invece emerse prove allarmanti sugli effetti negativi sulla salute della popolazione.
ha denunciato l’Oms, lanciando poi un ulteriore avvertimento per bocca del proprio direttore per la promozione della salute, Ruediger Krech:
Le sigarette elettroniche si rivolgono ai bambini attraverso i social media e gli influencer, con almeno 16.000 gusti. Alcuni di questi prodotti utilizzano personaggi dei cartoni animati e hanno un design elegante, che piace alle generazioni più giovani. C’è un aumento allarmante nell’uso delle sigarette elettroniche tra i bambini e i giovani, con tassi che in molti Paesi superano l’utilizzo da parte degli adulti.
Le batterie delle sigarette elettroniche sono dannose per l’ambiente

Un altro aspetto nascosto delle sigarette elettroniche è legato al loro impatto dannoso sull’ambiente. In questa direzione è arrivato recentemente uno studio condotto dagli scienziati dell’University College London (UCL) e dell’Università di Oxford, coadiuvati dal The Faraday Institution, che mette in guardia sul potenziale nocivo rappresentato dalle batterie al litio delle e-cig monouso.
In sostanza la ricerca ha svelato che, utilizzando una bassa percentuale di carica e scarica, le batterie delle sigarette elettroniche monouso riescono a mantenere oltre il 90% della capacità per più di 700 cicli. Questo significa che batterie teoricamente durevoli vengono abitualmente gettate, contribuendo all’inquinamento ambientale.
E’ stimato infatti che circa 10.000 chilogrammi di litio proveniente dalle batterie di sigarette elettroniche finisce annualmente nelle discariche della Gran Bretagna, mettendo in pericolo i corsi d’acqua limitrofi con nichel tossico, cobalto e solventi organici.
E’ fondamentale perciò riuscire a smaltire correttamente le sigarette elettroniche dopo il loro l’utilizzo. A questo proposito il consorzio italiano Erion Weee, che si occupa della gestione dei Raee(rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), ha illustrato nei mesi scorsi le tre modalità da seguire.
La prima consiste nel portare la e-cig in un’isola ecologica, mentre la seconda è rappresentata dalla cosiddetta “uno contro uno“, ossia la possibilità di consegnare a qualunque rivenditore di apparecchi elettrici o elettronici tutti i tipi di Raee, a fronte di un acquisto equivalente.
Infine la terza è la “uno contro zero“, che permette di consegnare ai punti vendita un piccolo Raee, di dimensione massima pari a venticinque centimetri, senza dover acquistare obbligatoriamente un altro prodotto. Quest’ultima modalità può essere sfruttata soltanto in quei negozi con dispongono di superfici dedicate alla vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche superiori ai quattrocento metri quadri.