Rinnovo dell’affitto: i canoni salgono ancora in Italia

Autore:
Erika Fameli
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Per il rinnovo dell’affitto i canoni sono ancora in aumento in Italia e a causa dell’inflazione gli affittuari che devono rinnovare annualmente il proprio contratto pagheranno circa 9 euro in più al mese. Questo aumento è dovuto all’adeguamento annuale dei canoni di locazione, ecco come stanno le cose.

Soldi, Casa
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Se ci sono contratti di locazione che non richiedono il rinnovo ogni anno, e di conseguenza non subiscono l’adeguamento del canone di locazione alle variazioni dell’inflazione, ce ne sono altri che invece ne sono soggetti. A dare i numeri di quanto queste variazioni incidono sul canone che gli affittuari dovranno pagare per l’anno a venire, è l’Istat, che in Italia registra un ulteriore rincaro. A salire sono sia l’indice dei prezzi di consumo che l’indice FOI.

Questo si traduce, per gli inquilini, in un canone più alto di 9 euro al mese. Si tratta di un rincaro sul canone di affitto di 108 euro all’anno, ed è un rincaro medio. Infatti, ogni città ha il proprio andamento, e se alcune soffrono un rincaro ancora maggiore, ce ne sono altre che possono tirare un sospiro di sollievo e non preoccuparsi troppo dell’inflazione di luglio.

Rinnovo dell’affitto: canoni in salita

Soldi, Euro
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Come già anticipato, se si ha un contratto di locazione con il rinnovo annuale, il canone di locazione si deve adeguare, di anno in anno, alla variazione dell’inflazione. Ad essere soggetti all’indice FOI (che indica i consumi dell’insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente), sono i contratti di locazione 4+4.

In base ai dati dell’Istat, Idealista ha calcolato quanto questo indice incide sulla variazione dei canoni d’affitto nelle città italiane. In particolare, si è concentrato sul prezzo dei trilocali, essendo il taglio che va per la maggiore nelle locazioni nel nostro Paese. Nel 2023 un trilocale in affitto in Italia costava mediamente 800 euro al mese, ma con l’aumento dell’1.1% dell’indice FOI di luglio 2024, il canone sale a 809 euro al mese. Non per tutti però, ecco le città in cui l’affitto si paga ancora di più.

Le città dove l’inflazione pesa di più

SOLDI, EURO
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Se il dato italiano di media si attesta a 9 euro di rincaro rispetto a luglio 2023, i dati specifici delle principali città italiane sono ben diversi. Devono pagare 10 euro in più al mese gli affittuari di Napoli, mentre sale di 11 euro al mese il canone di affitto per gli inquilini che vivono nella provincia di Cagliari. L’aumento è di 12 euro per gli affitti di Firenze e Como, mentre Roma si deve interfacciare con aumenti di 13 euro mensili, così come Bologna.

Sul podio delle città dove l’inflazione pesa di più c’è Bolzano, dove questa ha causato un incremento dei canoni d’affitto di 14 euro. Medaglia d’argento invece a Venezia, dove gli inquilini dovranno pagare 15 euro in più al mese per i propri affitti. Infine, al primo posto si piazza Milano, dove il rincaro è di ben 20 euro ogni mese, per un totale di 240 euro in più all’anno. Questo dato non sorprende visto che Milano ha una delle scene locative più di lusso dello Stivale, a causa di:

  • numeri elevatissimi di fuori sede;
  • scarsità di offerte di locazione;
  • crescita continua di immobili sfitti e affitti brevi.

Per sfuggire a questi rincari continui, si può optare per la formula della cedolare secca, che non prevede l’adeguamento annuale del canone, oppure affittare una stanza singola, prevedendo di dividere la spesa con gli altri inquilini.

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