Le alluvioni sono sempre più frequenti: allarme globale
Le alluvioni sono un fenomeno sempre più costante in molti paesi del mondo. Fenomeno che influenza in maniera drastica la società e l’economia. Il motivo è da attribuirsi al cambiamento climatico e sta provocando la distruzione non solo dell’infrastrutture, ma anche delle abitazioni e delle coltivazioni.
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Le alluvioni sono sempre più frequenti e negli ultimi anni sono stati registrati numeri a dir poco preoccupanti. A causa del cambiamento climatico, le inondazioni hanno provocato ingenti danni e paesi come l’India, il Bangladesh e l’Indonesia ne stanno pagando ancora i danni. Tante le persone sfollate, altrettanto il numero di dispersi.
Come si accennava precedentemente questi eventi di così grande impatto provocano non solo la distruzione delle infrastrutture, ma vi è un forte impatto anche a livello economico. Questo perché se un tempo le alluvioni estreme erano considerati eventi che accadevano una volta ogni 100 anni, oggi la loro cadenza è decisamente molto più frequente.
Alluvioni, da centenarie ad eventi annuali? Cosa dicono gli esperti

È stato constatato come eventi quali alluvioni, un tempo registrate ogni 100 anni, sono diventate molto più frequenti. Anche la cadenza decennale sembra essere un miraggio e tanti i paesi che vivono quest’incubo addirittura annualmente. Gli studi sono stati condotti dall’università dell’Alabama che ha evidenziato come, nel lungo termine, questa scadenza possa essere sempre meno frequente.
Definite alle ioni centenarie in quanto vi era una probabilità pari all’1% di verificarsi: dato certificato storicamente. Non è più possibile fare affidamento su questa percentuale e non si esclude che un domani ci sia la possibilità che possano verificarsi addirittura più volte in un anno o che addirittura possano non presentarsi per oltre un secolo. L’aspetto più preoccupante è proprio la loro imprevedibilità, ragion per cui sembra essere difficile potersi preparare in largo anticipo.
Quali sono le cause?
Specialmente negli ultimi anni non si fa che parlare di riscaldamento globale e cambiamento climatico. Il primo ha un impatto devastante sull’ambiente e contribuisce oltremodo anche all’innalzamento del livello del mare. E’ stato evidenziato come ogni anno le coste stiano perdendo all’incirca 1 m di spiaggia, ragion per cui l’acqua è sempre più prossima alle abitazioni. Proprio per questo motivo, tante aree costiere sono diventate particolarmente vulnerabili e più soggette alle inondazioni.

Si accennava poc’anzi allo studio condotto dall’Università dell’Alabama che sottolineato come le emissioni di gas serra siano incontrollate. Quali le previsioni future? Nel nel 2050 molte aree costiere del pianeta potrebbero essere investite da alluvioni centenarie in media ogni 15 anni. Se la situazione dovesse peggiorare, entro la fine del secolo, potrebbero esserne vittima anche ogni anno. Ragion per cui occorrerà rallentare o azzerare le emissioni di gas serra.
Lo scenario è ormai chiaro a molti ed è importante provare con tutti gli strumenti a disposizione a ripensare come pianificare dal punto di vista urbano le aree più a rischio. Occorrerà, oltremodo, preparare anche le comunità costiere ad affrontare la possibilità di gestire alluvioni estreme. Attraverso la creazione di barriere protettive e di sistemi di drenaggio sarà possibile salvaguardare anche le attività economiche di una data zona.