CO2 nell’atmosfera: nel 2024 record di emissioni

Autore:
Fabiola Criscuolo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

L’aumento di CO2 nell’atmosfera non si ferma e raggiunge dati sempre più allarmanti. Il fenomeno di El Niño è solo in parte responsabile mentre le fonti fossili restano la causa principale.

Emissioni, Carbonio
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I cambiamenti climatici dovuti al riscaldamento globale comportano un’attenzione sempre più alta rispetto al problema delle emissioni di CO2 nell’atmosfera. Queste infatti sono tra le cause principali del cambiamento e, sebbene in alcuni casi possano dipendere da eventi naturali, in molti altri derivano dagli atteggiamenti assunti dall’uomo.

Nell’ultimo anno si è inoltre registrato un aumento record delle stesse emissioni, che ha toccato il picco nel primo trimestre del 2024. Il fenomeno di El Niño è solo una parte del problema, aggravato tutt’oggi dall’uso eccessivo dei combustibili fossili.

Il dato è stato rilasciato dall’osservatorio delle Hawaii e regista un aumento superiore anche a quello del 2016.

CO2 nell’atmosfera: i dati attuali superano quelli del 2016

Emissioni, Carbonio
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Il nostro pianeta affronta con ciclicità fenomeni di riscaldamento globale come quello che stiamo vivendo nell’ultimo periodo. Una delle cause è, come appunto accennato prima, la presenza di El Niño che, al di fuori delle attività umane, contribuisce ad aumentare di alcuni decimi la tempera globale. Eppure la sua presenza non giustifica del tutto il record verificatosi nell’ultimo anno.

I primi quattro mesi del 2024 hanno segnato un nuovo record nell’aumento della concentrazione di CO2, con una notevole impennata registrata soprattutto a marzo. A comunicarlo sono gli osservatori di Maunakea, alle Hawaii. Proprio da questa stazione hanno monitorato attentamente l’aumento della CO2, evidenziando il legame del fenomeno con la fase finale di El Niño e un’accelerazione dell’aumento delle emissioni di CO2 legate in modo particolare ai combustibili fossili.

Il tasso di crescita della CO2 nel 2024 supera quindi anche quello del 2016, l’anno precedentemente detentore del record durante il quale si era verificata l’ultima presenza di El Niño. Già i mesi di gennaio e febbraio del 2024 avevano registrato valori superiori a quelli del 2016, dato che è calato solo ad aprile che ha mostrato un aumento meno significativo rispetto allo stesso mese di otto anni fa.

Nuove implicazioni climatiche

Cambiamento, Climatico
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A poco servono quindi le soluzioni fin ora adottate per ridurre le emissioni. L’aumento della CO2 è infatti un indicatore critico della crisi climatica, poiché contribuisce all’effetto serra e all’aumento della temperatura globale. Con i livelli attuali si evidenzia la necessità di azioni decisive per ridurre le emissioni e stabilizzare il clima.

Anche l’attuale presenza di El Niño non aiuta. Se questo dovesse infatti seguire quello dell’ultimo evento, potremmo aspettarci ulteriori aumenti significativi della CO2 nei prossimi mesi. Il tutto si potrebbe tradurre con ulteriori criticità e necessità di adattamento climatico che non sempre la flora e la fauna del pianeta riescono a sostenere

Il continuo aumento della CO2 sottolinea l’urgenza della riduzione delle emissioni di gas serra. Ancora poche sono infatti le aziende che adottano una politica green riducendo le emissione e lo stesso smaltimento dei rifiuti, spesso non correttamente riciclati, contribuisce negativamente sulle emissioni. Ne consegue che l’impatto sul clima e sull’ambiente richiede azioni immediate e significative per garantire la sostenibilità del pianeta per le generazioni future.

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CO2 nell’atmosfera: immagini e foto

Dall’osservatorio delle Hawaii arrivano i primi dati sulle emissioni di CO2 nell’atmosfera del 2024. Gli stessi evidenziano un notevole incremento.