Emissioni digitali: si prevede un boom di CO2 entro i prossimi anni

Un recente studio realizzato in Cina afferma che le emissioni digitali di CO2  sono destinate ad aumentare in maniera esponenziale entro il 2040.

Intelligenza, Artificiale
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Il futuro del Pianeta è messo seriamente in pericolo dall’industria digitale. E’ quanto afferma uno studio effettuato da alcuni ricercatori dell’Università  di Wuhan, secondo il quale le emissioni di anidride carbonica del settore tecnologico aumenteranno in maniera rapida nel corso dei prossimi anni.

La minaccia dell’inquinamento digitale

Rifiuti, Discarica
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I rischi dell’inquinamento digitale derivano dalla presenza e dall’aumento costante dell’uso della tecnologia. Volendo schematizzare il fenomeno, le principali minacce in termini ambientali sono rappresentate da:

  • Produzione di dispositivi: la fabbricazione di dispositivi sfrutta l’estrazione e il trattamento di risorse naturali, in molti casi non rinnovabili. Tutto ciò si traduce in un procedimento energeticamente intensivo che può dare origine a rifiuti tossici;
  • Obsolescenza programmata: ormai i produttori  tendono a progettare dispositivi che hanno una vita relativamente breve. In questa maniera le persone sono incoraggiate a sostituire spesso i propri dispositivi. La crescita della domanda contribuisce a generare un ulteriore aumento della produzione;
  • Rifiuti elettronici: un altro fattore estremamente dannoso  è rappresentato dallo smaltimento non corretto dei dispositivi elettronici. Quest’ultimi infatti contengono materiali pericolosi, come il mercurio, il piombo e il cadmio, in grado di contaminare aria e suolo;
  • Elevato consumo energetico dei data center: i data center, che forniscono un supporto fondamentale ai servizi digitali grazie alla loro capacità di archivio dati su larga scala, richiedono un’enorme quantità di energia. Tutto questo contribuisce ad aumentare le emissioni dannose;
  • Uso intensivo di risorse digitali: utilizzare in maniera eccessiva le risorse digitali,  come ad esempio attraverso lo streaming di video online oppure l’archiviazione imponente di dati, aumenta il consumo energetico globale;
  • Scarso riciclo: connesso alla cattiva gestione dei rifiuti,  la scarso riciclo dei dispositivi elettronici provoca uno spreco di risorse preziose e la dispersione di sostanze nocive nell’ambiente.

Emissioni digitali: si prevede un boom di CO2 entro i prossimi anni

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Attraverso il proprio studio, pubblicato sulla rivista Nature, gli scienziati cinesi prevedono una crescita esponenziale dell’emissioni di CO2 dell’industria digitale pari al 775% entro il 2040. Ciò significa che i livelli di anidride carbonica raggiungeranno una quota mai vista finora, passando dall’1,6% del 2017 al 14% nei prossimi 16 anni.

Le cause che contribuiranno principalmente a creare questo scenario piuttosto inquietante saranno l’aumento dell’impatto di tecnologie come l’Intelligenza Artificiale, che necessita di un’enorme quantità di energia per l’elaborazione di calcoli complessi, e il conclamato problema dello smaltimento dei dispositivi tecnologici, che spesso non avviene in maniera adeguata. Per comprendere l’entità del problema basta dare un’occhiata ai numeri relativi alla produzione globale di rifiuti elettronici, che durante il 2019 è stata pari a 53,6 milioni di tonnellate ed entro il 2030 supererà i 74 milioni di tonnellate.

Che cosa accadrebbe invece se il comparto digitale fosse una nazione? In questo ipotetico scenario andrebbe a collocarsi addirittura al quinto posto tra i Paesi che producono la percentuale maggiore di anidride carbonica, contribuendo di fatto al 3,8% delle emissioni complessive, un valore quattro volte superiore rispetto, ad esempio, a quello della Francia.

Alla luce di questi dati risulta quindi necessario mettere in campo azioni immediate, elaborando strategie capaci di rendere il settore digitale maggiormente sostenibile.

 

Boom di emissioni dal settore digitale: foto e immagini