L’ape nera torna a volare su Linosa grazie al progetto Nereidee
Torna l’ape nera a Linosa e il merito è di alcuni ragazzi siciliani, che con il loro progetto Nereidee e il sostegno della Fondazione Sanlorenzo hanno bonificato terreni, piantato specie aromatiche e tanto altro, a sostegno della biodiversità e a tutela della sostenibilità.
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Linosa è la più remota delle isole Pelagie, caratterizzata da coste frastagliate, acque cristalline e un cratere spento che ha dato vita, nel corso dei secoli, ad una biodiversità marina incredibile. Linosa è la meta ideale per chi, in estate, non cerca la movida e la folla, ma preferisce rilassarsi e andare con calma. Questo, se da un lato è sicuramente positivo, dall’altro ha portato progressivamente all’abbandono dell’isola da parte dei più giovani.
Esattamente come è successo a Dario, Paolo e Flora, che si sono allontanati da Linosa diversi anni fa ma che, spinti dal desiderio di tornare, hanno deciso di avviare un progetto green di grande impatto per l’intera isola. Si tratta del progetto Nereidee, che grazie ad azioni di bonifica e piantumazione (ma non solo) vuol rinnovare l’isola e attualizzarla, passando per la biodiversità e la tutela del territorio: uno dei primi successi sta nell’aver fatto tornare l’ape nera a Linosa, una specie autoctona in Sicilia.
Torna l’ape nera a Linosa

Alla base del progetto Nereidee, ideato dai tre giovani siciliani e supportato dalla Fondazione Sanlorenzo, c’è la volontà di dare nuova vita all’isola di Linosa. Come spiegano loro stessi:
Ci è venuta l’idea giusta per rinnovare le nostre radici, contribuendo anche alla protezione di una terra fragile, oggi più che mai.
Si tratta di un progetto ad altissimo impatto positivo per l’ambiente che, tra gli altri obiettivi, ha quello di riportare l’ape nera sull’isola, e di farlo attraverso il ripristino e l’ampliamento dei terreni verdi dove far crescere le piante da cui essa si nutre, per favorirne la sopravvivenza e innescare, parallelamente, anche un meccanismo virtuoso attraverso la produzione di miele, propoli e altri prodotti del settore. L’ape nera, scientificamente nota con il nome di Apis mellifera siciliana, è una specie già autoctona da queste parti, che però negli ultimi anni si è vista sempre meno.
Il primo step di avviamento del progetto Nereidee è stato, quindi, quello di ripristinare le risorse nettarifere, creando dei veri e propri giardini recuperando terreni incolti, bonificandoli e piantando 4.000 piante tipiche dell’area mediterranea, tra cui soprattutto:
- salvia,
- rosmarino,
- timo,
- lavanda.
Un progetto per la biodiversità

Il progetto, nato per tutelare la biodiversità dell’isola, si è rivelato anche un toccasana per la popolazione, che ha partecipato attivamente a tutte le fasi della bonifica. Soprattutto anziani e bambini hanno accolto con estremo entusiasmo l’iniziativa dei tre ragazzi, e hanno supportato il progetto e dimostrato grande apertura all’innovazione. Nereidee però, non si ferma qui, e in primavera prevede di disegnare spazi fioriti con margherite e aglio ornamentale e di raccogliere e mettere a dimora alcune delle piante endemiche di Linosa. L’obiettivo finale è quello di:
Dimostrare che è possibile immaginare un futuro per Linosa che non obblighi i giovani ad andar via e che non costringa a impegnarsi nel settore turistico, che qui non può certo produrre numeri particolarmente alti.
Da un lato, quindi, il progetto supporta il ritorno delle api, e dall’altro dei giovani, che altrimenti continuerebbero ad andar via, lasciando l’isola ad un futuro incerto e sempre più desolato.