Il clima preoccupa gli studenti italiani

Autore:
Marica Maria Musumarra
Tempo di lettura: 3 minuti

Si chiama eco-ansia quella che colpisce il 76% degli studenti italiani, preoccupati dalle conseguenze del cambiamento climatico e dagli impatti dello spreco alimentare sull’ambiente.

Giovani e cambiamento climatico
Photo by cubicroot – Pixabay

Il clima preoccupa gli studenti italiani, così come l’aumento del costo della vita. L’eco-ansia, una profonda sensazione di paura e disagio che si prova al solo pensiero di eventuali disastri correlati ai cambiamenti climatici, riguarda circa il 76% dei giovani, in apprensione per il futuro del Pianeta.

Il sondaggio di Too Good To Go

A sollevare la questione è un sondaggio compiuto da Too Good To Go, azienda da sempre in prima linea contro lo spreco alimentare, in collaborazione con ISIC (Carta di Identità Internazionale degli Studenti), su più di 5mila studenti di Italia, Spagna, Francia e Portogallo.

Gli studenti italiani non solo sono preoccupati per il futuro del Pianeta, ma sono estremamente attenti al tema dello spreco alimentare che, per 2 studenti su 3, è il fattore con maggiore incidenza sull’ambiente.

Il dato è molto interessante, perché è preceduto solo dalla plastica (74%) e dallo spreco di acqua (60%), mentre è primo nella classifica degli sprechi di risorse ambientali. In pratica, per l’80% circa degli intervistati ridurre lo spreco alimentare è la soluzione primaria per contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

I giovani salveranno (si spera) il mondo

Sempre secondo l’indagine, circa il 76% dei giovani dichiara di adattare il proprio stile di vita con l’obiettivo di ridurre al minimo indispensabile l’impatto ambientale. Non solo, perché proprio le nuove generazioni esprimono grande fiducia nelle istituzioni europee (il 56%) proprio per quanto riguarda l’ideazione e l’attuazione di azioni e interventi volti a contrastare i danni del cambiamento climatico.

Un altro dato interessante, poi, va a toccare l’aspetto economico: l’aumento del costo della vita e l’inflazione stanno modificando radicalmente le abitudini di tutti gli italiani, Generazione Z compresa. Infatti, il 63% degli studenti dichiara di fare attenzione a non sprecare cibo, mentre l’83% afferma di utilizzare quanto più possibile sconti e promozioni.

Il 98% dichiara di aver ridotto le volte in cui va a cena fuori, mentre il 53% afferma di aver ridotto gli ordini a domicilio. Al contempo, c’è una maggiore attenzione anche alla sostenibilità: 9 studenti su 10, infatti, sprecano meno del 10% del cibo che acquistano e il 59% ne spreca meno del 5%.

Giovani e riscaldamento globale
Photo by Derks24 – Pixabay

Tuttavia, nonostante tutti questi accorgimenti, circa il 50% ammette che avrebbe bisogno di un budget superiore di almeno 100 euro/mese per poter mangiare bene e correttamente. Al momento, infatti, i giovani pianificano i pasti (nel 41% dei casi) e seguono alla lettera la lista della spesa (54%) proprio per evitare di acquistare più cibo del necessario che andrebbe inevitabilmente sprecato.

Al contempo, sono sempre più gli studenti che si affidano ad app come, appunto, Too Good To Go per abbattere quasi totalmente lo spreco alimentare, andando a consumare quanto rimasto dalle vendite della giornata a prezzi davvero contenuti. Certo, a volte non si rimane del tutto soddisfatti dal contenuto delle mistery box disponibili, ma la delusione è sicuramente compensata dalla consapevolezza di aver compiuto un gesto d’amore per il pianeta.

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