L’anno più caldo della storia deve ancora arrivare
Si aggira intorno all’86% la probabilità che i picchi di temperatura del 2023 vengano superati nei prossimi 4 anni, con un aumento del riscaldamento annuale di 1,5°C rispetto all’età pre-industriale.

Le previsioni climatiche inquietanti dell’Organizzazione meteorologica mondiale
In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, l’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo) ha dichiarato che l’anno più caldo della storia deve ancora arrivare. I dati riportati sono al limite della catastrofe, così come lo sono le previsioni climatiche per i prossimi anni e il prossimo decennio, tutte elaborate grazie ai migliori centri internazionali specializzati proprio sullo studio dell’atmosfera, come il programma Copernicus dell’Unione Europea e il britannico Met Office.
Stando a quanto riportato dall’analisi, ammonta all’80% la possibilità che la temperatura media globale si innalzi di circa 1,5°C rispetto ai livelli pre-industriali per almeno uno dei prossimi 5 anni. Si tratta di un vero e proprio campanello di allarme per l’Accordo di Parigi che, almeno teoricamente, punta al rispetto di questa soglia entro la fine di questo secolo.
Non solo, perché lo studio compiuto da Wmo ha anche previsto che la temperatura media globale prossima alla superficie terrestre supererà, nell’arco compreso tra il 2024 e il 2028, di un valore tra 1,1°C e 1,9°C la media del periodo 1850-1950. Si parla di temperature assurde, di cui è stato servito solo un assaggio nel 2023 ed è bastato per mettere in crisi non solo l’Italia, ma il mondo intero.
Il 2023 è stato solo l’inizio

Al momento, il 2023 è stato eletto l’anno più caldo della storia, con un aumento di temperatura globale di 1,45°C rispetto all’età pre-industriale causato principalmente da El Niño. Le conseguenze sono state tante e anche importanti, gli incendi hanno devastato di tutto, animali e persone hanno patito il caldo come mai prima di allora.
Insomma, tutti elementi drammatici che hanno spinto Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, a tenere un discorso mirato alla sensibilizzazione verso un’azione climatica più efficace e ambiziosa, soprattutto perché il G7 è ormai alle porte (si terrà in Puglia dal 13 al 15 giungo 2024).
Stiamo giocando a roulette russa con il nostro Pianeta – ha detto Guterres – e abbiamo bisogno di una rampa di uscita dall’autostrada che ci sta portando dritti verso l’inferno climatico: la buona notizia è che abbiamo il controllo del volante. La battaglia per limitare l’aumento della temperatura entro gli 1,5 gradi verrà vinta o persa in questo decennio – ha concluso – sotto lo sguardo degli attuali leader mondiali.
Purtroppo, la situazione attuale non è per niente promettente e le previsioni fatte dall’Organizzazione meteorologica mondiale lo confermano. Da qui, le parole di Ko Barrett, vice-segretario generale di Wmo:
Dietro in nostri dati, c’è la triste realtà che siamo molto fuori strada per raggiungere gli obiettivi stabiliti nell’Accordo di Parigi. Dobbiamo fare urgentemente di più per tagliare le emissioni di gas serra – ha sottolineato – o pagheremo un prezzo sempre più pesante in termini di trilioni di dollari in costi economici, milioni di vittime colpite da eventi meteo estremi e ampi danni all’ambiente e alla biodiversità.