La Formula 1 accelera verso il futuro green: il taglio della CO2 sorprende tutti

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Erika Fameli
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Formula 1 sempre più green, e sempre più vicina all’obiettivo fissato per il 2030: dopo una riduzione di carbonio del 12% nel 2025, quest’anno il taglio ha raggiunto il 35% della CO2. Il Net Zero da raggiungere entro 4 anni richiede una riduzione complessiva del 50% delle emissioni.

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Ferrari
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Può la Formula 1 essere green? A quanto pare, sì, e lo sta facendo a grandi passi. Se una parte delle emissioni è inevitabile, ed è legata al calendario gare, il campionato ha fissato l’obiettivo di diventare Net Zero entro il 2030, e per farlo deve ridurre del 50% le proprie emissioni rispetto ai livelli del 2018. Il programma di compensazione sta procedendo spedito e, dopo la riduzione del 12% registrata nel 2025, quest’anno la Formula 1 annuncia un taglio del 35% sulle emissioni di CO2 negli ultimi 8 anni.

Ecco come ci sta riuscendo, quali sono i sistemi che funzionano meglio e l’impegno della Formula 1 per limitare il proprio impatto sul pianeta senza rinunciare ad uno degli sport più amati dal grande pubblico e che, da solo, movimenta una gran quantità di denaro e posti di lavoro.

Formula 1 sempre più green

Ferrari, Formula
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Nel 2018 la Formula 1 ha annunciato di voler raggiungere, entro il 2030, l’obiettivo Net Zero. I dati registrati finora nei rapporti parlano di una riduzione complessiva del 35% in 8 anni, un risultato che fa ben sperare per l’obiettivo finale:

  • le riduzioni maggiori arrivano dagli stabilimenti e dalle strutture a gestione diretta della F1 e dei suoi team, grazie ad una transazione verso le fonti di energia rinnovabile;
  • sono scese anche le emissioni provenienti dagli spostamenti, grazie ad investimenti nel carburante sostenibile per l’aviazione e ad un uso più ricorrente delle operazioni a distanza, riducendo sensibilmente la quantità di merci trasportate verso ogni singola gara;
  • sempre più scuderie scelgono carburante sostenibile per i propri camion;
  • la Formula 1 ha iniziato ad investire in maniera diretta in carburante marino green per il trasporto via mare.

Grande impatto ha avuto anche la decisione di estendere l’uso delle energie rinnovabili a tutte le gare europee per le operazioni di paddock, in seguito alle sperimentazioni di successo avvenute durante il Gran Premio d’Austria del 2023, che hanno sfruttato una combinazione di energia solare e olio vegetale trattato.

Gli obiettivi del 2030

Formula, Uno
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Se tutte queste operazioni sono state in grado di tagliare il 35% delle emissioni di CO2, non bastano per raggiungere gli obiettivi del 2030, per i quali la FOM ha in programma di concentrare una maggiore quantità di attrezzature negli hub regionali invece che trasportarle dal Regno Unito ogni volta. Inoltre, si prevede di accorpare le gare di Montreal e Miami per favorire ulteriori risparmi di carbonio. Ellen Jones, responsabile ESG della Formula 1 ha dichiarato l’impegno per la sostenibilità ambientale, ponendo questo aspetto alla base di ogni decisione futura:

Raddoppiando l’investimento dello sport nel carburante sostenibile per l’aviazione (SAF), effettuando il nostro primo investimento nel carburante sostenibile per il trasporto marittimo e continuando a lavorare a stretto contatto con promotori, scuderie e partner, stiamo promuovendo ulteriori riduzioni delle emissioni, accelerando al contempo l’adozione delle tecnologie più recenti. Queste azioni dimostrano la nostra costante determinazione a fare da apripista attraverso l’innovazione sostenibile. Mentre ci avviciniamo al nostro obiettivo di azzeramento delle emissioni entro il 2030, il Future Race Operations Programma garantirà ulteriori riduzioni significative nei prossimi anni, insieme al pieno impatto della razionalizzazione del calendario, che entrerà in vigore a partire dalla stagione 2026.

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