Trasporti aerei, l’utilizzo dei cosiddetti carburanti SAF, al posto dei combustibili fossili, non convince gli ambientalisti che hanno già espresso le loro perplessità.
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Nel settore dei trasporti aerei l’Ue punta a ridurre le emissioni nocive attraverso l’utilizzo dei carburanti per l’aviazione sostenibili, i cosiddetti SAF. Una decisione che gli ambientalisti hanno già criticato, esprimendo dubbi e perplessità.
Trasporti aerei: il nuovo regolamento Ue
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Se i trasporti aerei offrono da un lato la possibilità di coprire in maniera rapida e conveniente le distanze, dall’altro contribuiscono in maniera più che consistente all’inquinamento atmosferico. Infatti, tra il 1990 e il 2019, si stima che le emissioni causate dal settore dei voli siano aumentate del 146%.
Per contrastare questo fenomeno e perseguire l’obiettivo dichiarato di zero emissioni entro il 2050, l’Unione Europea ha approvato recentemente un nuovo regolamento che impone l’utilizzo di carburanti sostenibili per l’aviazione, i cosiddetti SAF.
L’insieme dei carburanti sostenibili è abbastanza ampio e comprende, oltre ai biocarburanti certificati, anche i carburanti rinnovabili di origine non biologica, come per esempio l’idrogeno verde, i carburanti che derivano dal carbonio riciclato e quelli a basse emissioni di carbonio.
Il provvedimento entrerà in vigore dal 1° gennaio 2025. A partire da questa data i fornitori degli aeroporti UE avranno l’obbligo di aumentare gradualmente la quota minima di SAF e jet fuel sintetici messi a disposizione. Dovrà essere inoltre garantita trasparenza e tracciabilità in merito alle caratteristiche di sostenibilità dei SAF e riguardo all’origine delle materie prime utilizzate.
Per evitare la pratica del “tankering”, ossia il trasporto di carburante in eccesso per evitare il rifornimento attraverso carburanti sostenibili più costosi, una prassi che rende gli aerei più pesanti e innalza la quota di emissioni, gli operatori dovranno rifornire il velivolo solo con il carburante necessario per il volo.
Gli aeroporti collocati in territorio Ue dovranno inoltre essere in grado di garantire infrastrutture per il rifornimento adeguate e sempre disponibili.
Aerei, l’utilizzo dei carburanti SAF criticato dagli ambientalisti
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La decisone di puntare sui SAF ha già suscitato dubbi e polemiche. Lo scorso 28 novembre il primo volo “green” è partito da Londra in direzione New York. Si è trattato di un Boeing 787 Dreamliner della Virgin Atlantic, alimentato, secondo i vertici della compagnia britannica, esclusivamente con carburanti sostenibili al 100% su entrambi i motori.
Un’operazione che gli ambientalisti hanno bollato come greenwashing, criticando contemporaneamente l’impiego del carburante per l’aviazione sostenibile.
Non è una coincidenza che questo volo avvenga due giorni prima dell’inizio della COP28” negli Emirati Arabi Uniti, a Dubai Mentre l’attenzione del mondo è concentrata su un solo volo, ogni giorno decollano 100.000 aerei che impiegano combustibili fossili.
ha dichiarato l’associazione Stay Grounded attraverso un comunicato, in cui, nello stesso tempo, è stata citata l’opinione negativa di alcuni esponenti della comunità scientifica che hanno definito i SAF un vicolo cieco tecnologico perché:
La tecnologia alla base di questo tipo di combustibile – oltre ad essere estremamente costosa – non può essere sviluppata su scala efficientemente ampia per fare la differenza nella lotta contro il cambiamento climatico.
Una critica ripresa anche da Doug Parr, scienziato di Greenpaece, che ha affermato:
I rifiuti utilizzati come materia prima per il biocherosene in questo volo non sono disponibili in quantità sufficienti per avere un impatto significativo sulle emissioni dell’aviazione. L’unico modo efficace per affrontare le emissioni dell’industria aerea è quello di affrontare la domanda: qualsiasi suggerimento contrario è semplicemente un pio desiderio.
L’utilizzo dei SAF non convince gli ambientalisti: foto e immagini