Emissioni di gas serra: nuovo record per l’anidride carbonica

Gas serra, nel 2022 l’anidride carbonica ha raggiunto un nuovo record attestandosi su un livello di concentrazione equivalente a 417,9 parti per milione.

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Nonostante il grido d’allarme lanciato a più riprese da parte di istituzioni, studiosi e scienziati, l’emissioni di gas a effetto serra non accennano a diminuire. Nel 2022 l’anidride carbonica (CO2)  ha stabilito un nuovo record toccando un livello di concentrazione pari a 417,9 parti per milione (ppm).

Gas serra: nuovo record del livello di anidride carbonica

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L’inquinamento atmosferico dovuto alle emissioni di gas a effetto serra continua a essere uno dei problemi più seri per la salute del Pianeta. Dalla rivoluzione industriale a oggi la quantità di gas nocivi nell’ambiente è aumentata in maniera costante e gli scenari futuri non lasciano presagire un’inversione di tendenza. A renderlo noto il “Greenhouse Gas Bulletin“, l’ultimo rapporto realizzato dall’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo) in vista della COP28 in programma a Dubai a partire da fine novembre,

Il documento evidenzia nel dettaglio che le concentrazioni medie a livello globale di anidride carbonica (CO2) nel 2022 hanno raggiunto il valore record di 417,9 parti per milione, superando di 2,2 ppm la quota del 2021, che si attestava sui 415,7 ppm (+0,53%). Inoltre, per la prima volta nella storia, l’anno scorso hanno superato del 50% quelle dell’era preindustriale. L’Organizzazione ha sottolineato che la crescita è proseguita anche durante il 2023.

L’aumento di 2,2 parti per milione di CO2 risulta leggermente inferiore in confronto alla media dell’ultimo decennio (+2,46 ppm all’anno). Secondo la Wmo questo è legato “alle variazioni naturali a breve termine del ciclo del carbonio e al fatto che le nuove emissioni derivanti dalle attività industriali continuano ad aumentare”. Il rallentamento, in sostanza, è stato dovuto principalmente a un maggior assorbimento di anidride carbonica da parte degli ecosistemi. Un fenomeno collegato agli effetti  de La Niña,  che causa il raffreddamento periodico e naturale del Pacifico tropicale centrale e orientale.

In aumento anche gli altri gas inquinanti

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L’anidride carbonica rappresenta il gas nocivo più influente per l’inquinamento atmosferico ma non è il solo ad avere un impatto rilevante sull’effetto serra.  Secondo la Wmo, nel 2022, sono aumentati anche i livelli di metano e il diossido di azoto. In particolare, il primo è passato da una concentrazione di 1907 parti per miliardo (ppb) a 1923 (+0,84%) mentre il secondo da 334,4 ppb a 335,8 ppb, facendo registrare un incremento dello 0,42%.

Per bloccare l’avanzamento incontrastato del riscaldamento globale e non superare la soglia limite di 1,5°C stabilita dall’Accordo di Parigi è necessario ridurre il prima possibile la dipendenza dai combustibili fossili. Una strategia fondamentale sottolineata ancora una volta da Pettari Taalas, segretario generale del Wmo, il quale ha affermato:

Nonostante decenni di avvertimenti da parte della comunità scientifica, migliaia di pagine di report e decine di conferenze sul clima,  siamo ancora nella direzione sbagliata. L’attuale livello di concentrazione di gas serra ci pone sulla strada di un aumento delle temperature ben al di sopra degli obiettivi dell’Accordo di Parigi da raggiungere entro la fine di questo secolo. Ciò sarà accompagnato da fenomeni meteorologici più estremi, tra cui caldo e precipitazioni intense, scioglimento dei ghiacci, innalzamento del livello del mare, riscaldamento e acidificazione degli oceani. I costi socioeconomici e ambientali saliranno alle stelle. Dobbiamo ridurre con urgenza il consumo di combustibili fossili.

Nuovo record per l’anidride carbonica: foto e immagini