Italia, crescita record delle opere pubbliche ma calo del privato

Autore:
Erika Fameli
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Il cosiddetto effetto PNRR in Italia ha portato ad un aumento del 21% delle opere pubbliche nel 2024. Si tratta di un incremento importante, che si prevede continuerà anche nel 2025. Andranno sempre peggio, invece gli investimenti nell’edilizia privata. Ecco le previsioni dell’Ance per il 2025 dal punto di vista edilizio.

Edilizia, Soldi
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L’Ance è l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, e ogni anno tira le somme dei 12 mesi appena passati per capire quali sono stati gli andamenti sia del mercato immobiliare che del settore dell’edilizia in generale. Ebbene, anche quest’anno è arrivato puntuale il report, ossia l’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni 2025, che mette in luce dati molto positivi per le opere pubbliche, ma non fa altrettanto con l’edilizia privata.

Infatti, se grazie al PNRR l’edilizia pubblica è scesa in campo e ha portato a termine il 21% di opere in più del 2023, nel 2024 l’edilizia privata si è dimostrata essere in forte calo. In particolare, si parla di una flessione del 5,3% rispetto all’anno precedente. Ecco quali sono le motivazioni di questi trend, spiegati in parte dalla stessa Presidente dell’Associazione, Federica Brancaccio.

Effetto PNRR in Italia

Edilizia
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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha previsto lo stanziamento, per il 2024, di moltissimi fondi, e proprio grazie ad essi lo scorso anno i lavori pubblici hanno fatto un enorme balzo in avanti rispetto al 2023. A dirlo è l’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni 2025, dove si legge che l’aumento è stato pari al 16,2% per i Comuni:

“Il livello di spesa in lavori pubblici dei Comuni passa in questo modo da 18,6 miliardi nel 2023 a 21,7 miliardi nel 2024, rafforzando ulteriormente la ripresa degli investimenti comunali avviata a partire dal 2017. Con questo aumento la spesa dei comuni supera i livelli del 2008, recuperando del tutto il drastico calo registrato tra il 2008 e il 2017 (-54,6%), causato da politiche di bilancio restrittive e dal conseguente impoverimento delle capacità di investimento degli enti territoriali”.

Questa la spiegazione dell’Ance, che alle opere pubbliche affianca quelle private. Su questo fronte però, i dati non sono altrettanto positivi. Infatti, se le opere pubbliche hanno segnato un +21%, l’edilizia privata ha sofferto nel 2024 di un calo del 5,3%.

Le previsioni del 2025

Edilizia, Costruzioni
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Riguardo il 2025, le previsioni sono da un lato promettenti e dall’altro deludenti. Infatti, secondo l’Osservatorio, nell’anno corrente l’effetto PNRR continuerà ad agire, e ci sarà un ulteriore aumento del 16% nelle opere pubbliche. Al contrario, l’edilizia privata continuerà a calare, arrivando a segnare una flessione di circa il 7%. Come spiega Federica Brancaccio, Presidente dell’Associazione:

“Il ciclo espansivo post pandemia è giunto al termine”.

Sono però anche altri i fattori che stanno limitando e limiteranno, nei prossimi 12 mesi, gli investimenti privati nel settore dell’edilizia:

  • iter burocratici ancora troppo complessi e limitativi;
  • assenza di normative incentivanti;
  • mancanza di sostegno da parte dello Stato e dell’UE.

Tutti questi aspetti fanno sì che i privati non si sentono più sicuri ad investire i propri capitali. Il risultato? Nel 2025 i prezzi delle case continueranno a salire, e sarà sempre più difficile trovare nuove costruzioni. Saranno invece in crescita gli uffici, sia di nuova costruzione che di seconda mano, ma solamente se sottoposti ad interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico.

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