Immobili uffici: il 2025 sarà l’anno della ripresa in Italia

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 4 minuti

Di mercato immobiliare degli uffici in Italia non si parla quanto del mercato residenziale, ma se per quest’ultimo è vero che il 2025 sarà l’anno della ripresa, lo è altrettanto per il primo. Infatti, dopo i difficili anni del lockdown, gli uffici tornano a crescere nelle quotazioni, anche se in Italia ci sono ancora città in cui il ristagno è quasi totale.

Studio, Casa
Photo by martinvorel_com – Pixabay

Il mercato immobiliare degli uffici si trova in una fase di profondo cambiamento, che soprattutto nel 2025 vedrà una ripresa generale e una risalita delle quotazioni. Dopo i difficili anni del lockdown e del Covid-19, che hanno portato molte aziende a chiudere le proprie sedi operative e ad optare per lo smart working, oggi gli uffici tornano ad interessare gli italiani. Lo fanno però, con modalità diverse e, soprattutto, con preferenze nettamente differenti da quelle passate.

A dirlo è un report dell’Ufficio Studi di Tecnocasa, che in base ai dati del primo semestre del 2024 ha parlato di chiari segnali di miglioramento per il mercato immobiliare degli uffici. Infatti, salgono i prezzi, seppur lievemente, di tutte le categorie che compongono questa fetta di mercato. Cambiano invece, le richieste degli acquirenti e dei conduttori, che cercano spazi facili da raggiungere, ben collegati e con ampi parcheggi.

Mercato immobiliare degli uffici

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Photo by IKEA

Siamo abituati a sentir parlare del mercato immobiliare unicamente in riferimento al comparto residenziale. Questo rappresenta, effettivamente, la fetta più grande del settore, ma anche gli uffici hanno un enorme potenziale. Infatti l’interesse e le quotazioni verso gli uffici stanno risalendo, dopo diversi anni di crisi a causa del lockdown e della pandemia di Covid-19. A dare i dati di questa lenta ripresa è un report dell’Ufficio Studi di Tecnocasa, che analizzando i dati del I semestre del 2024, ha evidenziato una crescita in tutte le categorie di immobili che fanno parte di questo comparto:

  • gli uffici nuovi in centri direzionali hanno registrato un calo dei prezzi di compravendita dello 0,1%, ma hanno visto crescere i prezzi degli affitti dello 0,2%;
  • gli uffici nuovi situati all’interno di palazzine residenziali invece, hanno segnato un +0,4% nelle compravendite e un +0,9% negli affitti;
  • l’usato nei centri direzionali cala di prezzo nelle vendite (-0,9%) e rimane stabile nelle locazioni;
  • l’usato nelle palazzine residenziali vede una stabilità nei prezzi di vendita e un leggero calo dello 0,2% nei prezzi di affitto.

Le nuove esigenze degli italiani

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Photo by IKEA

A motivare questi trend ci sono innanzitutto le nuove esigenze degli italiani, reduci da anni di smart working. Le principali differenze con il passato si riscontrano sulla posizione degli immobili, in quanto quelli in periferia superano in gradimento quelli in centro. L’importante però, è che siano ben collegati con mezzi pubblici o autostrade. Inoltre, si fa più caso alla disponibilità di parcheggio e alla luminosità, ma passano in secondo piano le grandi dimensioni. Queste priorità sono figlie del lockdown, e di una maggiore attenzione al benessere dei lavoratori.

Ad interessare di più i potenziali acquirenti e conduttori è anche l’aspetto dell’efficienza energetica. Così stando le cose, non sorprende che gli uffici in periferia vedano i propri prezzi aumentare, al contrario di quelli in città, che invece calano per il poco interesse. Questo può rappresentare un’occasione per chi intendesse fare un cambio di destinazione d’uso da ufficio ad abitazione, perchè permetterebbe di acquistare a prezzi molto vantaggiosi. D’altronde, tutto il mondo è Paese, e anche a New York i vecchi uffici stanno diventando case, aprendo un nuovo mercato del lusso.

Mercato immobiliare degli uffici: foto e immagini