Investimenti immobiliari per il turismo: Roma al 1° posto

Autore:
Erika Fameli
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Nel 2024 gli investimenti immobiliari per il turismo in Italia hanno fatto un vero e proprio boom. Gli investitori cercano esperienze a contatto con la natura, puntano sui glamping e sugli asset alberghieri, e scelgono Roma più delle altre città italiane come luogo per i loro investimenti immobiliari a scopo turistico.

Roma
Photo by Leonhard_Niederwimmer – Pixabay

L’Italia è uno di quei Paesi nel mondo in cui il turismo non morirà mai, e dove l’attrattiva rimarrà sempre alta. Questo gli investitori (sia italiani che stranieri) lo sanno più che bene, e lo dimostrano continuando a portare capitali nel nostro Stivale, anche dal punto di vista dell’immobiliare. Infatti, il comparto dell’immobiliare turistico ha registrato un aumento molto consistente nel I semestre 2024, sia dal punto di vista del numero delle transazioni, sia dal punto di vista del loro valore.

Tra tutte le città italiane, quella che ha riscosso il maggior successo è Roma, complice anche probabilmente il prossimo Giubileo 2025, che sta per iniziare e che promette di portare nella Città Eterna diverse decine di milioni di visitatori nel corso di tutto il prossimo anno. Ad analizzare l’andamento degli investimenti immobiliari per il turismo in Italia è un lavoro congiunto dell’Ufficio Studi di Re/max e di Avalon Real Estate, che espone i dati più che positivi di questo comparto del mercato immobiliare.

Investimenti immobiliari per il turismo

Roma
Photo by Leonhard_Niederwimmer – Pixabay

Si è da poco conclusa la decima edizione del Real Estate Data Hub, e proprio in occasione dell’evento, Re/max e Avalon Real Estate hanno presentato un’analisi recentissima che ha indagato l’andamento dell’immobiliare turistico in Italia. Nel I semestre i numeri sia delle transazioni che del valore immobiliare compravenduto sono aumentati a dismisura, e a dimostrarlo sono in particolare due dati:

  • Le esperienze a contatto con la natura interessano il 13,5% in più degli investitori rispetto al 2023;
  • gli asset alberghieri hanno generato un indotto complessivo di circa 1 miliardo di euro (il 92% in più rispetto allo scorso anno).

Gli investimenti si dimostrano in crescita più o meno in tutta la Penisola, con alcuni risultati che spiccano su altri. In primis c’è da nominare Milano, che con il suo ruolo di hub finanziario e culturale attira sempre ingenti capitali sia esteri che nazionali. Qui ad aver rappresentato la fetta principale delle compravendite alberghiere sono state le strutture di fascia alta, gli hotel di lusso e i boutique hotel. Anche Padova si è dimostrata molto interessante per gli investitori, grazie alla sua posizione strategica: nel centro storico il mercato è stato più che florido. Infine, merita una menzione anche Genova per i suoi risultati, soprattutto in riferimento agli immobili del centro storico, quelli del porto antico e delle zone costiere.

Roma al 1° posto

Roma
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A sbaragliare tutte le altre città però, è stata Roma. Soprattutto con l’inizio del Giubileo 2025, nei primi mesi del 2024 c’è stata una vera e propria corsa alla struttura migliore, che ha fatto registrare a Roma il primato assoluto sia in termini di numero di transazioni che per quanto riguarda il valore immobiliare. Queste compravendite hanno interessato hotel di lusso di nuova apertura, riqualificazione di edifici storici e ristrutturazione di strutture già in attività.

L’interesse verso il comparto turistico è evidente anche da parte dei proprietari immobiliari, che in gran parte hanno scelto di destinare le loro proprietà agli affitti brevi, anche con l’introduzione del CIN. Città come Roma e Milano cercano soluzioni, poichè questa scelta ha mandato in tilt il mercato delle locazioni, ma l’immobiliare turistico sembra inarrestabile.

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