In Italia non si vendono più case: mercato in crisi

Autore:
Erika Fameli
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Nel nostro Paese 2 famiglie su 3 non possono comprare casa. A dirlo sono i dati del Rapporto sull’Abitare 2024 di Nomisma, che fotografano un’Italia in profonda crisi dal punto di vista immobiliare, con una percentuale tremendamente bassa di famiglie che possono ancora permettersi di acquistare una casa.

Famiglia, Casa
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Nomisma, una società indipendente che realizza ricerche di mercato, ha stilato il Rapporto annuale sull’abitare in Italia, e i dati non sono affatto rassicuranti. Infatti, il dato che più spicca all’occhio leggendo il report è quello che riguarda la percentuale di famiglie italiane che riescono a permettersi di comprare una casa nel nostro Paese. Si tratta di una percentuale bassissima, equivalente a circa un terzo di tutte le famiglie che nello Stivale sono interessate ad acquistare una nuova casa.

Si tratta di sole 980.000 famiglie su un totale di circa 3 milioni, ed è un dato davvero sconcertante, anche se pienamente in linea con i tempi che corrono. Infatti, non è affatto un segreto che in Italia il mercato immobiliare stia vivendo un momento di crisi e contrazione, e questi dati sono solamente il risultato di un periodo protratto nel tempo in cui i prezzi sempre più alti al metro quadrato e i tassi di mutuo proibitivi hanno reso impossibile ai più di accedere all’acquisto di una nuova casa.

2 famiglie su 3 non possono comprare casa

Famiglia, Casa
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A rendere la situazione italiana così critica è l’insufficienza del reddito da parte di 3 famiglie su 5. Nel nostro Paese nel 2024, la percentuale di famiglie disposta a chiedere un mutuo per poter comprare casa è scesa dal 77,9% al 75,6%, a dimostrazione del fatto che la difficoltà di accesso al credito procede verso l’alto. Calano anche le domande di ristrutturazione, dopo la riduzione dei bonus edilizi, e nel 2025 non andrà meglio: il report di Nomisma stima che saranno 3,5 milioni le famiglie che non effettueranno lavori di ristrutturazione anche se ne hanno l’intenzione.

Mediamente, si tornerà ai livelli del 2011, facendo perdere circa 17 miliardi di euro in termini di valore aggiunto e circa 300.000 assunzioni. Pare quindi evidente, che il non comprare casa abbia diverse conseguenze decisamente negative:

  • calo delle richieste di mutuo;
  • calo delle compravendite;
  • diminuzione delle ristrutturazioni;
  • impatto ambientale negativo;
  • impatto lavorativo negativo;
  • spostamento della domanda verso gli affitti.

Sempre più attenzione agli affitti

Casa, Famiglia
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Stando così le cose dal punto di vista delle compravendite immobiliari, il rapporto evidenzia anche che il 60% della domanda globale si è spostato verso il mercato delle locazioni. Questo vuol dire che tutte le famiglie che non riescono ad acquistare casa, dirigono i propri interessi verso gli affitti, un mercato altrettanto in crisi. Infatti, ad una domanda già alta fatta di fuori sede, giovani e studenti, così si aggiungono anche le famiglie, andando a mettere ancora più sotto pressione il mercato. Il risultato?

Canoni di locazione che salgono costantemente e che in un anno sono aumentati di oltre il 10%, frustrazione da parte degli inquilini, spostamento verso le periferie e un malcontento crescente e dilagante. Nel 2024 si stanno comprando meno case, e per il 2025, stando al Rapporto sull’Abitare 2024 di Nomisma, le premesse non sembrano essere le migliori.

In Italia non si vendono più case, mercato in crisi: foto e immagini