Gli affitti costano il 10% in più dell’anno scorso: è record
In Italia gli affitti costano il 10% in più dell’anno scorso, e sono arrivati ormai a cifre da record. Proprio questo è il dato scioccante che ci consegnano le analisi del III trimestre del 2024 nel nostro Paese fatte da Idealista, uno dei portali immobiliari più importanti d’Italia. Il mercato delle locazioni è ancora in crisi, ma i prezzi sono più lineari a livello nazionale.

Il terzo trimestre del 2024 si è da poco concluso, e già iniziano ad emergere i primi dati che lo riguardano. Per quello che concerne gli affitti, questi dati non sono affatto rassicuranti. Infatti, stando all’analisi di Idealista, nei mesi di luglio, agosto e settembre 2024, i canoni di affitto sono saliti ulteriormente, arrivando a segnare un +9,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si tratta di un’impennata record, che pesa principalmente sui fuori sede, studenti o lavoratori che siano.
Su base trimestrale invece, rispetto al secondo trimestre l’incremento dei prezzi è più contenuto, fermandosi all’1,1% e traducendosi in canoni che fanno pagare un affitto mediamente 14,30 euro al metro quadrato. Su Idealista, come evidenzia l’analisi, questo è il dato più alto mai registrato, e la situazione in tutta Italia è tutt’altro che rosea. Ecco una panoramica, e l’indicazione riguardo le città dove i rincari si fanno sentire maggiormente.
Gli affitti costano il 10% in più dell’anno scorso

Non è affatto esagerato affermare che gli affitti, al giorno d’oggi, costano il 10% in più del 2023, perchè il 9,8% registrato su Idealista è un dato che si avvicina pericolosamente alla cifra tonda. Si tratta, come già anticipato, dell’incremento di prezzo più alto mai registrato dal portale, e rappresenta un incubo che non sembra avere fine per i tantissimi cittadini italiani che vorrebbero vivere in affitto.
“Il mercato delle locazioni è ancora in crisi, in particolare nelle aree urbane e turistiche. Qui, la domanda continua a superare l’offerta disponibile, spingendo i prezzi verso livelli spesso insostenibili”.
Queste le parole con cui Vincenzo De Tommaso, il Responsabile dell’Ufficio Studi di Idealista, descrive la situazione italiana nel mercato degli affitti. Continua poi, sottolineando che:
“Sebbene il dato trimestrale possa suggerire un equilibrio ritrovato tra domanda e offerta, la realtà è che le difficoltà persistono, ed evidenziano la necessità di adottare misure per incentivare i proprietari a mettere le loro case sul mercato”.
Una fotografia dell’Italia

Osservando i dati di Idealista, si vede che il 69% dei capoluoghi italiani ha subito un aumento di prezzo per i canoni di affitto. Quelli che hanno visto i prezzi lievitare maggiormente sono:
- Massa, con un +14,5%;
- Biella, con un +9,5%;
- Piacenza, con un +9%.
I capoluoghi che hanno superato la media nazionale sono ben 43. Milano rimane la città più cara, con un prezzo al metro quadrato di 23 euro, seguita da Firenze e Bologna, rispettivamente con 19,90 euro e 17,50 euro/mq. A livello regionale invece, gli aumenti maggiori li hanno avuti la Basilicata (+4,3%), l’Umbria (+4%) e il Veneto (+3,4%). La regione più costosa rimane la Valle d’Aosta, con una media di 22,20 euro/mq, seguita da Lombardia (19,10 euro/mq) e Toscana (18,70 euro/mq).
A prescindere dai motivi dietro gli aumenti dei canoni d’affitto in Italia, questa è una situazione davvero tragica, che porta, mediamente, a chiudere una locazione in meno di 24 ore!