Nel 2024 si comprano meno case: tutti i motivi del trend

Autore:
Erika Fameli
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Nel 2024 si comprano meno case, e il mercato immobiliare sta vivendo una contrazione difficile da superare. A dirlo sono i dati di Tecnocasa raccolti nel corso di quest’anno, che mostrano una flessione in negativo rispetto al 2023, e che non promettono nulla di buono per i mesi a venire.

Mutui, Casa
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L’Ufficio Studi di Tecnocasa, uno dei gruppi immobiliari più importanti del panorama italiano, ha analizzato i dati dell’anno in corso, incrociando le operazioni, gli annunci e l’interesse dei clienti emersi dal lavoro delle circa 2.500 agenzie attive su tutto il territorio nazionale, e ha disegnato un quadro alquanto scoraggiante per quanto riguarda le compravendite. Infatti, le previsioni per la chiusura di quest’anno indicano un calo delle operazioni di compravendita, e un aumento dei prezzi tra l’1% e il 3%.

Inoltre, sottolinea anche le nuove attenzioni degli acquirenti, che fanno sempre più caso al risparmio energetico e all’efficientamento degli immobili che comprano. Attualmente, come si può vedere nel report di Tecnocasa, stanno diminuendo gli immobili disponibili, e questi sono spesso di scarsa qualità, mentre la domanda continua ad aumentare. Di conseguenza, i prezzi salgono e il taglio dei tassi di mutuo della BCE non riesce ad impattare quanto vorrebbe nella ripresa del mercato.

Nel 2024 si comprano meno case

decreto salva casa
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I dati che il gruppo Tecnocasa ha preso in esame sono quelli del primo semestre del 2024, confrontandoli con quelli dello stesso periodo del 2023. Dall’analisi dell’Ufficio Studi emerge che le compravendite di immobili residenziali sono calate del 2,8% in questo arco di tempo, raggiungendo la cifra di 341.094 operazioni. Il calo è risultato più pesante nelle grandi città (-3,8%), e meno nelle aree limitrofe (-2,3%). A fare la differenza sono sicuramente i prezzi più accessibili, ma anche la garanzia di una vita più tranquilla e con più verde.

Grazie ai tagli dei tassi di mutuo la situazione è stata leggermente migliore nel secondo trimestre dell’anno rispetto al primo, ma siamo ancora in bilancio negativo. Secondo Tecnocasa, le motivazioni sono diverse:

  • la scarsità degli immobili sul mercato;
  • lo spostamento delle case dalla vendita agli affitti brevi;
  • le poche nuove costruzioni;
  • le poche riqualificazioni immobiliari;
  • l’aumento dei prezzi.

Nuovi trend immobiliari

Casa, Energia
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Gran parte della colpa va, nuovamente, ai prezzi, che però dipendono da tutti i fattori appena elencati. Infatti, nonostante gli immobili in vendita non abbiano più una qualità altissima, i prezzi nelle grandi città sono aumentati dello 0,9% rispetto al 2023, con oscillazioni importanti da città a città: dal -0,4% di Palermo al +3,2% di Firenze, passando per l’1,3% di Milano e il +0,6% di Roma. Questo sta spostando progressivamente l’attenzione degli italiani verso nuovi orizzonti. Innanzitutto, si fa molta più attenzione alla classe energetica, e ci si orienta verso le nuove costruzioni, anche nella speranza di riuscire a ottenere un mutuo green, più economico e vantaggioso rispetto ai finanziamenti classici.

In secondo luogo, ci si sposta verso l’hinterland e sta crescendo il mercato immobiliare dei piccoli comuni, a fronte di minori richieste nei capoluoghi e nelle grandi città, dove i prezzi rimangono prevalentemente alti. Insomma, la situazione è complessa, e a meno che i tagli dei tassi di mutuo di settembre non diano una sferzata di positività, difficilmente quest’anno si riuscirà a chiudere in positivo per quanto riguarda le compravendite in Italia.

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