Il letargo degli orsi sta cambiando: e quello che fanno invece di dormire preoccupa gli esperti

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Erika Fameli
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Il clima cambia il letargo degli orsi, modificando un comportamento che da millenni permette alla specie di sopravvivere alla rigidità dell’inverno e ai periodi di maggiore scarsità di cibo. Ecco perchè questo cambiamento è pericoloso, e cosa stanno facendo gli orsi che ritardano il letargo.

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Orso, Nero
Photo by 27707 – Pixabay

Le temperature sempre più alte influiscono sugli ecosistemi e sulla biodiversità in molti modi diversi. Ne è un esempio il letargo degli orsi, che finora ha permesso alla specie di sopravvivere ai lunghi inverni e ai periodi in cui il cibo è più scarso, grazie ad un lungo sonno ristoratore.

Con questo caldo, però, gli orsi non ci pensano proprio ad andare a dormire, e anzi si stanno mostrando più attivi. Questo nuovo comportamento però, preoccupa gli esperti, che spiegano come mai il clima potrebbe portare a gravi conseguenze per la specie e anche a nuovi e più pericolosi contatti con l’uomo.

Il clima cambia il letargo degli orsi

Orso, Nero
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Il letargo degli orsi neri americani è regolato sostanzialmente da due fattori ambientali in connessione tra loro:

  • la temperatura,
  • la durata della luce del giorno.

Una recente ricerca coordinata dagli scienziati del College of Natural Resources and Environment del Virginia Tech ha spiegato che questo delicato meccanismo biologico potrebbe subire le influenze del cambiamento climatico, che sta alterando il rapporto tra temperatura e luce. In particolare, lo studio si è concentrato su 4 femmine di orso selvatiche e gravide durante le diverse fasi del ciclo di letargo, e ha classificato 45 comportamenti. Relazionando questi comportamenti con le condizioni ambientali di cui sopra, è emerso che la temperatura ha un ruolo importante all’inizio del letargo, mentre nelle altre fasi è la combinazione tra questa e la durata della luce del giorno a contribuire alla determinazione del livello di attività degli orsi:

Con l’aumento delle temperature, gli orsi potrebbero diventare più attivi nei periodi in cui tradizionalmente rimarrebbero inattivi.

I nuovi comportamenti sono un pericolo

Orso, Nero
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Il problema principale sta, secondo gli autori dello studio, nella temperatura. Infatti, se la durata della luce del giorno segue un ritmo stagionale stabile, la temperatura che cambia per la crisi climatica inizia a sfalsare la sincronizzazione dei segnali ambientali, con possibili conseguenze dirette sugli animali ed effetti a cascata su tutti gli ecosistemi in cui agiscono. Anche a fronte di una durata di luce che spinge verso il letargo, quindi, la temperatura ancora alta potrebbe indurre gli orsi a rimanere più attivi, portando ad una discrepanza tra il comportamento degli orsi e la disponibilità stagionale di cibo.

Non trovando cibo, quindi, gli orsi potrebbero spingersi verso gli insediamenti umani alla ricerca di fonti di sostentamento, aumentando quindi le interazioni con l’uomo e i possibili incidenti. Gli autori spiegano che:

Questi risultati evidenziano la novità questo studio dimostrando che l’attività dell’orso nero è influenzata dal fotoperiodo e dalla temperatura, sottolineando l’importanza di incorporare le interazioni tra i segnali ambientali nei modelli che prevedono le risposte comportamentali alle mutevoli condizioni climatiche.

In un futuro in cui le temperature sono destinate ad aumentare ulteriormente, quindi, è necessario capire come gli animali reagiscono ai cambiamenti ambientali, per riuscire a gestire al meglio la loro salvaguardia. Proprio come l’orso, infatti, sono molti gli animali a rischio a causa dei cambiamenti climatici, dai grandi mammiferi marini che modificano i loro spostamenti, agli uccelli migratori che cambiano i luoghi di covata e riproduzione, dalle farfalle che modificano l’areale ai rettili.

Il letargo degli orsi sta cambiando: foto e immagini