Il gigante delle montagne potrebbe tornare a popolare la California dopo 100 anni
Per la scienza si può riportare il grizzly in California: dopo 100 anni dalla sua estinzione, il simbolo dello Stato e animale legato alla cultura dei popoli nativi potrebbe tornare ad abitare i luoghi della sua origine. Ecco come si può ottenere questo risultato secondo un nuovo studio scientifico.
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L’orso grizzly californiano, scientificamente noto con il nome di ursus arctos californicus è l’animale simbolo ufficiale dello Stato della California, della sua cultura e dei popoli nativi. L’animale, però, è stato dichiarato ufficialmente estinto da oltre 100 anni. Secondo un nuovo studio di fattibilità sulla sua possibile reintroduzione, che sostiene il ritorno dei plantigradi, il grizzly potrebbe oggi tornare ad abitare i suoi luoghi d’origine. Gli esperti, infatti, sostengono che a supporto della reintroduzione ci sono diversi fattori positivi:
- evidenze scientifiche,
- volontà sociale,
- spirito culturale.
Riportare il grizzly in California

Nonostante continui a capeggiare sulle bandiere californiane, il grizzly è estinto da più di un secolo. Nel 1848 in California vivevano circa 10.000 esemplari, e la specie era la più numerosa in assoluto tra le famiglie di orsi, abitando tra foreste, valli e persino lungo le coste. L’arrivo dei coloni europei però, fu l’inizio del declino della specie: gli orsi venivano cacciati, avvelenati, perseguitati e ricercati come trofei, fino a ridurre la popolazione ad un numero sempre più esiguo. L’ultimo avvistamento risale alla primavera del 1924, all’interno del Sequoia National Park, ma a distanza di un secolo la specie potrebbe tornare in California.
Lo dice uno studio pubblicato dalla California Grizzly Alliance a cui hanno lavorato numerosi scienziati ed esperti in politiche ambientali, e secondo cui non esistono ostacoli biologici, ecologici, economici o giuridici tali da impedire il ritorno del grizzly in California. Il coordinatore dello studio Peter Alagona (Università della California, Santa Barbara) spiega che:
Riportare i grizzly in California è una scelta, non una sfida impossibile. La scienza ci dice che è fattibile.
Una reintroduzione complessa

Fattibile, però, non significa semplice. Una eventuale reintroduzione del grizzly infatti, richiederebbe una gestione sociale e politica molto attenta della convivenza, e anche di mettere in conto inevitabili ripercussioni della ricomparsa di un carnivoro di oltre 200 kg. Attualmente, i cittadini californiani sembrano favorevoli al ritorno del grizzly, come dimostra un sondaggio del California Research Network, secondo cui 2 persone su 3 vedono di buon occhio la reintroduzione degli orsi. Solo il 14% si oppone, a dimostrazione di come questo animale rappresenti non solo una ricchezza per la biodiversità, ma anche un simbolo che la gente del posto non vuole perdere.
Un ritorno simile è stato già portato avanti in Italia, dove l’orso bruno è tornato ad abitare i territori alpini grazie al progetto Life Ursus. Dal punto di vista naturalistico ed ecologico si è trattato di un successo, e oggi esiste una popolazione numerosa, sana e riproduttiva, ma con l’aumento degli orsi sono aumentati anche i conflitti con le attività umane e gli incidenti. Un eventuale ritorno del grizzly, quindi è sì una possibilità reale, fattibile e sostenuta sia dalla scienza che dalla volontà sociale, ma dovrà scontrarsi con il coraggio della politica e con la capacità di immaginare un futuro di convivenza pacifica tra esseri umani e orsi, che non sono più abituati a stare nello stesso luogo da più di 100 anni. Sono molti gli esempi di successo di reintroduzione, dal bandicoot alla rana verde dorata: il grizzly andrà ad aggiungersi alla lista?