Gas radon: come difendere la casa da questo killer silenzioso
E’ necessario mettere in pratica alcuni accorgimenti per difendere la casa dagli effetti del gas radon, un killer silenzioso estremamente tossico per la salute.
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Annoverato ormai da tempo tra i maggiori responsabili di neoplasie polmonari, il Radon rappresenta una seria minaccia in grado di insinuarsi nelle abitazioni in maniera silenziosa. Capire come contrastarlo può essere fondamentale al fine di proteggere la propria salute.
Un gas estremamente pericoloso

Inodore, incolore e insapore. Sono queste le caratteristiche comuni del Radon, un gas naturale con il quale tutti i giorni potremmo entrare in contatto senza neanche rendercene conto. La sua comparsa nella storia è datata 1899 quando fu scoperto dall’ingegnere statunitense Robert Bowie Owens e dal “papà” della fisica nucleare Ernest Rutherford. In chimica è considerato un gas nobile, ovvero un gas inerte, ed è collocato nel gruppo 18 della tavola periodica degli elementi. Ormai da quasi quarant’anni, però, l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) e l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) lo hanno anche inserito in quel gruppo di sostanze con massima evidenza di cancerogenicità.
Ma da cosa deriva questa sua pericolosità per la salute dell’uomo? Semplicemente il Radon è un gas radioattivo, discendente dal Radio e, ancor prima, dall’Uranio, il cui decadimento genera prodotti estremamente tossici come Polonio e Bismuto. Inspirare per periodi di tempo prolungati sostanze simili causa l’insorgere di neoplasie polmonari. In questa direzione il gas radon è stato addirittura classificato come seconda causa di rischio per lo sviluppo di un cancro, preceduto soltanto dal fumo. Un recente studio, condotto dalla California University, ha dimostrato inoltre che anche le basse concentrazioni di Radon, solitamente considerate meno pericolose, contribuiscono allo sviluppo di tumori polmonari.
In particolare la ricerca mostra un forte legame tra esposizioni prolungate a basse concentrazioni e crescita rilevante delle neoplasie riscontrabili.
Gas radon, come difendere la casa

Il Radon è presente in basse concentrazioni su tutto il territorio italiano ed è in grado di insinuarsi negli edifici soprattutto se si tratta di seminterrati o interrati, come cantine, taverne e garage. Il suo isotopo più pericoloso per la salute umana, il Radon222, si trova in particolare dove pavimentazioni e pareti a contatto con il suolo non sono state correttamente isolate da fratture e fessure o anche dall’effetto di tubature e canalizzazioni non ben sigillate.
Trattandosi di un gas che si sprigiona dal terreno, azzerare la sua concentrazione è di fatto impossibile. Nello stesso tempo, però, è fondamentale mettere in pratica alcuni accorgimenti per ridurre la sua azione dannosa. E’ stimato infatti che l’inquinamento da Radon negli ambienti indoor sia capace di provocare complessivamente circa 50mila vittime all’anno, di cui 1000 solo in Italia.
Sarebbe quindi opportuno in primis arieggiare le stanze il più possibile, favorendo così il ricambio dell’aria. Inoltre, a seconda dei casi, bisognerebbe:
- Sigillare le crepe in corrispondenza delle fondamenta;
- Riuscire a rendere impermeabile il terreno dello scantinato, soprattutto se è in terra battuta;
- Controllare attentamente tubazioni, canalizzazioni e cavi elettrici, sigillando eventuali aperture attorno ad esse;
- Chiudere i punti di contatto tra il pavimento e i muri;
- Creare apposite fughe in grado di far disperdere verso l’esterno l’aria contaminata dei locali sotterranei;
- Depressurizzare il suolo e costruire appositi pozzetti capaci di raccogliere il Radon ed espellerlo all’aria aperta.