Vespa velutina mandarina calabrone giapponese

La vespa velutina, detta anche vespa killer o vespa mandarina o calabrone giapponese è giunta anche in Italia facendo non pochi danni. Ecco come riconoscerla e quali sono i pericoli per la salute. 

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Dopo aver ucciso circa cinquanta persone sia in Cina che in Giappone, la vespa velutina, meglio conosciuta come vespa killer o calabrone giapponese è arrivata anche in Italia.

Le regioni in cui la vespa è stata vista, per ora, sono Veneto, Toscana, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna e in Sardegna, ma nelle ultile ore anche in diverse zone del Sud come Puglia, Campania e Calabria.

Facente parte della famiglia degli imenotteri, la vespa velutina sta spaventando il centro nord del Belpaese.

Un arrivo non nuovo poiché l’insetto è presente in Europa sin dal 2004, anno in cui aveva iniziato a diffondersi soprattutto in Francia.


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In Italia era arrivata, invece, a partire dal 2012, in particolare, in Liguria.

In Asia, nel sud-est, i cacciatori di calabroni ricercano gli esemplari per poi lucrarci nei mercati alimentari.

I pericolosi insetti potrebbero costare agli acquirenti fino a 120 euro l’uno.

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Perché spaventa tanto?

La vespa killer, rispetto agli imenotteri comuni, è extra large perché può arrivare anche a 3 centimetri di lunghezza.

Perché desta così tanta preoccupazione questa vespa?

Detta anche calabrone asiatico o calabrone dalle zampe gialle, è in grado di provocare parecchi danni legati soprattutto alle api da miele.

I territori su cui la vespa si stabilisce sono quelli dove vive l’ape che è, quindi, costretta a lasciarli.

L’attività preferita della vespa killer è attaccare le api che hanno fatto scorta di polline, anche se sono in volo.

Successivamente, le sventrano. Inoltre, fa stragi di arnie.

Anche negli Stati Uniti la vespa killer ed i calabroni giganti sono diventati un problema.

In particolare, ha fatto la sua comparsa anche la vespa mandarina lunga fino a 5 centimetri, in grado di volare a circa 40 chilometri orari.

Si tratta di una vespa che può uccidere api, vespe comuni ma ha ucciso anche persone.

Tanto che lo stato di Washington ha deciso di creare una app per segnalare la presenza di queste vespe sul territorio.


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Non solo negli States, anche in Cina diverse persone sono state attaccate, rimanendo ferite a fegato e cuore. Ad essere responsabili delle nuove invasioni sicuramente i cambiamenti climatici.

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Come riconoscere la vespa killer

La vespa killer, durante la primavera, si moltiplica.

Dopodiché, a sciami, invade le campagne e crea i numerosi danni di cui sopra, all’apicultura.

Come abbiamo detto, anche le persone potrebbero essere attaccate dalla vespa killer.

Un caso eclatante, si è verificato lo scorso anno in Spagna dove un uomo è deceduto a seguito di una puntura. Le reazioni per shock anafilattico sono le più comuni.


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Per evitare di incorrere in una sua puntura, è bene imparare a riconoscere la vespa velutina da quella comune. Di seguito, ti spieghiamo come fare:

  1. La prima cosa che dovrai osservare è il torace dell’insetto. Quello della vespa killer, infatti, è di colore marrone scuro, tendente al nero. Poi, dovrai fare attenzione alle strisce: le prime tre sono scure con margine giallo; la quarta è gialla con estremità bruna.
  2. Successivamente, potrai osservare le zampe che sono di colore scuro. Le estremità, invece, sono gialle. Ecco perché il coleottero, spesso, viene identificato anche con il nome di Calabrone dalle zampe gialle.
  3.  Anche la testa è parecchio distintiva. La parte davanti, infatti, è di colore giallo tendente all’arancione, la parte superiore è nera.

Non solo una questione di apparenza. Potrai imparare a distinguere la vespa killer anche grazie a dei comportamenti. Il calabrone comune, che troviamo in Italia, è più grande, arrivando a 4 centimetri. Si nutre di insetti e api soltanto di rado. La vespa killer, invece, si nutre soltanto di api da miele.

Come contrastare la vespa killer

Potrai riconoscere la vespa anche dal nido che può essere di due tipi: piccolo o grande.

Entrambi vengono costruiti sulla cima degli alberi. I nidi, però, possono essere distrutti soltanto da persone esperte.

Il nido primario viene costituito tra l’inverno e la primavera. Può raggiungere le dimensioni di un’arancia e le somiglia anche se è cavo all’interno. Nel corso del mese di maggio, poi, quando le vespe saranno cresciute di numero, si trasferiranno in un nido più grande che presenta la forma di una patata e che può contenere fino a 4000 vespe.

Proprio a maggio, per evitare questa migrazione, potrebbe essere necessario creare una trappola rudimentale con una bottiglia di plastica. All’interno della bottiglia si deve mettere una miscela composta da vino bianco, birra e succo di frutti rossi.

Tuttavia, sarebbe sempre meglio informare il proprio comune di residenza e rivolgersi a dei professionisti.

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Vespa killer in Italia: i pericoli per la nostra salute – foto e immagini

E’ molto importante saper riconoscere la vespa killer soprattutto attraverso le immagini. Ecco perché, dopo averti elencato le problematiche legate alla vespa killer ti proponiamo la nostra galleria di immagini.

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista dal 2010
  • Laurea Magistrale in Scienze della Comunicazione
  • Master in Comunicazione, specializzazione in Design, Arredamento, Lifestyle
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