Allarme: l’intera Europa respira aria inquinata ogni giorno
In tutta l’Europa la popolazione respira ogni giorno aria inquinata. L’allarme lanciato da una recente ricerca che mette in guardia sul pericolo della situazione.

L’intera Europa stretta nella morsa delle polveri sottili. E’ questo il quadro allarmante che emerge attraverso un’inchiesta pubblicata recentemente dal quotidiano britannico The Guardian. Secondo i rilevamenti effettuati, quasi la totalità della popolazione del vecchio continente respira ogni giorno aria inquinata. Una situazione preoccupante alla quale bisognerebbe porre rimedio il più in fretta possibile.
Allarme, tutta l’Europa respira aria inquinata: i dettagli

L’analisi è stata condotta su tutto il territorio europeo grazie a un gruppo di ricercatori coordinati da Roel Vermuelen, docente di epidemiologia ambientale dell’università di Utrecht. I dati sono stati raccolti per mezzo di 1.400 punti di rilevamento in grado di registrare la presenza di polveri sottili nell’aria. I numeri parlano da soli. Praticamente il 98% per cento della popolazione respira quotidianamente aria inquinata. E il dato più allarmante riguarda senz’altro l’influenza delle famigerate PM2.5, le polveri sottili capaci di penetrare nel sangue e responsabili di diverse malattie come cancro, patologie cardiache e polmonari, o diabete.
In particolare la zona del vecchio continente con i livelli più alti di inquinamento è quella dell’Est. Polonia, Serbia, Bulgaria e Macedonia, sono i Paesi che hanno fatto registrare i dati più allarmanti. Una nuova cortina di ferro composta da smog e sostanze inquinanti che purtroppo non costituisce una novità. Già nel 2017, infatti, l’Oms, attraverso una indagine, aveva certificato la pericolosità esistente in quell’area “invitando” le istituzioni a prendere provvedimenti.
Europa inquinata: la situazione dell’Italia

In pratica soltanto il 2%, o giù di lì, della popolazione europea, vive in territori dove il particolato fine si attesta sotto la soglia “consentita” di 5 microgrammi, mentre quasi 30 milioni di cittadini abitano in zone dove il PM2.5 supera di quattro volte il limite. Anche in Italia la situazione appare preoccupante. In particolare al Nord dove la Pianura padana si conferma “maglia nera” in termini di inquinamento atmosferico. Anche questo un dato che non sorprende visto che in una recente ricerca condotta dall’Agenzia europea dell’Ambiente, Cremona è risultata tra le città europee con la più alta concentrazione di particolato sottile nell’aria.
Numeri che diventano ancora più allarmanti se intrecciati con quelli dell’organizzazione Mondiale della Sanità, secondo la quale ogni anno 2 milioni di morti premature avvengono a causa dell’inquinamento. Ed è per questo motivo che la stessa Oms continua a sollecitare i Governi di tutto il mondo affinché si impegnino per migliorare le condizioni dell’aria nelle città. In questa direzione, negli scorsi mesi, sono arrivate le nuove Linee guida. Direttive che potrebbero ridurre il tasso di mortalità annuale del 15%. A patto che vengano seguite in maniera tenace e perseverante.
Europa inquinata: foto e immagini