Italia, l’inquinamento dell’aria accorcia la vita di ben 2 anni a tutti

Autore:
Elisa Cardelli
  • Autore - Laurea in Semiotica

L’inquinamento dell’aria è un problema enorme per la salute delle persone e addirittura toglie anni di vita. L’impatto dello smog e delle polveri sottili sulla vita si può addirittura paragonare a quello del fumo delle sigarette. 

Inquinamento, Città
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Ridurre i livelli di PM2.5 al di sotto delle soglie stabilite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità avrebbe un impatto significativo sulla longevità media a livello globale, incrementandola di circa 2,3 anni. Questo si tradurrebbe in un notevole guadagno di ben 17,8 miliardi di anni di vita umana, che altrimenti sarebbero stati persi a causa di morti premature.

Questo dato è estremamente significativo e dimostra che l’influenza delle particelle sottili sulla aspettativa di vita mondiale è molto più rilevante rispetto a molte altre cause di mortalità, come il virus dell’HIV, gli incidenti stradali o l’abuso di alcool. Tale conclusione è stata elaborata dall’Università di Chicago nell’ultimo aggiornamento annuale dell’Air Quality Life Index, un rapporto dedicato alla valutazione della qualità dell’aria a livello globale.

Inquinamento dell’aria in Italia: la situazione

Inquinamento, Città
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La situazione nel Nord Italia si conferma critica. Nonostante i progressi registrati negli ultimi decenni abbiano contribuito ad aumentare l’aspettativa di vita di circa 3 anni, osserviamo che il rispetto dei livelli di PM2.5 raccomandati dall’ONU potrebbe ulteriormente prolungare la vita di altri 2-3 anni in quasi tutte le province settentrionali.

Questo fatto fa emergere un confronto inquietante, poiché queste aree del Nord Italia sembrano più simili in termini di impatto sulla salute pubblica all’Europa Orientale piuttosto che all’Europa Occidentale.

La situazione in Europa

L’Europa presenta uno dei livelli di inquinamento più bassi al mondo, in paragone agli Stati Uniti. Tuttavia, una più attenta analisi della qualità dell’aria a livello globale rivela profonde disparità interne. Da un lato, nel corso degli ultimi 20-30 anni, la presenza di particolato atmosferico è diminuita quasi ovunque, portando a un aumento dell’aspettativa di vita.

Le eccezioni a questa tendenza sono circoscritte a piccole aree in Bulgaria, Irlanda, Spagna, Serbia e Regno Unito. Dall’altro lato, emerge un divario significativo: l’Europa occidentale gode di un’atmosfera più pulita rispetto alla parte orientale del continente. Se quest’ultima potesse equiparare i livelli di particolato presenti nell’altra metà, ciò comporterebbe un incremento di 6,3 mesi nell’aspettativa di vita per ogni abitante.

Quali sono i Paesi più inquinati al mondo?

Asia e Africa sono i due continenti che soffrono delle condizioni più critiche in termini di qualità dell’aria a livello globale. Sorprendentemente, circa il 75% degli impatti negativi sulla salute umana documentati dall’Università di Chicago in tutto il mondo si concentrano in soli sei paesi: Bangladesh, India, Pakistan, Cina, Nigeria e Indonesia.

Nei paesi asiatici più fortemente inquinati, il peso dell’inquinamento si traduce in una riduzione media di 5 anni nell’aspettativa di vita. Purtroppo, questa tendenza non mostra segni di miglioramento significativo.

Anche se la Cina ha compiuto progressi notevoli, con una diminuzione del 40% delle concentrazioni di PM2.5 dal 2013, è allarmante notare che quasi il 60% dell’aumento complessivo dell’inquinamento degli ultimi 10 anni è stato causato dall’India da sola.

Italia, l’inquinamento dell’aria fa morire due anni prima: foto e immagini

L’impatto dell’inquinamento dell’aria nelle città di tutto il mondo causa problemi di salute enorme e addirittura da morire prima. Ora che abbiamo compreso la gravità della situazione, suggeriamo di scorrere la galleria immagini che abbiamo visto qui di seguito.