Crowdfunding immobiliare: funziona così il nuovo trend

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 4 minuti

Cos’è il crowdfunding immobiliare, e come funziona? Ecco la nuova frontiera degli investimenti immobiliari, con cui si può far parte del mercato senza essere direttamente titolari di alcuna proprietà. Ultimamente il boom di questo metodo d’investimento è stato pazzesco, vediamo insieme perchè.

Casa, Soldi
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Quella tra gli italiani e il mattone è una storia d’amore che non finirà mai. Non importa che lo faccia con un mutuo, con soldi contanti, per dare un futuro ai figli o per avere un ritorno economico: l’italiano vede ancora nella casa la migliore soluzione d’investimento del proprio capitale. Si tratta di un interesse che non scema mai, nemmeno di fronte ai tassi di mutuo che si alzano e allo stallo del mercato immobiliare, ed è un interesse che non tocca solo il nostro paese, ma il mondo intero.

Quello che cambia, è il metodo di approccio. Ed è proprio in questo che consiste il crowfunding immobiliare: un nuovo approccio all’investimento immobiliare che, tramite fondi comuni, consente agli investitori di diversificare il proprio portafoglio e distribuire le loro risorse su diversi asset finanziari. In questo modo i rischi si abbassano e non si punta su un unico investimento. Si tratta di un trend in forte crescita, ma che genera ancora molti dubbi: proviamo a fare chiarezza.

Il trend del crowdfunding immobiliare

Edilizia, Soldi
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Nareit, l’Associazione nazionale dei Real Estate Investment Trust, ha recentemente rilasciato un dato inerente gli investimenti immobiliari a livello globale: questo mercato vale 2.300 miliardi di dollari! Soprattutto, se in passato le case si compravano per viverci, oggi è l’investimento a spingere moltissime persone ad entrare nel mercato immobiliare. Proprio da questa necessità e voglia di investire nascono i REIT, ossia i fondi comuni di investimento immobiliare, che gestiscono portafogli di proprietà immobiliari.

Le strategie di investimento dei REIT sono fondamentalmente 3, e nello specifico:

  • Buy&Hold: acquisto di immobili da destinare alle locazioni a lungo termine;
  • Fix&Flip: acquisto di immobili da ristrutturare e rivendere in breve tempo;
  • Real Estate Development: costruzione di nuovi immobili o ristrutturazione di immobili già esistenti da destinare, a seconda del caso specifico, alla vendita o alla locazione.

Attualmente esistono due tipi di crowdfunding: il lending e l’equity.

Nel lending crowdfunding il costruttore chiede un finanziamento ai privati, cui alla fine dell’operazione restituirà sia i capitali che gli interessi.

Nell’equity crowdfunding invece, l’impresa vende le proprie quote agli investitori, i quali in futuro potranno rivenderle, dopo che queste avranno aumentato il loro valore.

Nuovo approccio agli investimenti

Soldi, Casa
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Il crowdfunding immobiliare, sull’onda dell’interesse sempre maggiore per questo comparto del mercato, è riuscito a farsi largo nel panorama degli investimenti. La sua forza principale è quella di incrociare le esigenze dei costruttori con quelle degli investitori: ai primi offre un finanziamento alternativo alle banche, ai secondi l’opportunità di diversificare il proprio portafoglio d’investimento.

Quest’ultimo aspetto si è rivelato cruciale nel mercato degli ultimi anni, in cui investire su un’unica opportunità di investimento è stata un’azione spesso fallimentare. La diversificazione invece consente di ridurre i rischi e, di conseguenza, le eventuali perdite se ci si trova di fronte a stalli o variazioni brusche del mercato. Il successo del crowdfunding emerge soprattutto nel mercato immobiliare attuale, e potrebbe crescere ulteriormente grazie ai vantaggi delle locazioni turistiche.

Insomma, questa nuova forma di investimento non sembra conoscere crisi!

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