Case stampate in 3D, la nuova frontiera dell’edilizia

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 4 minuti

Le case stampate in 3D sono la nuova frontiera dell’edilizia, e se in Italia sembra ancora distante il tempo in cui le nuove costruzioni saranno realizzate dalle stampanti, in America questa è già una realtà. Economiche, sostenibili ed efficienti: queste le loro caratteristiche principali.

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Photo by WASP

Quando qualche anno fa si è iniziato a parlare di stampanti 3D, la cosa sembrava già appartenere ad un film di fantascienza, ma quando si è passati a stampare case intere, il tutto ha da subito assunto tratti avveniristici. Dopo tutti gli studi del caso, le criticità e i punti di forza di questa nuova tecnologia, finalmente anche le case oggi si possono stampare in 3D! In America il processo è già iniziato, e promette grandi cose.

Da una maggiore attenzione alla scelta dei materiali, al loro impatto sull’ambiente, passando per l’abbattimento dei costi di cantiere e per una tempistica più stretta, il destino dell’edilizia sembra proprio essere nelle stampanti 3D. Se in America non solo sono già pronti per il futuro, ma lo hanno già realizzato, in Italia come siamo messi? A dare una panoramica della situazione è Mapei, l’azienda italiana che ha realizzato la prima casa stampata in 3D!

Case stampate in 3D in America

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Photo by WASP

Quando la tecnologia si evolve e i tempi cambiano, non si sa mai dove si può arrivare, e anche se sembra impossibile, oggi dall’altra parte del mondo si stampano le case in 3D! Oltre ad introdurre una tecnica di costruzione mai vista prima, le case stampate in 3D sembrano essere anche il compromesso perfetto tra sostenibilità, architettura ed economicità. Le primissime case di questo tipo fanno parte del progetto di Habitat for Humanity (un’organizzazione no profit), e vista la buona riuscita dell’esperimento, non saranno certo le ultime.

Per le case stampate in 3D è stata usata una malta cementizia fibrorinforzata a base di leganti idraulici, fibre e aggregati selezionati. Attualmente questa è l’unica malta codificata a livello internazionale per poter costruire edifici in 3D, ed è di proprietà di un’azienda italiana! Il progetto, pionieristico e solidale, vuole aiutare le comunità più in difficoltà a costruire o rendere migliori le proprie abitazioni.

L’eccellenza italiana in America, ma non in Italia

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Photo by WASP

Il paradosso delle case stampate in 3D che stanno già costruendo in modo massiccio in America, è che a trainare la produzione è un’azienda italiana, che però in Italia non ha ancora spazio. La prima casa stampata in 3D nello Stato della Virginia è opera di Mapei, una nota realtà italiana che, grazie alla qualità dei suoi materiali è riuscita ad accaparrarsi l’appalto per le costruzioni a Newport News.

Per la qualità dei risultati, la Mapei è stata premiata anche dalla National Association Home Builders, come ricorda Giulio Morandini, Direttore della linea edilizia di Mapei. In Italia l’interesse verso questo segmento dell’edilizia è tanto, ma i tempi non sono ancora maturi per iniziare a stampare le case in 3D anche sul nostro territorio. Quello che si sta cercando di fare, oltre ad adattare la tecnologia al mercato italiano, è far capire agli investitori i grandi vantaggi delle case stampate in 3D, ossia:

  • l’economicità: i materiali non vengono più acquistati, ma creati, e i costi si abbassano;
  • il sostegno sociale: queste case sono ideali per le famiglie a basso reddito;
  • la sostenibilità: meno spostamenti logistici e meno scarti generano meno emissioni
  • la tempistica: i cantieri che creano case stampate in 3D sono molto più efficienti di quelli standard e riescono a terminare il lavoro in meno tempo.

Insomma, sembra proprio che il futuro dell’edilizia risieda nella stampa 3D, ma viene da chiedersi quando l’Italia sarà pronta per una rivoluzione di questo calibro! La direttiva case green dell’UE può sicuramente favorire questo tipo di tecnologia, ma servirebbe anche snellire la burocrazia e i vincoli legati al mercato immobiliare italiano.

Case stampate in 3D, la nuova frontiera dell’edilizia: foto e immagini