Caldo estremo: oltre 70mila morti in Europa nel 2022

Una nuova indagine rivede le stime precedenti, certificando che il numero di morti in Europa dovuti al caldo estremo dell’estate 2022 ha superato quota 70mila.

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caldo morti europa 2022
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In rialzo la stima che riguarda il numero di morti in Europa provocati dal caldo estremo durante l’estate 2022. Secondo un nuovo studio, basato su dati giornalieri,  i decessi non sono più 62mila ma bensì oltre 70mila.

Caldo estremo: oltre 70mila morti in Europa nel 2022

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Il caldo record dell’estate 2022 ha provocato oltre 70mila decessi nel territorio europeo. E’ questa la nuova stima al rialzo che emerge da uno studio pubblicato su Lancet Regional Europe. Numeri in crescita rispetto alle 62mila vittime calcolate precedentemente.

Ma perché questa differenza? A spiegarlo lo stesso gruppo di ricercatori,  guidati da Joan Ballester Claramunt del Barcelona Institute for Global Health (ISGlobal), che nei mesi scorsi aveva fornito le prime cifre. In sostanza, per calcolare i decessi, questa volta gli studiosi si sono basati su dati giornalieri invece che settimanali. Usare quest’ultimi porta infatti a sottostimare l’entità degli eventi. Per arrivare a questa conclusione il team ha analizzato prima l’arco temporale relativo al periodo 1998-2004,  e poi quello riguardante il 2022.

Nello specifico, utilizzare un approccio basato sui dati settimanali dei decessi, porta a sottostimarne l’entità delle morti collegate al caldo del 21,56%. Per quanto riguarda le vittime causate dalle temperature basse, la percentuale è invece sottostimata dell’8.56%.

Anche se il divario resta significativo, i ricercatori sottolineano che tende comunque a restringersi quando si tratta di episodi estremi

È importante notare che le differenze erano molto piccole durante i periodi di freddo e caldo estremi, come l’estate del 2003, quando la sottostima da parte del modello di dati settimanali era solo del 4,62%

ha dichiarato il professor Ballester.

Un ulteriore allarme in ottica futura

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Gli autori dello studio hanno inoltre precisato che l’utilizzo dei metodi di ricerca può variare a seconda del tipo di analisi che si è intenzionati a condurre, sottolineando nello stesso tempo l’importanza di continuare a sfruttare i modelli di studio basati su dati settimanali, soprattutto in un’epoca storica caratterizzata da instabilità, dove le temperature fanno segnare di continuo nuovi record.

I modelli basati su dati settimanali sono abbastanza precisi per le stime di mortalità e possono essere utili in tempo reale nella sorveglianza epidemiologica e per politiche pubbliche come, per esempio, l’attivazione di piani di emergenza per ridurre l’impatto delle ondate di caldo e di freddo

ha affermato ancora Joan Ballester Claramunt.

Nell’indagine pubblicata nei mesi scorsi, la maglia nera spettava nettamente all’Italia, con poco più di 18.000 morti legati al caldo durante l’estate 2022, equivalente al 30% dell’intera Europa. Al secondo posto la Spagna, 11.300 decessi, e al terzo la Germania con 8.100.

Il nuovo studio rappresenta un ulteriore campanello d’allarme, soprattutto perché arriva praticamente alla fine di un 2023 già certificato come anno più caldo della storiaLe previsioni per il futuro non consentono di dormire sonni tranquilli e impongono una rapida inversione di marcia per non superare la soglia limite di 1,5°C di riscaldamento globale stabilita dall’accordo di Parigi.

In questa direzione sarà fondamentale l’appuntamento con la 28esima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP28),  in programma dal prossimo 30 novembre a Dubai.

Oltre 70mila morti per il caldo in Europa: foto e immagini