Calano le vendite rapide in Italia: passano dall’8% al 5%

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 4 minuti

Nel terzo trimestre del 2024 calano le vendite rapide in Italia, e scendono dall’8% dello stesso periodo del 2023, al 5% attuale. Questo dato si aggiunge agli altri negativi del mercato immobiliare italiano, e rappresenta, insieme ad essi, una situazione che si fa sempre più complicata. Ecco come siamo messi.

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Photo by jcomp – Freepik

In Italia le compravendite di immobili si stanno abbassando, e questo lo dicono tutti i rapporti che hanno analizzato l’andamento delle vendite negli ultimi periodi. Sia su base trimestrale che annuale infatti, le cose non vanno affatto bene e a calare è anche il numero di immobili che si vendono velocemente. Stando ai dati di Idealista sul terzo trimestre del 2024, la maggior parte delle compravendite realizzate ha riguardato immobili che sono stati in pubblicità un periodo che va da 90 giorni a un anno.

Può sembrare un dato irrilevante, ma non lo è affatto, soprattutto se consideriamo che lo scorso anno, nello stesso periodo, le cosiddette vendite express, ossia quelle fatte in una settimana, erano più alte del 3%. Cosa ci dice questo trend? Che gli italiani hanno bisogno di più tempo per acquistare una casa, oppure che i prezzi di vendita stanno diventando talmente alti da impedire che una casa si riesca a vendere in tempi brevi.

Calano le vendite rapide in Italia

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Photo by kjpargeter – Freepik

Nel mondo immobiliare si sa che quando una casa si piazza sul mercato con un prezzo pari o leggermente superiore al suo valore, la risposta dei potenziali acquirenti è immediata. Infatti, chi cerca casa è sempre aggiornato sui nuovi annunci, e sa bene qual è il valore reale degli immobili, per cui non si sogna nemmeno di mostrare interesse per una casa che ha un prezzo troppo superiore al suo valore di mercato. Di conseguenza, quando esce un nuovo annuncio ad un prezzo giusto, il telefono non smette mai di squillare e non è difficile trovare un acquirente in tempi brevi.

Questi, in alcuni casi, equivalgono ad una settimana o giù di lì. Si tratta delle cosiddette vendite express, che fanno felici sia i venditori che gli acquirenti, perchè nessuno sta lucrando sull’altro, e perchè sono le trattative più facili da portare a termine. In Italia però, questa situazione accade sempre meno di frequente. Infatti, confrontando i dati del terzo trimestre 2024 con quelli del terzo trimestre 2023, si può notare che le vendite rapide sono calate dall’8 al 5%. Questo è quanto ci dice il report di Idealista, ma quali sono le implicazioni?

Le conseguenze di un mercato fermo

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Idealista restituisce anche altri dati, che riguardano la tempistica media di vendita degli immobili italiani:

  • il 13% delle compravendite ha richiesto più di 1 anno di pubblicità;
  • il 41% delle abitazioni è stato venduto tra 90 giorni e 1 anno;
  • il 30% degli immobili è stato venduto tra 1 e 3 mesi;
  • l’11% delle case è stato venduto entro un mese dall’uscita dell’annuncio.

Volendo tirare le somme di questi numeri, si può dire da un lato che la difficoltà di accesso ai mutui è ancora alta, il che contrae necessariamente le compravendite. Dall’altro, c’è da dire che i prezzi folli a cui sono arrivate le case in vendita fanno la maggior parte del lavoro. Il risultato è una diminuzione del 4% delle compravendite rispetto al 2023, che nemmeno il leggero calo dei prezzi di agosto è riuscito a contrastare. La formula magica per risollevare il mercato? Prezzi più bassi, un maggiore stock immobiliare, e un maggiore accesso al credito.

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