Boe antirifiuti: un’idea Made in Italy contro la plastica

Autore:
Fabiola Criscuolo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 4 minuti

Dalla preoccupazione per i rifiuti scaricati in mare nascono le boe antirifiuti. Un progetto firmato da un italiano e che, nelle sue installazioni di prova, ha già ottenuto risultati sorprendenti fino a ottenere nuove collaborazioni.

Guarda il video

boe-antirifiuti-3
Photo by River Cleaning

Nonostante si parli sempre di più del tema dei rifiuti dispersi nelle acque, in particolare della plastica, vi è ancora poca sensibilizzazione nei confronti dell’argomento. Ogni anno si continuano a riversare nei corsi d’acqua una quantità preoccupante di rifiuti, in particolare di plastica che, una volta raggiunto il mare e gli oceani, crea danni maggiori a tutto l’ecosistema.

Proprio da questa base è partito Vanni Covolo, un italiano preoccupato per il per l’inquinamento delle spiagge causato dalla plastica che ha scelto di agire in prima persona.

A lui si deve la realizzazione delle River Cleaning Plastic. Si tratta di dispositivi galleggianti progettati per raccogliere rifiuti di plastica e petrolio dai fiumi, contribuendo a combattere l’inquinamento marino dei fiumi che poi si riversano nel mare.

Boe antirifiuti: un sistema facile dai grandi risultati

boe-antirifiuti-2
Photo by River Cleaning

La prima installazione di boe antirifiuti risale ormai al 2021 a Rosà, in provincia di Vicenza. Questa era costituita da 12 moduli che erano stati stampati in 3D per poi essere ancorati a una struttura sul fiume tramite cavi. Benché si trattasse di un progetto pilota, questo ha già raccolto oltre 100kg di rifiuti. In virtù di questi risultati, nel maggio 2022 sullo stesso luogo hanno installato un nuovo sistema, potenziato con miglioramenti tecnologici, come la generazione di energia elettrica dalla corrente naturale dell’acqua e sensori per i controlli di stato. Questo può essere quasi identificato come un laboratorio a cielo aperto, poiché permette di raccogliere dati e perfezionare ulteriormente la tecnologia alla base delle boe.

I River Cleaning Plastic operano infatti 24 ore su 24, adattandosi al flusso dei fiumi senza ostacolare la navigazione o interferendo con la vita marina del luogo dove sono installate. Una volta raccolti i rifiuti, vengono trasportati a riva per lo smaltimento.

Dopo aver ottenuto questi primi risultati, sempre nel 2022 un altro comune ha scelto di installare un nuovo sistema. Questo si trova sul Naviglio Martesana a Milano ed è stato sponsorizzato da un’azienda privata con la collaborazione dello stesso comune di Milano. La sua installazione ha dimostrato l’efficacia delle tecnologie anche in contesti urbani, rendendolo ancora più utile. Nei primi 15 giorni ha infatti raccolto l’equivalente di 2 sacchi di rifiuti al giorno limitando il problema della plastica nei fiumi.

Un progetto ecologico e scalabile

boe-antirifiuti-1
Photo by River Cleaning

La partecipazione del comune di Milano dimostra come le stesse autorità siano impegnate alla lotta contro i rifiuti, in particolare quelli di natura plastica.

Proprio al fine di rendere un servizio alla comunità, il progetti sono tutti scalabili al 100% e si adattano alle dimensioni del fiume e alla forza della corrente. Inoltre, il River Cleaning System, per garantire il massimo dell’efficienza anche in tema di sostenibilità, raccoglie l’energia direttamente dalla corrente del fiume, senza alcuna alimentazione ausiliaria, garantendo un impatto ambientale pari a zero.

Boe antirifiuti: immagini e foto

Dalla preoccupazione per il problema dei rifiuti alla pratica il passo è breve. Dalla mente di Vanni Covolo nascono le bioe antirifiuti, ideate per raccogliere il materiale dai corsi d’acqua impedendo che arrivi nel mare.