Plastica nei fiumi, il miglior veicolo per la diffusione dei batteri

Autore:
Elisa Cardelli
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Tempo di lettura: 3 minuti

Nei corsi d’acqua dolce come i fiumi ci sono sempre maggiori quantità di plastica che causano problemi all’ambiente e non solo. Nei frammenti plastici si annidano infatti batteri e virus che possono causare dei danni alla salute delle persone. 

Plastica, Fiume
Photo by byrev – Pixabay

La presenza di plastica nei fiumi causa sempre più preoccupazione in quanto secondo un recente studio veicola anche batteri e virus molto pericolosi per la salute. I frammenti plastici presenti nell’acqua dolce infatti ora non vengono più considerati come dannosi solo per la salute dell’ambiente, ma anche per quella delle persone a causa di questi agenti patogeni che risultano anche essere resistenti agli antibiotici.

Virus e batteri veicolati dai frammenti plastici

Fiume, Plastica
Photo by GWizUK – Pixabay

La plastica presente nei fiumi rappresenta da decenni un problema crescente per l’ambiente a causa dell’inquinamento che comporta. Una recente ricerca ha però reso noto che i frammenti plastici presenti nei fiumi sono dei veicoli per virus e batteri capaci di resistere agli antibiotici.

Questa preoccupazione è sorta per via di uno studio realizzato sulle acque del Regno Unito. Gli esperti hanno scoperto che i depuratori attuali si lasciano scappare numerosi contaminanti e agenti patogeni che possono provocare dei danni alla salute umana.

In particolare, dalla ricerca si è compreso che la plastica presente nelle acque diventano dei perfetti veicoli per batteri quali Pseudomonas aeruginosa e aeromonas. Questi patogeni sono un vero e proprio rischio per le persone che convivono con un sistema immunitario più debole e dunque possono provocare dei problemi anche molto seri.

A destare molte domande relative proprio ai frammenti plastici dispersi nelle acque è stato il fatto che i patogeni sono apparsi molto più abbondanti sulla plastica rispetto che sul legno presente in acqua.

I risultati sono molto preoccupanti

I risultati emersi dalla ricerca sono dunque tutt’altro che positivi. Secondo i ricercatori, quanto ottenuto grazie allo studio consente di comprendere

informazioni sulla capacità della plastisfera fluviale di ospitare un insieme distinto di batteri potenzialmente patogeni e di funzionare come un serbatoio di geni di resistenza agli antibiotici.

Per risolvere le cose è chiaro che non basti semplicemente ridurre la produzione e l’impiego di plastica. Gli esperti infatti hanno spiegato che

l’implementazione di misure di salute e sicurezza contro la presenza di agenti patogeni e geni di resistenza agli antibiotici sembra essere un problema che va oltre la plastisfera.

Questo significa dunque che la soluzione deve anche tenere in considerazione la necessità di riformare i sistemi zootecnici e in generale di tutti quelli che consumano antibiotici.

La plastica nei corsi d’acqua funge da veicolo per i batteri: foto e immagini

La plastica è sempre più presente nei corsi d’acqua e questo è di certo qualcosa di molto preoccupante per l’ambiente e anche per la salute delle persone. Una recente ricerca infatti ha dimostrato che nei frammenti plastici che si trovano nei fiumi c’è la presenza di batteri e di virus. Ora che abbiamo parlato approfonditamente di questa situazione così complessa, possiamo scorrere la galleria immagini qui di seguito.