Alimentazione nello spazio: le ricette consentite per gli astronauti
Ricette spaziali: ecco cosa mangiano in orbita gli astronauti in viaggio verso la Luna della missione Artemis II. Tra limiti fisici, assenza di gravità e la necessità di nutrire correttamente i quattro astronauti, ecco quali ricette sono ammesse nella capsula Orion.

Quando si pensa ad una missione spaziale, si rivolge la mente a lanci supersonici, alle vedute panoramiche della Terra dallo spazio e allo sviluppo scientifico che seguirà tutte le scoperte in orbita. Spesso però, non si pensa alle cose più semplici, che nello spazio però sono tutt’altro che scontate, come ad esempio farsi la doccia o mangiare. Proprio su quest’ultimo punto è interessante concentrarsi, perchè l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella gestione delle energie e dei ritmi quotidiani.
Inoltre, si deve considerare che mangiare in assenza di gravità non è proprio semplicissimo e richiede alcune accortezze tecniche:
- il cibo non può fluttuare una volta tolto dalle confezioni,
- il cibo non deve generare briciole,
- alcuni cibi necessitano di sterilizzazione termica e irradiazione,
- alcuni cibi devono essere reidratati prima di essere consumati,
- non si possono utilizzare prodotti freschi.
Il tutto, ovviamente, senza una cucina tradizionale. Cosa mangiano, quindi, il comandante Reid Wiseman e i suoi? Ecco alcune delle ricette degli astronauti.
Ricette spaziali
In passato gli astronauti che viaggiavano nello spazio non godevano di un menù variegato, né tanto meno gustoso e invitante. A bordo, infatti, si trovavano principalmente carne in scatola e cioccolato, ma nel corso degli anni, fortunatamente, le cose sono cambiate parecchio, e oggi nella capsula Orion si possono gustare specialità provenienti da ogni parte del mondo, accompagnandole con limonata, sidro di mele, tè verde, cioccolata calda e persino caffè.
Quiche vegetale

Anche nello spazio, non si rinuncia alla cucina francese, di cui la quiche vegetale è uno dei piatti più conosciuti e apprezzati. Base di pasta brisé, ricotta e verdure: il mix si presta perfettamente ad una ricetta da consumare in orbita, grazie alla sua compattezza e al fatto che si può mangiare comodamente prendendola a morsi, senza bisogno di tagliarla in pezzi più piccoli. Inoltre, è una pietanza molto ricca a livello nutrizionale, che non perde mai di vista il gusto.
Pasta italiana

Sia in versione pasta fredda che con una salsa calda, la pasta è immancabile ormai nelle missioni spaziali, e il motivo non è assolutamente difficile da indovinare: tutti la amano. La pasta, al di là di questo, si può facilmente conservare disidratata e idratare al momento della consumazione, per renderla di nuovo morbida e piacevole al palato. Si tratta di un alimento semplice, ma che si può condire con proteine, fibre e grassi, garantendo un apporto nutrizionale completo e mai monotono.
Pudding

Anche il pudding è una pietanza che ben si presta ai viaggi spaziali. Anche senza un buon roastbeef di accompagnamento, infatti, il pudding rappresenta un salva-cena formidabile: nutriente, gustoso e facilissimo da mangiare. Una volta preparato, il pudding si può conservare sia in dei pirottini singoli (perfetto per le monoporzioni) che in sporzionature a cubotto, che non lasciano briciole e piacciono a tutti.
Biscotti

Infine, anche i dolci sono entrati ufficialmente nel menù dei viaggi nello spazio, perchè anche la gola vuole la sua parte. Dopo un pasto salato, infatti, non c’è nulla di meglio di un buon dolcetto, meglio se al cioccolato e comodo da mangiare senza difficoltà, proprio come i biscotti. In questo caso il rischio briciole si evita realizzando i biscotti in un formato finger, facile da consumare senza mordere, e sempre pronto grazie alla lunga conservazione.