Rutabaga

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

La rutabaga – o navone – è un tipo di cavolo molto simili al cavolo rapa per via della sua forma ovale o rotonda con buccia dal colore marroncino violaceo. La sua coltivazione si può effettuare seguendo le indicazioni che andremo a fornire nel corso dell’articolo: scopriamo tutti i dettagli.

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Photo by Farmanac – Flickr

La rutabaga (o cavolo navone) è considerata in genere un ortaggio dei poveri anche se in realtà si tratta di una verdura ricca di sostanze nutritive. La pianta si può coltivare in maniera semplice seguendo le indicazioni che andremo a fornire nel corso di questo articolo.

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Photo by Tim Sackton – Flickr

Caratteristiche generali della Rutabaga

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Photo by -meredith- – Flickr

La rutabaga – conosciuta anche come cavolo navone – è una cultivar di Brassica napus che si presenta con un aspetto abbastanza simile al classico cavolo rapa.

Questo ortaggio ha polpa che va dal bianco al giallo tendente all’arancione e il suo sapore è abbastanza dolce con giusto qualche punta piccante al palato. Le varietà a polpa bianca in genere vengono usate per il foraggio dei maiali mentre quelle a polpa gialla si possono apprezzare in cucina.

Esternamente, la rutabaga ha buccia marroncina o tendente al viola a seconda dell’esemplare.

Già durante la Prima Guerra Mondiale, quando le patate non erano sufficienti per dare sostentamento a tutta la popolazione, veniva utilizzata in cucina. Questo ortaggio oggi si cucina al forno oppure lessata, ma si può anche cuocere al cartoccio sotto alle braci. La rutabaga si può preparare anche come i crauti, ma è deliziosa pure se fatta come purea oppure consumata cruda così com’è in modo da poterla assaporare a pieno.

La rutabaga è un ortaggio tipico del Nord e infatti è arrivato negli altri Paesi dell’Europa dalla Scandinavia dopo il XVII secolo. Questa pianta comunque fa parte della stessa famiglia della colza e non della rapa comune nonostante ci sia una somiglianza molto grande dal punto di vista estetico.

Infine, ricordiamo che la rutabaga contiene grandi quantità di vitamina A, vitamina B1, vitamina B2 e vitamina C. Interessante è il fatto che si tratti di un ortaggio con poche calorie che quindi viene apprezzato anche in caso di dieta ipocalorica.

Coltivazione

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Photo by Challiyan – Wikimedia Commons

Questa pianta è molto semplice da coltivare anche se chiaramente necessita di alcune attenzioni per fare in modo che possa svilupparsi al meglio. Chi ha un orto oppure un giardino, dovrebbe prendere in considerazione il cavolo navone proprio per via della sua semplicità di coltivazione e anche perché si tratta di una verdura molto apprezzata in cucina perché fornisce tante sostanze nutritive.

Esposizione

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Photo by Nationaal Archief – Wikimedia Commons

La posizione migliore per coltivare le piante di rutabaga è al sole o a mezz’ombra.

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Terreno

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Photo by Wikimedia Commons

Il terreno ideale per questo ortaggio è ricco di sostanza organica e dovrebbe essere sempre ben drenato anche se comunque leggermente umido.

Irrigazione

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Photo by Wikimedia Commons

Suggeriamo di irrigare spesso e in maniera abbondante facendo attenzione a dare acqua alla pianta in particolare nelle giornate più calde. Suggeriamo di fare attenzione a non esagerare mai con l’apporto idrico per non causare dei ristagni d’acqua nel terreno.

Potatura

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Photo by Wikimedia Commons

Durante la crescita della pianta è necessario diradare le foglie in maniera tale da mantenere il giusto spazio tra le piante. Questo procedimento è di grande importanza perché permette di far crescere al meglio le varie piante di rutabaga evitando che quelle più giovani rimangano eccessivamente piccole. 

Concimazione

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Photo by Wikimedia Commons

Questa pianta non ha bisogno di molto azoto per crescere e quindi suggeriamo di optare per concimi minerali con potassio. Molto utile può essere la pacciamatura che permette alla rutabaga di svilupparsi al meglio. 

Rinvaso

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Photo by pin add – Wikimedia Commons

Il rutabaga viene coltivato direttamente in piena terra e dunque il rinvaso non è necessario proprio per questo motivo.

Malattie e parassiti

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Photo by Garitzko – Wikimedia Commons

La pianta in questione viene attaccata da bruchi di farfalle e da altiche che possono provocare danni se non vengono eliminate tempestivamente usando degli antiparassitari specifici. A causare problemi alla pianta sono anche i pidocchi che vanno eliminati usando rimedi naturali o biologici.

Moltiplicazione

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Photo by Picasa user Seedambassadors – Wikimedia Commons

Il rutabaga in genere si moltiplica tramite semi. La semina va eseguita direttamente in piena terra in giardino o in orto a seconda di dove si vuole coltivare questo ortaggio.

La germinazione avviene intorno ai 5°C e dunque anche in caso di temperature non troppo elevate non ci sono problemi.

In caso di semina estiva, suggeriamo di procedere solo in luoghi ombreggiati e di non dimenticare di irrigare con una certa frequenza.

Rutabaga: foto e immagini

Ora che abbiamo visto quali sono le caratteristiche principali della rutabaga, possiamo prenderci un momento ancora per scorrere la galleria immagini realizzata di seguito.