Rinvaso piante da appartamento: la guida dettagliata per questa fondamentale operazione
Come e perché rinvasare le piante del proprio appartamento? Ogni quanto c’è bisogno di effettuare questa operazione? E perché è importante, periodicamente, cambiare il vaso che ospita le piantine che teniamo dentro casa? Ci sono differenze rispetto al rinvaso degli esemplari che teniamo in giardino o sul balcone? Scopriamo tutte le info necessarie per fare un ottimo lavoro e diventare giardinieri provetti!
Vi abbiamo subito proposto un semplice video esplicativo per mostrarvi di cosa parleremo in questo articolo. Non è necessario avere un pollice verde da appassionato di giardinaggio per sapere che, quando si tratta di piante da coltivare, alcune operazioni sono indispensabili. Un po’ come la somministrazione del concime o la potatura, ci sono operazioni che vanno preventivate quando si decide di ospitare specie vegetali in giardino, sul terrazzo e anche all’interno delle mura domestiche.
Occupiamoci del rinvaso delle nostre piante: per far si che vengano su belle, rigogliose e sane, è necessario tenerle nel modo migliore. E il giusto vaso, delle dimensioni adatte, è fondamentale affinché la nostra pianta abbia lo spazio necessario per crescere in salute e florida. Cisso, potos, palme e tante altre piante che con il loro fogliame verde, abbelliscono le nostre case e ne depurano l’aria grazie alla fotosintesi. Scopriamo come fare per sostituire i vasi delle nostre amate piante da appartamento quando si presenta la necessità.

Quando rinvasare le piante?

Il rinvaso delle piante da appartamento va effettuato generalmente ogni 2-3 anni, o comunque quando le radici delle piante fuoriescono dai fori di drenaggio dell’acqua. Si tratta dei fori presenti generalmente alla base del vaso, che consentono alla pianta di lasciar scorrere via l’acqua che il terreno non trattiene.
Un’altra ipotesi nella quale sarà necessario sostituire il vaso con uno di dimensioni maggiori è quando lo spazio a disposizione della pianta, e del suo impianto radicale, è minimo. Parliamo, ad esempio, di piante come lo Spatifillo o l’Aspidistra, varietà che tendono facilmente a formare più cespi e caratterizzate da uno sviluppo abbondante delle radici.
In che periodo procedere col rinvaso?

Il periodo giusto per operare è la primavera, momento in cui la pianta si risveglia dal suo riposo vegetativo alla fine dell’inverno. Scegliete bene anche la giornata per procedere: sarebbe opportuno dedicarsi a questa attività durante una bella giornata di sole, preferibilmente senza vento e in un luogo riparato dalle correnti d’aria. Ottime, in tal senso, le prime belle giornate di marzo.
In caso di necessità, tuttavia, niente vieta di effettuare un rinvaso strategico durante gli altri mesi dell’anno, purché si proceda con le dovute cure e la giusta delicatezza e attenzione.
Rinvaso: tutto l’occorrente per cominciare

Per favorire la crescita della pianta è necessario utilizzare:
- del nuovo terriccio;
- un contenitore di qualche cm più grande del precedente;
- un po’ di pietrisco da mettere sul fondo del nuovo vaso.
Il terriccio deve essere soffice e ricco di macro e microelementi, utili alla crescita delle piante.
La pianta da rinvasare va estratta dal vaso scostando con un coltello il terreno che aderisce ai bordi, poi scossa con una leggera pressione sul vaso stesso. Dopo aver estratto la pianta dal contenitore, poniamo del pietrisco sul fondo del vaso per favorire il drenaggio ed evitare così il marciume delle radici.
Si tratta di un’evenienza che, chi ama le piante, sa benissimo di dover scongiurare a tutti i costi, pena la morte della pianta stessa. In questa guida vi spieghiamo tutto quello che c’è da sapere sul marciume radicale.
Aggiungiamo a questo punto il terriccio ben lavorato. Dopo aver rimosso il vecchio terriccio dalle radici, se necessario e utilizzando un paio di forbici taglienti e sterilizzate, asportiamo le parti dell’apparato radicale rovinate o annerite. Fate molta attenzione a non tagliare troppo altrimenti rischierete di compromettere la tenuta della vostra pianta.
Come riposizionare la pianta nel nuovo vaso

Dopo aver aggiustato le radici, posizioniamo la pianta al centro del vaso, ricopriamo le radici con il terriccio fresco, facendo attenzione a riempire bene tutti gli spazi. Esercitiamo una pressione sul terreno, scuotiamo il vaso in modo da farlo penetrare negli spazi tra le radici. Questa operazione serve anche per favorire la fuoriuscita dell’aria presente in eventuali sacche formatesi nella terra o fra le radici stesse.
Annaffiare la pianta con acqua a temperatura ambiente. Per dei risultati ancora più soddisfacenti, vi consigliamo di somministrare, dopo una settimana dal rinvaso, del concime granulare a lenta cessione. Tutte le piante da appartamento vanno rinvasate non solo per contenere lo sviluppo dell’apparato radicale, ma soprattutto per favorire la crescita della parte aerea e garantirsi un fogliame lussureggiante e dei bei fiori nel caso in cui la nostra pianta ne produca.
Rinvaso piante da appartamento: foto e immagini
Dopo le nostre accurate indicazioni sarà facile sostituire i vasi delle vostre piante da appartamento. Vedrete che bei risultati!