Pino d’Aleppo
Il Pino d’Aleppo è un albero di origine mediterranea e orientale che spesso viene coltivato in Italia allo scopo di rimboscare numerose aree. Per far crescere in maniera corretta questo pino, è necessario conoscerne le peculiarità e sapere quali sono i suoi principali bisogni: vediamo insieme quali sono le cose da sapere per non fare errori.

Il Pino d’Aleppo – conosciuto anche come Pinus halepensis Mill. subsp. halepensis – è un albero di origine mediterranea e orientale che oggi viene di frequente coltivato per il rimboschimento in diverse aree intorno al Mediterraneo. In Italia è facile trovare il Pino d’Aleppo in tutte le Regioni tranne che in Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto e Piemonte dove l’albero non è affatto diffuso.
Scopriamo quindi quali sono le caratteristiche di questa specie di pianta e impariamo quali sono le principali necessità del Pino d’Aleppo.

Caratteristiche generali del Pino d’Aleppo

Il Pino d’Aleppo è un albero originario delle zone del mediterraneo orientale che nel presente viene sfruttato spesso per il rimboschimento di varie aree. Questo albero in genere raggiunge un’altezza di 15 m anche se può arrivare a 20 m in alcuni casi.
La chioma del Pino d’Aleppo risulta essere irregolare e anche poco densa andando così a ricordare quella del pino marittimo.
Il tronco ha una circonferenza che in genere risulta essere intorno ai 60 cm con una bella corteccia spessa di colore rosso scuro in basso e più marrone sempre scuro nella parte in alto. La corteccia risulta molto squamosa nella parte alta.
Coltivazione

Il Pino d’Aleppo è una pianta a crescita abbastanza rapida e proprio per questo viene di frequente sfruttata come albero nei rimboschimenti di aree in cui altre specie faticano a crescere.
Dalla sua resina si estrae una sostanza conosciuta come trementina che viene usata nell’industria.
Il legno del Pino d’Aleppo è durevole nel tempo e molto pesante oltre che resistente, per questo in molti lo usano nell’edilizia o nella falegnameria.
Esposizione

Il Pino d’Aleppo va coltivato in zone ricche di sole in quanto si tratta di una pianta eliofila.
Gli alberi più giovani vanno piantati in zone leggermente ombreggiate nei mesi più caldi in maniera tale che i raggi del sole non provochino dei problemi.
Si tratta di una pianta che soffre molto le gelate e i climi particolarmente freddi.
Il clima ideale è quello secco e torrido con inverni non troppo freddi.
Terreno

Questo albero apprezza molto i terreni drenati e ricchi di sostanza organica, ma si tratta di una pianta che riesce a crescere anche in terreni aridi e poveri.
Irrigazione

Il Pino d’Aleppo è particolarmente resistente alla siccità e quindi non ha problemi a crescere anche in territori dove piove di rado. Le sue radici sono infatti molto profonde e quindi riescono a prendere umidità dal terreno. Grazie a questo, la pianta riesce a sopravvivere anche in caso di scarse piogge.
Potatura

Questo pino non ha bisogno di essere potato per potersi sviluppare, ma consigliamo comunque di eliminare gli aghi e le parti secche che possono rimanere sopra all’albero.
Concimazione

L’albero in questione va concimato circa ogni tre mesi usando del fertilizzante a lenta cessione che contenga tutte le sostanze nutritive principali in maniera bilanciata.
Rinvaso

Il Pino d’Aleppo va coltivato direttamente in piena terra e dunque il rinvaso risulta essere un’operazione non necessaria.
Malattie e parassiti

Una delle principali problematiche del Pino d’Aleppo è la cocciniglia che causa un rallentamento della crescita e l’ingiallimento degli aghi. Questi parassiti infatti vanno a succhiare la linfa dei rami e degli aghi andando così ad indebolire la pianta e provocandone perfino la morte in caso di infestazione importante. Proprio per questo motivo, è opportuno sapere come comportarsi in caso di infestazione di cocciniglia.
Moltiplicazione

Il Pino d’Aleppo è una pianta che si moltiplica per semina andando a seminare in vasi singoli in un ambiente non riscaldato oppure all’aperto alla fine dell’inverno.
Quando le piantine appaiono ormai abbastanza grandi e resistenti, queste si possono maneggiare e dunque è il momento di procedere con il trapianto in piena terra. Durante i primi inverni comunque è opportuno avere cura di proteggere il Pino d’Aleppo quando fa freddo per evitare che abbia dei problemi.
In generale, consigliamo di sistemare le piante nella loro posizione permanente quando ancora sono piccole (intorno ai 60 cm). Per non provocare danni, è opportuno procedere con la pacciamatura della zona con delle foglie per evitare che il caldo e il freddo possano provocare la morte delle giovani piantine.
Pino d’Aleppo: foto e immagini
In questo articolo abbiamo imparato a conoscere le caratteristiche del Pino d’Aleppo e ora possiamo ammirarlo in tutta la sua bellezza attraverso le foto raccolte nella seguente galleria immagini.