Pino di Bunya
Il pino di Bunya – conosciuto anche come Araucaria bidwillii – è una conifera sempreverde che raggiunge fino i 50 m di altezza. Impariamo a conoscerne le caratteristiche e scopriamo come riuscire a coltivarlo in maniera corretta nel proprio giardino.

Conosciuto anche come Araucaria bidwillii, il pino di Bunya è una conifera sempreverde dall’aspetto maestoso che riesce a raggiungere perfino un’altezza di 50 m. Questo albero è originario dell’Oceania e in Italia non esiste in natura, ma è comunque possibile decidere di coltivarlo seguendo specifiche indicazioni che andremo a fornire nel corso dell’articolo.

Caratteristiche generali del pino di Bunya

Il pino di Bunya è conosciuto anche come Araucaria bidwillii e si tratta di una conifera sempreverde di origine molto antica che cresce in natura solo in Australia, in Sud America, in Nuova Caledonia e in Nuova Guinea.
L’albero arriva ad un’altezza di 50 m e dunque risulta davvero imponente anche se, quando viene coltivata in Europa, di rado riesce a superare i 30 m. La sua forma è conica quando ancora giovane e poi diventa arrotondata quando inizia ad invecchiare.
La conifera in questione è caratterizzata da un tronco principale eretto sul quale spuntano numerosi rami ai lati. Le sue foglie sono verdi scure e risultano piccole con forma lanceolata con apici pungenti.
Le pigne vengono prodotte alla fine dell’estate e hanno una lunghezza di circa 50 cm. Questa han o all’interno dei semi piuttosto grandi e affusolati di color crema.
Coltivazione

Il pino di Bunya è un albero che in Italia non cresce naturalmente, ma è possibile coltivarlo come pianta ornamentale nei giardini o nei parchi. Originario dell’Oceania, l’Araucaria bidwillii viene usato in Australia per produrre strumenti musicali in quanto si tratta di una pianta tutt’altro che rara in questa zona del mondo.
Esposizione

L’Araucaria bidwillii si coltiva spesso nelle zone mediterranee in quanto questo è il clima più apprezzato dalla pianta che non sopporta invece temperature sotto lo zero. Questa conifera infatti non riesce a sopravvivere in caso di gelate prolungate anche se per brevissimi periodi riesce a sopportare temperature di pochi grazi inferiori allo zero.
Terreno

Il terreno ideale per questa conifera dovrebbe essere fresco e privo di ristagni idrici per evitare che ci siano marciumi radicali.
Irrigazione

La pianta in questione non ha grandi necessità idriche e dunque è possibile irrigare anche solo una volta alla settimana durante l’estate. In inverno, le piante coltivate in giardino non hanno bisogno di apporto idrico in quanto si accontentano delle piogge per crescere.
Potatura

Il pino di Bunya è una pianta che non ha bisogno di essere potata, ma suggeriamo comunque di eliminare le parti di piante che appaiono secche o ingiallite.
Concimazione

Suggeriamo di utilizzare del concime liquido in primavera e in estate per rendere la pianta più sana e forte. Questo fertilizzante va semplicemente mescolato all’acqua delle irrigazioni senza però mai esagerare.
Rinvaso

La conifera in questione va coltivata in piena terra quando è adulta, ma durante i suoi primi anni di crescita dovrebbe essere tenuta in vaso. In questo periodo, dunque, è opportuno ricordare di rinvasare quando si nota che la pianta sta diventando troppo grande per il suo contenitore.
Malattie e parassiti

Il pino di Bunya viene a volte attaccato dalla cocciniglia che tende ad infestare le piante causando macchie nelle foglie. Riconoscere la presenza di questa problematica è semplice perché si manifesta come piccoli pezzi di cotone. Trattare correttamente la cocciniglia è essenziale per evitare che causi danni troppo seri alla pianta.
Moltiplicazione

La moltiplicazione del pino di Bunya avviene tramite semina o tramite talea: scopriamo i dettagli di questi due tipi di propagazione.
Moltiplicazione per seme
La moltiplicazione per seme avviene seminando tra gennaio e febbraio in una miscela composta da terreno fertile e sabbia grossolana all’interno di un vaso. Molto importante è porre il vaso con i semi all’interno di una serra o in un luogo dove la temperatura sia intorno ai 15°C.
In circa 2 mesi, i semi dovrebbero germogliare e le nuove piantine inizieranno a crescere rapidamente, tanto che andranno poi trapiantate in vasi di dimensioni maggiori. Durante i primi anni è bene che il pino di Bunya venga coltivato in vaso e tenuto al riparo durante i mesi invernali.
Moltiplicazione per talea
La moltiplicazione per talea si ottiene tagliando le cime della pianta adulta e poi utilizzando dell’ormone radicante per rendere più rapida la crescita della pianta. Questi rametti vanno poi piantati nel terreno in attesa della nascita di nuovi germogli.
Questi, quando raggiungono almeno i 5 cm di lunghezza, vanno messi in vasi singoli in modo che possano svilupparsi al meglio. Prima di procedere con la piantumazione in piena terra è opportuno attendere che le piante siano ormai adulte.
Pino di Bunya: foto e immagini
Ora che abbiamo imparato a conoscere tutto sul pino di Bunya, possiamo prenderci un momento ancora per scorrere la galleria immagini realizzata qui di seguito.