Pino di Bunya

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

Il pino di Bunya – conosciuto anche come Araucaria bidwillii – è una conifera sempreverde che raggiunge fino i 50 m di altezza. Impariamo a conoscerne le caratteristiche e scopriamo come riuscire a coltivarlo in maniera corretta nel proprio giardino.

Araucaria, Bidwillii
Photo by Ralphs_Fotos – Pixabay

Conosciuto anche come Araucaria bidwillii, il pino di Bunya è una conifera sempreverde dall’aspetto maestoso che riesce a raggiungere perfino un’altezza di 50 m. Questo albero è originario dell’Oceania e in Italia non esiste in natura, ma è comunque possibile decidere di coltivarlo seguendo specifiche indicazioni che andremo a fornire nel corso dell’articolo.

Araucaria, Bidwillii
Photo by Hans – Pixabay

Caratteristiche generali del pino di Bunya

Araucaria, Bidwillii
Photo by VIVIANE6276 – Pixabay

Il pino di Bunya è conosciuto anche come Araucaria bidwillii e si tratta di una conifera sempreverde di origine molto antica che cresce in natura solo in Australia, in Sud America, in Nuova Caledonia e in Nuova Guinea.

L’albero arriva ad un’altezza di 50 m e dunque risulta davvero imponente anche se, quando viene coltivata in Europa, di rado riesce a superare i 30 m.  La sua forma è conica quando ancora giovane e poi diventa arrotondata quando inizia ad invecchiare.

La conifera in questione è caratterizzata da un tronco principale eretto sul quale spuntano numerosi rami ai lati. Le sue foglie sono verdi scure e risultano piccole con forma lanceolata con apici pungenti.

Le pigne vengono prodotte alla fine dell’estate e hanno una lunghezza di circa 50 cm. Questa han o all’interno dei semi piuttosto grandi e affusolati di color crema.

Coltivazione

Araucaria, Bidwillii
Photo by cesarwfilho – Pixabay

Il pino di Bunya è un albero che in Italia non cresce naturalmente, ma è possibile coltivarlo come pianta ornamentale nei giardini o nei parchi. Originario dell’Oceania, l’Araucaria bidwillii viene usato in Australia per produrre strumenti musicali in quanto si tratta di una pianta tutt’altro che rara in questa zona del mondo.

Esposizione

Araucaria, Bidwillii
Photo by sarangib – Pixabay

L’Araucaria bidwillii si coltiva spesso nelle zone mediterranee in quanto questo è il clima più apprezzato dalla pianta che non sopporta invece temperature sotto lo zero. Questa conifera infatti non riesce a sopravvivere in caso di gelate prolungate anche se per brevissimi periodi riesce a sopportare temperature di pochi grazi inferiori allo zero.

Terreno

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Photo by Tatters:) on Flickr – Wikimedia Commons

Il terreno ideale per questa conifera dovrebbe essere fresco e privo di ristagni idrici per evitare che ci siano marciumi radicali.

Irrigazione

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Photo by John Robert McPherson – Wikimedia Commons

La pianta in questione non ha grandi necessità idriche e dunque è possibile irrigare anche solo una volta alla settimana durante l’estate. In inverno, le piante coltivate in giardino non hanno bisogno di apporto idrico in quanto si accontentano delle piogge per crescere.

Potatura

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Photo by John Robert McPherson – Wikimedia Commons

Il pino di Bunya è una pianta che non ha bisogno di essere potata, ma suggeriamo comunque di eliminare le parti di piante che appaiono secche o ingiallite.

Concimazione

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Photo by John Robert McPherson – Wikimedia Commons

Suggeriamo di utilizzare del concime liquido in primavera e in estate per rendere la pianta più sana e forte. Questo fertilizzante va semplicemente mescolato all’acqua delle irrigazioni senza però mai esagerare.

Rinvaso

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Photo by John Robert McPherson – Wikimedia Commons

La conifera in questione va coltivata in piena terra quando è adulta, ma durante i suoi primi anni di crescita dovrebbe essere tenuta in vaso. In questo periodo, dunque, è opportuno ricordare di rinvasare quando si nota che la pianta sta diventando troppo grande per il suo contenitore.

Malattie e parassiti

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Photo by Alejandro Bayer Tamayo from Armenia, Colombia – Wikimedia Commons

Il pino di Bunya viene a volte attaccato dalla cocciniglia che tende ad infestare le piante causando macchie nelle foglie. Riconoscere la presenza di questa problematica è semplice perché si manifesta come piccoli pezzi di cotone. Trattare correttamente la cocciniglia è essenziale per evitare che causi danni troppo seri alla pianta.

Moltiplicazione

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Photo by Alejandro Bayer Tamayo from Armenia, Colombia – Wikimedia Commons

La moltiplicazione del pino di Bunya avviene tramite semina o tramite talea: scopriamo i dettagli di questi due tipi di propagazione.

Moltiplicazione per seme

La moltiplicazione per seme avviene seminando tra gennaio e febbraio in una miscela composta da terreno fertile e sabbia grossolana all’interno di un vaso. Molto importante è porre il vaso con i semi all’interno di una serra o in un luogo dove la temperatura sia intorno ai 15°C.

In circa 2 mesi, i semi dovrebbero germogliare e le nuove piantine inizieranno a crescere rapidamente, tanto che andranno poi trapiantate in vasi di dimensioni maggiori. Durante i primi anni è bene che il pino di Bunya venga coltivato in vaso e tenuto al riparo durante i mesi invernali.

Moltiplicazione per talea

La moltiplicazione per talea si ottiene tagliando le cime della pianta adulta e poi utilizzando dell’ormone radicante per rendere più rapida la crescita della pianta. Questi rametti vanno poi piantati nel terreno in attesa della nascita di nuovi germogli.

Questi, quando raggiungono almeno i 5 cm di lunghezza, vanno messi in vasi singoli in modo che possano svilupparsi al meglio. Prima di procedere con la piantumazione in piena terra è opportuno attendere che le piante siano ormai adulte.

Pino di Bunya: foto e immagini

Ora che abbiamo imparato a conoscere tutto sul pino di Bunya, possiamo prenderci un momento ancora per scorrere la galleria immagini realizzata qui di seguito.