Pino dai coni setolosi

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 7 minuti

Il pino dai coni setolosi – conosciuto anche con il nome di Balfourianae – rappresenta una tipologia di pini del sottogenere Ducampopinus che riveste un ruolo molto importante nel mondo degli alberi. Infatti, il pino dai coni setolosi è famoso per esser una pianta che cresce lentamente restando in vita anche per diversi millenni. 

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Photo by Gus Tonsay – Wikimedia Commons

Il pino dai coni setolosi (Balfourianae) sono conosciuti in inglese come “bristlecone pines” e fanno parte del sottogenere Ducampopinus. Queste piante sono molto lente a crescere e proprio per questo molti esemplari sono ora millenari. Il più vecchio esemplare vivente di pino dai coni setolosi è stato ribattezzato “Matusalemme” e si trova nell’antica foresta di pini nelle White Mountains della California da oltre 4.850 anni.

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Photo by Gnarly – Wikimedia Commons

Caratteristiche generali

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Photo by Janine Sprout – Wikimedia Commons

I pini dai coni setolosi si sviluppano in boschetti di alta montagna soprattutto nel Nord America. Questi alberi crescono di pochi centimetri ogni decennio e dunque è facile rendersi conto che si tratta di piante dalla crescita estremamente lenta che impiegano secoli per svilupparsi. Proprio per questo motivo, si tratta di una specie di pino tra le più longeve: ci sono numerosi esemplari attualmente viventi che hanno superato anche i 5.000 anni!

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L’albero può arrivare ad un’altezza di 25 cm anche se in genere non supera i 20 cm. Il suo portamento è subito riconoscibile perché caratterizzato da un tronco corto e molto contorto parecchio largo (fino a 3 m di diametro) con sopra una chioma rarefatta e molti rami spogli.

La corteccia cambia colore a seconda dell’età dell’albero: è grigia quando il pino è giovane e diventa arancione brillante con l’avanzare degli anni. Le foglie sono formate da aghi duri e spessi molto carnosi con apici acuti. Le pigne sono lunghe dai 5 cm agli 11 cm e possono avere forma conica, cilindrica o ovoidale sempre con base triangolare e alette sottili.

Le radici del pino, dure e resistenti, appaiono intricate e fibrose per consentirgli di vivere su terreni sassosi. Queste radici sono capaci di assorbire l’acqua della neve e di sopportare il congelamento oltre che di sopportare condizioni di vento forte.

Coltivazione

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Photo by Z3lvs – Wikimedia Commons

Questi pini crescono sulle montagne della California, del Colorado, del Nevada, del Nuovo Messico, dell’Arizona e dello Utah. Nonostante sia originario di queste zone del mondo, il pino dai coni setolosi è stato introdotto anche in Europa dove si sviluppa sull’arco alpino (soprattutto in Austria). Bisogna dire che nel mondo attualmente ci sono pochi esemplari di questa specie e che questi sono quasi tutti millenari dal momento che il pino ha difficoltà a riprodursi.

In genere, questa pianta viene coltivata per formare dei boschetti spesso disponendo gli alberi a serpentina per dare un effetto particolare grazie alla forma unica del tronco.

Esposizione

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Photo by Z3lvs – Wikimedia Commons

L’albero cresce bene al sole e dunque andrebbe coltivato in terreni esposti al sole per la maggior parte delle ore del giorno.

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Terreno

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Photo by Clyde Charles Brown – Wikimedia Commons

Il pino dai coni setolosi si sviluppa senza grandi problemi su qualunque tipo di terreno in quanto si tratta di una pianta facilmente adattabile. I terreni aridi sono comunque i preferiti di questo albero perché gli permettono di dimostrare la loro resistenza anche a condizioni estreme.

Irrigazione

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Photo by daveynin from United States – Wikimedia Commons

Questo albero cresce senza problemi anche in zona aride ad alta quota e dunque la sua tolleranza alla siccità è molto elevata. Alla luce di questo, il pino dai coni setolosi apprezza innaffiature ogni due settimane sempre senza esagerare con l’acqua per evitare possibili ristagni idrici che sarebbero dannosi per le radici.

Le caratteristiche del pino dai coni setolosi sono tali da renderlo perfetto per la coltivazione all’aperto in aree dove il terreno è arido perché è proprio qui che riesce a dimostrare tutta la sua longevità.

Potatura

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Photo by Z3lvs – Wikimedia Commons

La potatura del pino dai coni setolosi si deve effettuare all’inizio o alla fine dell’inverno durante il periodo di dormienza dell’albero. Suggeriamo di rimuovere sempre i rami morti e danneggiati non appena se ne nota la presenza: questa operazione è importante in quanto permette di migliorare il flusso d’aria e di ridurre il rischio di malattie.

Concimazione

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Photo by daveynin from United States – Wikimedia Commons

Questo albero andrebbe concimato una volta all’anno durante la primavera scegliendo un fertilizzante bilanciato a bassa concentrazione di azoto. Il nostro consiglio è quello di non esagerare mai con le quantità di concime per evitare di causare danni all’albero che è abituato a svilupparsi in terreni poveri.

Per una corretta fertilizzazione, è possibile utilizzare granuli a lento rilascio che offrono un apporto costante di nutrienti.

Rinvaso

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Photo by Z3lvs – Wikimedia Commons

I pini dai coni setolosi sono piante che necessitano di parecchio spazio per potersi sviluppare e proprio per questo motivo si seminano direttamente in piena terra. Alla luce di questo, diventa chiaro che il rinvaso sia un’operazione non necessaria quando si tratta di questo albero.

Malattie e parassiti

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Photo by James R Bouldin (talk · contribs) – Wikimedia Commons

Questa pianta è conosciuta per la sua longevità straordinaria e dunque è chiaro che si tratti di una specie di rado attaccata da malattie e parassiti.

In realtà, è comunque importante fare attenzione allo stato di salute del pino dai coni setolosi perché potrebbe trovarsi a fare i conti con la cocciniglia (in particolare con la cocciniglia farinosa). Proprio per questo motivo, è opportuno utilizzare immediatamente un batuffolo di cotone imbevuto di alcool per eliminare manualmente la cocciniglia che, se non trattata, potrebbe portare perfino al deperimento dell’albero.

Moltiplicazione

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Photo by Oke (talk · contribs) – Wikimedia Commons

Il pino dai coni setolosi si riproduce tramite semina. Per avere un nuovo albero è dunque necessario raccogliere i semi presenti all’interno dei coni aperti e stratificarli scegliendo un trattamento a freddo che consenta di migliorare la vitalità dei semi stessi. A questo punto i semi si potranno spargere in un terriccio ben drenato e umido in attesa della loro germinazione.

Durante il primo periodo dopo la semina, è necessario ricordare di irrigare spesso per mantenere il terreno bagnato. Questo è essenziale dal momento che le piantine giovani hanno bisogno di più cure per stabilizzarsi e crescere sane. Per non commettere errori, suggeriamo di fare riferimento alla nostra guida completa alla semina!

Ricordiamo che la riproduzione di questi alberi è molto complessa perché i pochi esemplari presenti nel mondo sono ormai quasi tutti millenari e le piante diventano sterili dopo qualche secolo.

Pino dai coni setolosi: foto e immagini

Ora che abbiamo imparato a conoscere le caratteristiche del pino dai coni setolosi, possiamo prenderci un momento ancora per scorre le foto raccolte all’interno della seguente galleria immagini.