Ginkgo biloba – Ginco

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

Il Ginkgo biloba o Ginco è una pianta conosciuta anche con il nome di albero dei ventagli per via delle sue particolari foglie. Originario della Cina e del Giappone, la sua coltivazione è possibile anche in Italia seguendo le indicazioni che andremo a fornire nel corso della seguente galleria immagini.

Ginkgo, Biloba
Photo by ulleo – Pixabay

Il Ginkgo biloba o Ginco è conosciuto anche con il nome di albero dei ventagli e rappresenta una pianta molto apprezzata per via del suo aspetto unico. Le foglie del Ginco infatti si riconoscono immediatamente per via della forma a ventaglio che le caratterizza. Coltivare questa specie originaria di Cina e Giappone è abbastanza semplice: scopriamo allora quali sono le sue principali necessità.

Ginkgo, Biloba
Photo by wal_172619 – Pixabay

Caratteristiche generali del Ginkgo biloba o Ginco

Ginkgo, Biloba
Photo by alba1970 – Pixabay

Il Ginkgo biloba, comunemente chiamato ginco o ginko, è una pianta esotica di origine asiatica che appartiene alla famiglia delle Ginkgoaceae (Gimnosperme).

Nei paesi di origine, Cina e Giappone, la pianta ha uno sviluppo notevole sia in larghezza che in altezza (30 – 40 metri).

La pianta, coltivata a scopo ornamentale anche alle nostre latitudini nei parchi e nei giardini, presenta un robusto e profondo apparato radicale.

Il tronco lungo ed eretto è avvolto da una corteccia molto spessa.

La corteccia della pianta varia: è liscia e di colore grigio-argenteo negli esemplari giovani mentre negli esemplari adulti è profondamente fessurata e di colore marrone.

In primavera, sui rami, variamente ramificati e per lo più a sviluppo piramidale, fanno la comparsa delle bellissime foglie a ventaglio di colore verde chiaro che in autunno, momento della caduta, virano al giallo oro.

Le foglie sono provviste di un lungo peduncolo. Nella medicina tradizionale, in quella fitoterapica e in cosmesi le foglie, per le loro proprietà benefiche vasodilatatrici ed antiossidanti, vengono utilizzate per la preparazione di estratti, per tisane ed infusi.

Il Ginkgo è una pianta dioica cioè a sessi separati ovvero le strutture fertili maschili e femminili si trovano su piante diverse: gli amenti, infiorescenze a grappolo, sono portati dalle piante maschili mentre gli ovuli, da quelle femminili.

I fiori sono particolari infiorescenze chiamate strobili contengono semi rivestiti da un involucro carnoso, pruinoso di colore giallo che sbocciano in primavera.

I semi a maturazione emanano uno sgradevole odore per la liberazione di acido butirrico. Per evitare il cattivo odore dei semi si consiglia di coltivare solo esemplari maschili. In Cina e in Giappone i semi del Ginkgo vengono utilizzati in cucina per la preparazione di primi e secondi piatti.

Coltivazione

Ginkgo, Biloba
Photo by ivoxis – Pixabay

Il Ginkgo biloba è una pianta in genere coltivata in giardino, ma spesso viene allevata allo scopo di creare alberature stradali in quanto si tratta di una specie che non ha problemi a sopravvivere in caso di inquinamento ambientale.

Esposizione

Ginkgo, Biloba
Photo by joanna770 – Pixabay

Il Ginco ama i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno; tollera abbastanza bene anche le temperature al di sotto dello zero.

La pianta si può coltivare anche in pieno sole, l’importante è che la zona scelta risulti essere ben ventilata. Il Ginkgo biloba infatti non tollera climi troppo caldi e soffre molto in caso di temperature eccessivamente elevate.

Terreno

Ginkgo, Biloba
Photo by Lancier – Pixabay

Cresce forte e rigoglioso in qualunque tipo di terreno anche se predilige quelli acidi e ben drenati.

Irrigazioni

Ginkgo, Biloba
Photo by Lancier – Pixabay

Le piante giovani vanno regolarmente annaffiate soprattutto nei periodi di prolungata siccità.

Consigliamo comunque di non esagerare mai con l’apporto idrico per evitare dei ristagni idrici che provocherebbero danni importanti alle radici dell’albero dei ventagli.

Potatura

Ginkgo, Biloba
Photo by Lancier – Pixabay

La pianta di Ginkgo biloba non va potata. Si eliminano solo i rami secchi o danneggiati per mantenerla in perfetto stato a lungo.

Concimazione

Ginkgo, Biloba
Photo by mamajana – Pixabay

Quando si mette a dimora la pianta è opportuno ricordare di mettere dello stallatico maturo o del concime granulare a lenta cessione. Questo accorgimento consente infatti al Ginco di crescere sano e rigoglioso.

Le piante giovani vanno concimate almeno una volta l’anno, in autunno, con del concime organico oppure ogni 3 mesi con del granulare a lenta cessione.

Rinvaso

Ginkgo, Biloba
Photo by Efraimstochter – Pixabay

Gli alberi dei ventagli vanno coltivati in piena terra e proprio per questo motivo non è necessario effettuare l’operazione di rinvaso.

Malattie e parassiti

Ginkgo, Biloba
Photo by Lotus234 – Pixabay

Il Ginkgo è una pianta resistente ai parassiti, alle avversità climatiche e alle varie forme d’inquinamento.

Moltiplicazione

Ginkgo, Biloba
Photo by congerdesign – Pixabay

La propagazione avviene in primavera mediante la germinazione dei semi semi maturi caduti per terra o per talea.

Moltiplicazione per talea

La moltiplicazione per talea si effettua durante i mesi primaverili o autunnali andando a selezionare un rametto della pianta e tagliandolo con attenzione. Questa porzione di ramo va poi piantata direttamente nel giardino e irrigata con una certa frequenza per permettergli di radicare in tempi relativamente brevi.

Moltiplicazione per semi

La moltiplicazione per seme avviene in genere in primavera ed è necessario scegliere degli alberi maschili in quanto gli esemplari femminili tendono ad avere un odore molto pungente e poco gradevole.

Ginko biloba: foto e immagini

In questo articolo abbiamo imparato a conoscere il Ginko biloba e dunque ora sappiamo come trattare la pianta per coltivarla. Prendiamoci ora un momento per scorrere la seguente galleria immagini e apprezzare il Ginco in tutta la sua bellezza.