Palma di S. Pietro
La Palma di S. Pietro o Palma Nana – conosciuta anche come Chamaerops – è un tipo di palma molto diffusa e conosciuta che in Italia a volte cresce anche spontaneamente. Impariamo a scoprirne tutte le caratteristiche principali e scopriamo come coltivarla in maniera corretta.

La Palma di S. Pietro – conosciuta anche come Chamaerops o Palma Nana – fa parte della famiglia delle Arecaceae ed è originaria della zona mediterranea. Questo arbusto sempreverde a volte raggiunge dimensioni anche importanti ed è perfetto a livello ornamentale per ogni tipo di giardino. Impariamo quindi a conoscere le caratteristiche della pianta e scopriamo come riuscire a coltivarla senza problemi.

Caratteristiche generali della Palma di S. Pietro

La Palma di S. Pietro appartiene alla famiglia delle Arecaceae ed è una pianta sempreverde che può raggiungere anche dimensioni importanti.
Il fusto di questo arbusto è ricoperto da fibre di colore marrone scuro e presenta delle foglie di grandi dimensioni a forma di ventaglio che presentano una punta sulla cima. Le foglie di colore verde scuro sono quindi molto belle dal punto di vista estetico.
I fiori gialli sono riuniti in pannocchie e sbocciano durante i mesi estivi dando vita a un bello spettacolo. Una volta terminata la fioritura, sull’arbusto spuntano frutti che sono delle bacche di colore giallognolo quando maturano.
Coltivazione

La Palma S. Pietro è una pianta che spesso viene coltivata a scopo ornamentale nei giardini tropicali oppure che viene piantata in aiuole dove spicca per la sua eleganza.
C’è anche la possibilità di coltivare la palma in vaso dal momento che si mantiene comunque di dimensioni ridotte.
Esposizione

Le piante di Palma S. Pietro si coltivano in pieno sole, ma comunque possono sopravvivere senza alcun tipo di problema anche in una zona parzialmente all’ombra.
Si tratta di una palma che resiste bene anche al freddo e dunque la sua coltivazione risulta possibile anche in luoghi con un clima non troppo mite durante l’inverno.
Terreno

Il terreno migliore per questa pianta dovrebbe essere molto drenante in quanto così si evita la formazione di ristagni idrici.
Irrigazione

Le palme in questione hanno bisogno di essere annaffiate con una certa regolarità dal momento che il terreno intorno ad esse dovrebbe essere sempre leggermente inumidito.
Potatura

La Palma di S. Pietro non ha bisogno di essere potata.
Risulta però molto importante ricordare di eliminare le foglie secche che a volte rimangono sulla palma. In alcuni casi, le punte delle foglie ingialliscono perché si seccano e dunque in questi casi è necessario tagliare la punta usando delle forbici precedentemente disinfettate.
Concimazione

La concimazione delle Chamerops si esegue una volta al mese usando del concime liquido diluito nell’acqua di annaffiatura. Questa operazione va eseguita solo in primavera e in estate in quanto nel resto dell’anno deve essere sospesa perché la palma non ha bisogno di nutrimento extra.
Rinvaso

Nel caso si coltivi la Palma di S. Pietro in vaso, il rinvaso va eseguito solo quando si nota che sta diventando troppo piccolo per contenere la palma.
Questa operazione va eseguita usando del terriccio di foglie con della sabbia grossolana in maniera tale da migliorare il drenaggio.
Il rinvaso quindi non va fatto tutti gli anni ma è comunque necessario ricordare di rimuovere i primi centimetri di terra per sostituirli con un terreno fresco anche negli anni in cui non si effettua.
Malattie e parassiti

Queste palme in genere sono abbastanza rustiche e resistenti, per questo non vengono attaccate da parassiti specifici e non sono soggette a malattie.
Moltiplicazione

La moltiplicazione della Palma di S. Pietro avviene tramite polloni nella maggior parte dei casi, ma è anche possibile procedere con la semina.
Moltiplicazione per polloni
La moltiplicazione per polloni va eseguita in primavera andando ad asportare un pollone che presenti almeno un paio di foglie. Il pollone va poi subito piantato in un vaso singolo dalla larghezza di 15 cm di diametro da tenere in una zona con temperatura di circa 10°C.
Suggeriamo di tenere le nuove piantine in serra fredda durante il primo inverno per evitare che si danneggino a causa del freddo.
Moltiplicazione per semina
La moltiplicazione per semina risulta essere una soluzione di propagazione molto lenta e laboriosa, per questo non è consigliata. Ad ogni modo, nel caso si desideri comunque provare a riprodurre la Palma di S. Pietro in questo modo, suggeriamo di seguire quanto indicato nella nostra guida alla semina.
Palma di S. Pietro: foto e immagini
Ora che abbiamo imparato a conoscere tutte le caratteristiche della Palma di S. Pietro e sappiamo come coltivarla correttamente, possiamo prenderci un momento per scorrere la galleria immagini che abbiamo realizzato di seguito.