Lingua di bue
La Lingua di bue – conosciuta anche come Buglossa comune – è una pianta erbacea perenne molto apprezzata per via dei suoi bellissimi fiorellini azzurri. Impariamo a conoscerla e scopriamo come coltivarla in maniera corretta.

La Lingua di bue è una pianta conosciuta anche come Buglossa comune che si riconosce per via delle sue foglie cauline e dei suoi bellissimi fiori violetti. Impariamo a conoscerne tutte le caratteristiche principali e scopriamo tutto quello che c’è da sapere su di essa in maniera tale da poterla coltivare senza commettere errori.

Caratteristiche generali della Lingua di bue

La Lingua di bue è una pianta che fa parte della famiglia delle Boraginaceae ed è spesso presente anche in maniera spontanea in zone come i bordi delle strade oppure sui terreni incolti.
Questa pianta ha carattere tappezzante e dunque cresce formando dei bei cuscini alti dai 30 cm ai 60 cm in base ai casi. A spiccare in mezzo alle foglie di colore verde ci sono dei bellissimi fiorellini blu brillante che spiccano subito per via della loro straordinaria eleganza.
Le foglie hanno forma oblunga e sono lineari, al tatto appaiono ruvide e hanno margini interi.
I fiori sono molto simili a quelli del non ti scordar di me e hanno infatti un bel colore violetto tendente al blu oltre che una profumazione gradevole. La loro forma stellata è davvero elegante, inoltre trattandosi di fiori melliferi attirano anche le api.
La pianta ha un apparato radicale molto robusto che le permette di rimanere ben salda nel terreno e la sua parte aerea spicca partendo da qui. Questa parte aerea è formata da dei fusti eretti e rigidi dal colore verde che alla base appaiono legnosi e sono ricoperti di una fitta peluria biancastra su tutta la loro lunghezza.
Gli steli tendono ad incurvarsi verso il basso con il passare del tempo facendo assumere alla pianta un aspetto ancora più affascinante.
Coltivazione

Le piante in questione spesso crescono in maniera spontanea nei terreni incolti oppure lungo i bordi della strada dimostrando così tutta la loro rusticità. In realtà la Lingua di bue si può anche coltivare in giardino per ottenere delle belle zone ricche di colore grazie agli splendidi fiorellini viola che la caratterizzano.
Esposizione

La pianta va coltivata in zone dove possa ricevere parecchie ore di luce solare ogni giorno e dunque suggeriamo di metterla a dimora solo in luoghi luminosi.
Per quanto riguarda le temperature, possiamo dire che la Lingua di bue resiste bene anche al freddo e dunque non ci sono problemi nemmeno in caso di gelate notturne.
Terreno

La Lingua di bue ama i terreni poveri e dunque apprezza i terreni da giardino comune che gli consentono di svilupparsi al meglio.
Per avere una pianta davvero rigogliosa, consigliamo però di aggiungere un po’ di materia organica e di fare attenzione che il substrato sia sempre ben drenato.
Nel caso di coltivazione in vaso, è opportuno aggiungere della torba al terriccio universale e anche un po’ di sabbia che consente di migliorare il drenaggio che evita il ristagno dell’acqua e il conseguente marciume delle radici.
Irrigazione

Le piante si irrigano solo quando ci sono dei periodi di siccità intensi per evitare che si possano seccare le radici. Ad ogni modo, le annaffiature vanno sempre sospese in inverno quando si coltiva la Lingua di bue in piena terra per evitare che le gelate possano provocare dei problemi.
Se si coltiva la pianta in vaso invece è opportuno irrigare con una frequenza maggiore facendo però attenzione ad aggiungere acqua solo quando il terreno appare completamente secco.
Potatura

La pianta deve essere potata durante l’autunno subito dopo la fioritura per riuscire a stimolare la creazione di nuova vegetazione. Suggeriamo di recidere i fusti secchi e danneggiati eliminandoli completamente e di tagliare le cime degli altri.
Concimazione

La Lingua di bue va concimata ogni due settimane aggiungendo del fertilizzante per piante da fiore mescolato con l’acqua delle irrigazioni. In alternativa, si può anche scegliere di usare il fertilizzante granulare a lento rilascio ogni circa 40 giorni.
Rinvaso

Nella maggior parte dei casi, la Lingua di bue viene coltivata in piena terra e dunque non ha bisogno di essere rinvasata.
Nel caso di coltivazione in vaso invece è bene procedere con il rinvaso quando si nota che la pianta sta crescendo troppo rispetto alle dimensioni del contenitore.
Malattie e parassiti

La pianta è molto rustica e dunque non soffre di attacchi di parassiti.
Per quanto riguarda le problematiche, invece, la Lingua di bue teme il marciume delle radici.
Moltiplicazione

Le piante in questione si moltiplicano tramite semina e tramite talea: vediamo nel dettaglio.
Moltiplicazione tramite semina
La moltiplicazione tramite semina si esegue in primavera in semenzaio freddo dopo averlo riempito con del terreno sabbioso. In circa un mese dovrebbero iniziare a crescere i primi germogli grazie all’escursione termica tra giorno e notte.
Una volta che le piantine saranno abbastanza robuste da essere maneggiate, queste si potranno essere trasferite in vasi singoli. Successivamente, si deve procedere con la messa a dimora in piena terra oppure nel contenitore definitivo.
Moltiplicazione tramite talea
La moltiplicazione tramite talea viene praticata solamente in campo vegetativo quando si vuole una nuova piantina uguale rispetto a quella madre.
Per procedere con questo tipo di propagazione, consigliamo di procedere tagliando talee lunghe circa 10 cm e poi mettendole a radicare in un mix di torba e sabbia in parti uguali.
Lingua di bue: foto e immagini
In questo articolo abbiamo imparato a conoscere la Lingua di bue e dunque ora sappiamo come comportarci per coltivarla senza commettere errori. Prendiamoci ora un momento ancora per scorrere le foto raccolte nella seguente galleria immagini.