Gerani parigini coltivazione

Pelargonium peltatum Gerani parigini edera

I Gerani Parigini e i Gerani edera sono piante ornamentali che con le loro cascate di fiori multicolori vivacizzano ed abbelliscono balconi, terrazzi e aiuole del giardino.

gerani parigini

Caratteristiche generali del geranio parigino

Il geranio edera, Pelargonium peltatum, è una pianta erbacea perenne originaria del Sud Africa ed appartenente alla famiglia delle Geraniaceae.

Il geranio parigino è una pianta con radici fascicolate lattescenti-brunastre. La parte aerea ha portamento ricadente grazie ai numerosi fusti erbacei cilindrici, glabri di colore verde pallido spesso scuro, lunghi anche 1 metro.

Le foglie sono peltate, lucide e coriacee,  di colore verde chiaro-scuro talvolta con una vistosa striatura rossa-marroncina.


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I fiori, portati sugli apici degli steli ascellari, hanno la corolla composta da 5 petali oblunghi di colore rosso, rosa, bianco e porpora o screziati.

I semi sono piccoli e somiglianti al becco della cicogna.

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Fioritura

Le piante di geranio edera o geranio parigino producono fiori a profusione dalla primavera fino all’autunno inoltrato, da aprile fino ad ottobre.

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Gerani parigini cure e coltivazione

Esposizione

Il geranio parigino per produrre abbondanti fioriture  necessita di un’esposizione luminosa, soleggiata e riparata dai venti; cresce comunque bene anche in zone semiombrose soprattutto nelle zone con climi estivi molto caldi.

Terreno

E’  una pianta che pur adattandosi al comune terreno da giardino predilige un substrato sciolto, acido, ricco di nutrienti e ben drenato.

Annaffiature

Necessita di regolari  innaffiature per tutto il ciclo vegetativo, durante il periodo della fioritura e anche giornaliere nei mesi estivi, preferibilmente al mattino presto o alla sera. Le irrigazioni vanno ridotte in autunno e sospese in inverno in quanto il geranio entra in riposo vegetativo.


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Concimazione

Le concimazioni vanno effettuate ogni 15-20 giorni, tranne in estate, con concimi specifici per gerani o granulari a lento rilascio oppure liquidi diluiti in acqua. Alla ripresa vegetativa va somministrato un fertilizzante più ricco di azoto (N) per favorire l’emissione delle nuove foglie e durante il periodo della fioritura invece la pianta il concime più adatto dovrà avere una percentuale più alta di potassio (K),  fosforo (P) con una minima percentuale di microelementi utili a rafforzare l’apparato radicale e a vivacizzare il colore delle foglie.

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Moltiplicazione dei gerani

Nuovi esemplari di gerani parigini identici alla pianta originale si possono ottenere mediante talea di steli apicali.


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Propagazione per talea

In primavera, i nei mesi di marzo-aprile oppure in estate, verso la fine di agosto, si prelevano dai rametti sani e vigorosi delle talee lunghe circa 10 cm. Si eliminano sole le foglie cauline; si si incidono con piccoli tagli verticali;  si polverizzano le estremità recise delle talee con polvere rizogena per favorire l’emissione delle radici e poi si interrano le talee ad una profondità di circa 10 cm, nel terreno soffice dopo mantenuto umido fino alla comparsa di nuove foglie. A radicazione avvenuta, si trasferiscono le nuove piante di gerani parigini in piccoli vasi singoli e successivamente quando saranno ben sviluppate (2 anni) potranno essere trasferite in vasi più grandi o messe a dimora in piena terra.

Impianto o messa a dimora

I gerani parigini si mettono a dimora in primavera nel terreno sciolto, ben lavorato. La buca d’impianto deve essere profonda almeno 20 cm. Sul fondo va messo del materiale drenante, argilla espansa o sabbia. Per realizzare bordure fiorite, le singole piantine vanno collocate a una distanza minima di 20 cm l’una dall’altra.

Abbinamenti

I gerani parigini possono essere abbinati anche con altre piante da fiore amanti del sole come: petunia, portulaca, lantana nana, gazanie e piante di Dimorfoteca ecc.

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Potatura dei gerani parigini

La potatura dei gerani va effettuata sui rami vecchi e danneggiati. Per approfondimenti: guida alla potatura dei gerani.

Geranio edera: coltivazione in vaso

Questo splendido geranio viene coltivato soprattutto in vaso e nei cesti sospesi per abbellire balconi e terrazze della propria casa.

Il contenitore, vaso o fioriera, va riempito con terriccio acido, ricco di materia organica e drenato sul fondo con uno strato di argilla espansa o altro materiale drenante. In una fioriera lunga 60 cm si possono impiantare 2 gerani parigini.

L’irrigazione deve essere costante e abbondante per tutto il periodo di vegetazione, evitando però i ristagni di acqua nel sottovaso che come è noto se si protraggono per lunghi periodi, provocano malattie fungine e batteriche. In inverno i gerani parigini entrano in una fase di riposo e di letargo quindi non necessitano di acqua e le annaffiature devono essere sospese e i vasi riparati dalle intemperie, spostandoli magari in un luogo protetto.

Rinvaso dei gerani

Periodicamente e man mano che la pianta cresce, bisogno rinvasare nuovamente i gerani: Guida al rinvaso dei gerani . Il rinvaso va fatto nel mese di maggio utilizzando un contenitore un po’ più grande, del terriccio fertile, lievemente acido e ben drenato. Durante il rinvaso è bene eliminare buona parte del terriccio vecchio che avvolge l’apparato radicale in modo da favorire una migliore aerazione, l’assorbimento dell’acqua e del fertilizzante.

Video come effettuare il rinvaso dei gerani

Parassiti e malattie dei gerani parigini

Il geranio edera come il geranio pelargonio teme:

  • l’attacco della muffa grigia che si manifesta con la comparsa di macchie scure sui fusti e sulle foglie;
  • il marciume radicale causato dal ristagno idrico  se il terreno non è ben drenato;
  • gli afidi  e le cocciniglie che formano dense colonie tra le ascelle fogliari;
  • il Cacyreus marshalli ovvero il licenide dei gerani, un lepidottero che causa lo svuotamento e il nerume degli steli fino a provocarne la morte .

Cure e trattamenti  dei gerani parigini

Per favorire un regolare sviluppo delle radici il vaso da preferire deve essere di colore verde in quanto quello più scuro come il nero, il terriccio si riscalda troppo a causa del maggior assorbimento dei raggi solari.
Le piante vanno ripulite dalle foglie secche per evitare che marcendo possano diventare veicolo di malattie fungine. Per scongiurare il marciume delle radici vanno svuotati i sottovasi.

Nelle zone del Nord Italia, in inverno le piante vanno protette dal freddo e dal gelo.

Eventuali parassiti possono essere debellati irrorando le foglie con antiparassitari biologici non nocivi per gli insetti utili come l’antiparassitario all’aglio ,all’ortica oppure l’olio di Neem o il macerato di assenzio. I rametti infettati dal licenide vano recisi e bruciati.

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Usi

I gerani parigini sono utilizzati come piante ornamentali per realizzare bordure nelle aiuole, in vaso per abbellire balconi e terrazze.

I Gerani velenosi o commestibili?

I gerani non sono piante velenose o tossiche per l’uomo o per gli animali domestici quali cani e gatti.

Anzi sono tra i fiori commestibili o più precisamente edibili, utilizzati per la preparazione e decorazioni in diverse ricette tra cui frittate, ricotte e formaggi, risotti, sorbetti, vini, digestivi.

Proprietà dei gerani parigini

Queste splendide piante ornamentali possiedono anche benefiche proprietà per la salute.

In aromaterapia i principi attivi vengono utilizzati come antinfiammatori, antisettici e la cura dei disturbi del sistema nervoso, come la depressione.
Gli olii essenziali di geranio vengono impiegati per curare vesciche, piccole ustioni, mal di gola e nevralgie.

Curiosità

Il nome generico geranio deriva dal greco geranos. Il nome scientifico invece è Pelargonium peltatum Ville de Paris.

Galleria foto dei gerani

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
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