Crassula ovata o Albero di Giada

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Tempo di lettura: 5 minuti

La crassula ovata è una pianta conosciuta anche come Albero di Giada che subito si riconosce per via delle sue foglie di forma ovale che appaiono molto carnose. Vediamo quindi quali sono le caratteristiche generali di questa succulenta originaria dell’Africa e impariamo a coltivarla senza commettere errori.

Crassula, Ovata
Photo by sandid – Pixabay

La crassula ovata detta anche Albero di Giada, è una pianta perenne succulenta coltivata a scopo ornamentale per il design particolare dei suoi rametti cilindrici leggermente incavati agli apici. Originaria dell’Africa Meridionale, la sua coltivazione in vaso è alla portata di tutti: vediamo quindi quali sono le caratteristiche di questa pianta e scopriamo le sue caratteristiche principali.

Crassula, Ovata
Photo by Hans – Pixabay

Caratteristiche della crassula ovata

Crassula, Ovata
Photo by bemps123 – Pixabay

La crassula ovata o Albero di Giada ha origini africane e la sua denominazione risale al 1917 grazie a George Claridge Duce. Appartenente alla famiglia delle crassulaceae, è caratterizzata da un fusto marrone chiaro molto ramificato e soprattutto da foglie ovali di colore verde chiaro e dall’aspetto davvero carnoso. Il nome della pianta deriva proprio dalla forma ovale delle foglie che assomigliano ad un uovo.

Durante la primavera e l’estate compaiono dei bellissimi fiori di colore rosa o bianco che si trovano raggruppati in cima ai rami e formano una stella.

Si tratta di una pianta tossica in tutte le sue parte per cani e gatti, cavalli e mediamente tossica anche per l’essere umano. L’ingestione causa sintomi come il vomito e la diarrea, mentre il contatto può scatenare irritazioni o prurito.

Coltivazione

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Photo by Bernard DUPONT from FRANCE – Wikimedia Commons

Le piante di crassula ovata si coltivano in vaso o in piena terra a seconda elle proprie esigenze. La coltivazione in vaso è comunque più popolare dal momento che risulta semplice far crescere queste piante mantenendole a scopo decorativo anche per svariati anni.

Esposizione

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Photo by S.G.S. – Wikimedia Commons

Ama i luoghi molto luminosi con temperature non inferiori ai 10°C. Consigliamo di mettere a dimora quindi in zone dove le crassula ovata possano ricevere svariate ore di luce del sole ogni giorno anche se è bene ricordare che l’esposizione ai raggi diretti del sole provoca l’ingiallimento delle foglie causato da vere e proprie ustioni.

Terreno

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Photo by Krzysiek 123456789 – Wikimedia Commons

Predilige terreno ben drenato composto da terriccio universale e sabbia silicea a granulometria grossa (2 mm.)

Irrigazione

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Photo by Agnieszka Kwiecień, Nova – Wikimedia Commons

Va annaffiata solo quando il terriccio è completamente asciutto, in media ogni 15 giorni durante l’estate e 1 volta al mese durante l’inverno.

Per evitare la clorosi fogliare è consigliabile lasciar decantare l’acqua utilizzata per le annaffiature e d’inverno è preferibile annaffiarla con acqua piovana.

Potatura

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Photo by Agnieszka Kwiecień, Nova – Wikimedia Commons

La crassula ovata non ha bisogno di essere potata, ma consigliamo di eliminare i rami e le foglie secche.

Concimazione

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Photo by Abu Shawka – Wikimedia Commons

Concimare con fertilizzante specifico per piante grasse o succulente, liquido oppure in granuli a lento rilascio. Nel periodo di ripresa vegetativa, la concimazione è molto importante dal momento che consente di rendere questa pianta ancora più sana e forte oltre che stimolare la crescita di nuovo fogliame.

Rinvaso

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Photo by Rudolphous – Wikimedia Commons

La crassula ovata non ha bisogno di frequenti rinvasi in quanto in genere impiega circa 3 anni ad occupare l’intero volume del vaso. Il consiglio che vi diamo è quello di procedere con questa operazione alla fine dell’inverno scegliendo un vado con diametro più grande di circa 4 cm.

Malattie e parassiti

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Photo by Sabina Bajracharya Wikimedia Commons

La crassula teme il ragnetto rosso, marciume delle radici causato dai ristagni d’acqua e la clorosi fogliare.

Moltiplicazione della crassula

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Photo by Rudolphous – Wikimedia Commons

La crassula ovata si moltiplica tramite talea, polloni e semi: vediamo nel dettaglio tutte le metodologie di propagazione.

Moltiplicazione tramite talea

La moltiplicazione tramite talea si esegue tra maggio e giugno tagliando una porzione di  circa 15 cm e lasciandola asciugare in modo che si formi il callo. Trascorso questo tempo, è necessario piantare la talea in un mix di sabbia e torba.

Moltiplicazione tramite polloni

La moltiplicazione tramite polloni si esegue prelevando polloni durante la primavera e poi piantandolo in terriccio misto di sabbia e torba. Per rendere la nuova piantina più sana, consigliamo di concimare almeno una volta al mese e di posizionarla dove possa ricevere tante ore di sole ogni giorno.

Moltiplicazione tramite semina

La moltiplicazione tramite semina va fatta a marzo o a settembre mettendo i semi all’interno di un vaso riempito con terriccio mescolato con sabbia fine. Una volta piantati i semi, è necessario coprire con pellicola trasparente per aumentare l’umidità e consentire la germinazione.

Crassula ovata: foto e immagini

La crassula ovata è una pianta molto apprezzata per via del suo aspetto così particolare legato alle sue foglie dalla forma unica e subito riconoscibile. In questo articolo abbiamo visto come si coltiva: prendiamoci ora un momento per scorrere la galleria immagini che abbiamo realizzato qui di seguito.