Coronilla valentina

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

La Coronilla valentina è una pianta molto apprezzata a scopo ornamentale per via dei suoi bellissimi fiori che assomigliano a quelli della ginestra e spicciano per via del loro giallo acceso. Conosciuta anche come erba ginestrina o vecciarini, si può coltivare in maniera piuttosto semplice se si conoscono le sue necessità.

Coronilla, Valentina
Photo by val30900 – Pixabay

La Coronilla valentina è una pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle Leguminose o Fabaceae, coltivata a scopo ornamentale per la bellezza dei suoi profumatissimi fiori simili a quelli della polygala, della ginestra o della Cassia, nelle aiuole dei giardini e in vaso. Conosciuta anche come erba ginestrina o vecciarini, si tratta di una pianta a portamento rampicante che tutti possono decidere di coltivare seguendo le indicazioni che andremo a fornire nel corso del seguente articolo.

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Photo by Robert Flogaus-Faust – Wikimedia Commons

Caratteristiche generali della Coronilla

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

La Coronilla valentina, chiamata comunemente erba ginestrina o vecciarini, è una pianta a portamento rampicante che può superare anche i 2 metri di altezza. La pianta è composta da lunghi e fitti rametti ricoperti da foglie coriacee e persistenti di colore verde con riflessi bluastri.

Si tratta di un cespuglio ornamentale sempreverde caratterizzato da rami sottili che in genere prendono una forma compatta e tondeggiante. Le foglie appaiono di un color verde tendente al grigio e appaiono carnose.

I fiori riuniti in grappoli di colore giallo e in alcuni casi rosa sono intensamente profumati. La pianta fiorisce da febbraio fino a maggio inoltrato.

I frutti sono sono delle silique (baccelli) verdi simili contenenti 3-5 semi oblunghi simili a fagioli.

Si tratta di una pianta velenosa sia per l’uomo che per gli animali domestici quali cani e gatti, per la presenza di coronillina, un glicoside tossico, presente soprattutto nei fiori.

Coltivazione

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Photo by Consultaplantas – Wikimedia Commons

Le piante di Coronilla valentina crescono in maniera spontanea nelle aree mediterranee ma si possono anche coltivare senza grandi problemi nel proprio giardino. Apprezzate come piante ornamentali per via dei loro splendidi fiori gialli, le Coronilla valentina si sfruttano per realizzare bordure oppure in abbinamento ad altre piante mediterranee.

Si tratta di una pianta che in molti decidono di coltivare in giardini costieri dal momento che non ha problemi a sopravvivere anche quando c’è molta salsedine.

Esposizione

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Photo by Daniel VILLAFRUELA. – Wikimedia Commons

La Coronilla valentina preferisce i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore al giorno; tollera abbastanza bene anche le basse temperature e per questo è possibile decidere di coltivarla in giardino anche in caso si abiti in zone interne fino a 1500 metri sul livello del mare.

Terreno

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Photo by Júlio Reis – Wikimedia Commons

Predilige terreni soffici, umidi, sabbiosi o calcarei ed è molto importante che il substrato sia ben drenato per evitare che ci possano essere dei ristagni idrici.

Irrigazioni

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Photo by Javier martin – Wikimedia Commons

La pianta allevata in piena terra generalmente si accontenta delle acque piovane ma è consigliabile annaffiarla frequentemente in estate e nei periodi siccitosi.

Potatura

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

La pianta in questione è abbastanza rustica e dunque non ha bisogno di potatura per potersi sviluppare al meglio. Ad ogni modo, consigliamo di procedere eliminando eventuali fiori e foglie secche che possono rimanere sulla pianta.

Chi lo desidera può decidere di potare la pianta alla fine dell’inverno per dare alla Coronilla valentina la forma desiderata modellandola in un cespuglio oppure in un piccolo alberello.

Concimazione

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Photo by Krzysztof Ziarnek, Kenraiz – Wikimedia Commons

Dall’autunno alla primavera concimare la pianta ogni 3 mesi con concime granulare trivalente a lento rilascio. In estate è bene sospendere le concimazioni.

Dopo un settima dall’impianto si dovrebbe concimare la pianta con dello stallatico maturo per permetterle di svilupparsi rapidamente.

Rinvaso

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Photo by Javier martin – Wikimedia Commons

La Coronilla valentina si coltiva in genere in piena terra e proprio per questo non c’è necessità di rinvasarla.

Malattie e parassiti

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Photo by Tangopaso – Wikimedia Commons

Si tratta di una pianta molto resistente e raramente viene attaccata da malattie fungine come la ruggine e da parassiti animali come gli afidi neri.

Moltiplicazione

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Photo by Ricardo.moniz – Wikimedia Commons

La Coronilla valentina si riproduce per seme e per talea: vediamo nel dettaglio quello che c’è da sapere su entrambi i metodi di propagazione della pianta.

Moltiplicazione per talea

Le talee di getti apicali vanno messi a radicare in un mix di sabbia e torba. La moltiplicazione per talea si effettua durante la primavera.

Moltiplicazione per seme

La moltiplicazione per seme va eseguita sempre durante la primavera andando a seminare direttamente in piena terra e poi irrigando per fare in modo che le nuove piantine possano germinare.

Coronilla: foto e immagini

La coronilla è una pianta molto amata per via dei suoi splendidi e allegri fiori gialli: impariamo a riconoscerla subito grazie alle foto che abbiamo raccolto nella seguente galleria immagini.