Convolvolo bianco – Convolvulus cneorum
Il Convolvolo bianco è la scelta perfetta per chi ama piante sempreverdi ornamentali per il proprio spazio verde. Unica nella sua fioritura abbondante e colorata e per la sua resistenza alla siccità, coltivarla è semplice ma comunque bisogna seguire indicazioni per otterrete ottimi risultati.

Il convolvolo bianco, Convolvolus cneorum, è una pianta ornamentale adatta ad essere coltivata in vaso e a dimora nei giardini. Molto apprezzata da chi possiede giardini di grandi dimensioni poichè richiede pochissima manutenzione e bassa quantità d’acqua per l’irrigazione.
Caratteristiche Convolvolo bianco – Convolvulus cneorum

Il Convolvolo bianco è una pianta a sviluppo arbustivo che come il comune convolvolo rampicante e l’Ipomea, appartiene alla famiglia delle Convolvulaceae.
La pianta erbacea e perenne, alta mediamente 50 cm, è provvista di un robusto apparato radicale dal quale si sviluppa una chioma sempreverde composta da numerosi rami ricoperti da foglie coriacee e pelose di colore verde – argenteo.
Durante il periodo della fioritura dalle ascelle fogliare sbocciano grandi e bellissimi fiori a trombetta di colore bianco.
La sua fioritura avviene copiosa e spettacolare dalla tarda primavera fino all’estate avanzata.
Coltivazione

Le piante in questione si possono coltivare anche in Italia senza grandi problemi, ma per avere un corretto sviluppo risulta necessario prendersi cura delle piante seguendo le indicazioni che andremo a fornire nel corso dell’articolo.
Esposizione

Il Convolvolo bianco è una pianta cha ama i luoghi luminosi e soleggiati riparati dal vento. Infatti posizionarla in luoghi soleggiati è l’Ideale per permettergli di ottenere un’ottima fioritura.
Terreno

Posizionarla in giardini, vasi o aiuole che prediligono terreni alcalini, sciolti e ben drenati, preferibilmente miscelati con una parte di sabbia.
Irrigazione

Come vi abbiamo anticipato, il convolvolo bianco non richiede frequenti annaffiature e quindi tollera periodi di siccità, va annaffiata regolarmente quando il terreno è completamente asciutto evitando però di bagnare le foglie.
Potatura

Per conferire una chioma armoniosa alla pianta, effettuare una potatura dopo la fioritura tra giugno e inizio luglio, così da favorire la crescita di nuovi germogli.
Concimazione

A fine inverno, alla ripresa vegetativa della pianta, somministrare del concime specifico per piante da fiore anche in forma granulare a lenta cessione, almeno 1 volta al mese.
Rinvaso

E’ possibile coltivare il convolvolo bianco sia in piena terra che in vaso. Se si decide di coltivarla in vaso, quando si inizia a notare che le sue radici fuoriescono dal vaso, procedere con il rinvaso tra marzo e aprile, altrimenti la piantina rischia di soffocare e rallenta la sua crescita.
Parassiti e malattie

Questa piantina teme l’oidio o mal bianco causato dall’eccessiva umidità ambientale e il marciume radicale se il terreno non è ben drenato.
Nelle zone caratterizzate da inverni molto rigidi è consigliabile riparare il convolvolo in luoghi protetti e annaffiarlo di tanto in tanto nelle ore più calde del giorno.
Moltiplicazione

Il convolvolo si riproduce per seme e facilmente anche per talea erbacea che può essere effettuata in primavera o in autunno dopo la fioritura.
Per talea, la sua moltiplicazione deve avvenire in estate dopo la sua fioritura. Prelevando una talea di 15 cm di un ramo sano e trasportarla in un vaso ricco di torba e sabbia, mentendo il terreno leggermente umido e non esporla al sole diretto. Trascorse 6 settimane, la piantina inizia a formare radici e può essere trapiantata in piana terra oppure in un vaso più grande.
Per seme invece è una procedura più semplice ma richiede più tempi di attesa per ottenere radici ed essere trapiantata altrove.