Come coltivare arachidi in vaso

Rita Paola Maietta
  • Giornalista Pubblicista

Vorresti coltivare le arachidi in vaso? Leggendo di seguito scoprirai che è molto più semplice di quel che sembra e, alla fine, potrai scoprire che è persino divertente. Ecco i nostri consigli. 

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Le arachidi appartengono alla famiglia delle leguminose. I suoi semi si sviluppano al di sotto del terreno. All’interno del guscio è contenuta la parte commestibile ed è impossibile non riconoscere il gusto del seme di arachidi, sin dal primo momento. Noi occidentali siamo soliti mangiare i semi di arachidi tostati. Si tratta di un alimento che siamo soliti utilizzare come snack per le nostre bevande.

Oltre ai semi tostati, anche in occidente consumiamo altri due prodotti delle arachidi: il burro ed i semi. Il primo è famoso per l’alto contenuto di proteine. In realtà, si tratta di una leguminosa molto utile alla cucina naturale poiché fonte di vitamine, fibre e sali minerali. In generale, le arachidi sono anche fonte di niacina favorendo l’attività celebrale e la circolazione del sangue.

Allora, viste tutte le proprietà di questi semi: perché non coltivarli in un vaso a casa propria? Ciò è tranquillamente possibile poiché si tratta di leguminose che hanno bisogno di scarse attenzioni e ti daranno grandi soddisfazioni soprattutto se sarai in grado di adottare alcuni accorgimenti.

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Cosa sono le arachidi?

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Come abbiamo detto, si tratta di leguminose. I semi edibili sono contenuti nel baccello che è prodotto nelle radici della pianta che appartiene alla famiglia delle Fabacee. Le sue origini risalgono al Sud America, quando gli Aztechi le consumavano e le consideravano come cibo sacro. Nei secoli, poi la pianta è stata condotta in Africa. Lì gli arachidi sono diventati parte integrante e fondamentale della dieta locale. Noccioline americane, spagnolette, gallette, cecini sono tutti nomi che vengono utilizzati in Italia per fare riferimento alle arachidi.

Come coltivare gli arachidi?

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La moltiplicazione può avvenire attraverso la collocazione dei semi sotto terra. Questi ultimi, però, devono essere non salati ne tostati. Inoltre, ciascun seme, per dare il frutto sperato deve essere interrato con ancora la sua cuticola originale di colore rosso. Il vaso dovrà essere profondo minimo 15 centimetri.

Una delle caratteristiche dei semi di arachidi è che sono in grado di prelevare in aria l’azoto e di portarlo nella terra fissandolo. Questa caratteristica permette al terreno di riempirsi di azoto. Ecco perché le arachidi vengono spesso usate nella rotazione delle colture e diventano estremamente utili se si ha un orto sinergico.

Durante il loro sviluppo le arachidi seguono un ciclo simile a quello dei ceci, raggiungendo fino a 80 centimetri di altezza. Lo sviluppo è singolare poiché prima vengono prodotti dei fiori gialli che sono riuniti in grappoli  e vengono detti racemi. Questi ultimi, una volta fecondati piegandosi si conficcano nel terreno raggiungendo i 7-8 cm di profondità.

I semi possono germinare in 3/5 giorni ma, per stimolarne la crescita, sarà meglio metterli sotto terra ad una profondità di 5 centimetri, direttamente in vaso. Nel caso tu voglia porre i semi nel semenzaio, abbi cura di trasferire la piantina una volta che essa avrà raggiunto i 15 centimetri.

Come coltivare gli arachidi: accorgimenti

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Abbi cura di adoperare un terreno ben drenato e sciolto. Per crescere bene devono essere posizionate in un posto molto soleggiato e caldo. Bada ad evitare temperature che scendano al di sotto dei 15 gradi. La semina dovrà iniziare nella seconda metà della primavera coprendo, se necessario, con un telo di tessuto non tessuto. Bada anche alle correnti: non devono esserci venti freddi. Se volessi iniziare la coltivazione in inverno, abbi cura di adoperare il semenzaio.

Nonostante tutto, comunque, la coltivazione delle arachidi risulta essere particolarmente semplice. Si tratta, infatti, di una leguminosa indipendente perché rustica e robusta. Le irrigazioni devono essere calibrate il giusto. Inoltre, dovrai aggiungere qualche anti-afide per evitare che questi sgradevoli parassiti possano attaccare la pianta. Per evitarli, fai attenzione anche ai ristagni che dovrebbero essere categoricamente evitati. Ecco perché le irrigazioni dovrebbero essere sospese anche quando le arachidi stanno per maturare. Accorgimento necessario proprio ad evitare che i semi marciscano.

Raccolta e conservazione delle arachidi coltivate in vaso

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Nel momento in cui le foglie iniziano ad ingiallire, saprai che è arrivato il momento di raccogliere le arachidi. Un altro segnale è la comparsa di alcune striature nei gusci. Per controllare meglio, raccogli dal terreno una arachide e sgusciala dolcemente. Per semplificare le operazioni di raccolta potresti annaffiare un poco il terreno. In generale, la raccolta può avvenire 130/140 giorni dopo la semina ad eccezione per gli arachidi detti di Valencia che maturano più velocemente.

Una volta raccolte, le arachidi si conservano anche per un anno. Basta porle in un contenitore sottovuoto da sgusciate. Con il guscio, invece, si conservano per tre mesi.

Come coltivare arachidi in vaso: foto e immagini

Ora che conosci meglio gli arachidi, non ti resta che metterti alla prova e iniziare a coltivarli anche tu in vaso, sul tuo balcone di casa. Se hai trovato utile questo articolo, non ti resta che condividerlo con un amico a cui potrebbe interessare.