Arachidi

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

Le arachidi si possono coltivare anche nell’orto di casa senza grandi problemi in modo tale da avere sempre a disposizione queste deliziose noccioline americane. Vediamo allora come riuscire ad ottenere il massimo dei risultati senza commettere alcun tipo di errore.

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Photo by Pollinator – Wikimedia Commons

Le arachidi sono amatissime per il loro sapore unico e rappresentano uno snack davvero delizioso oltre ad essere molto apprezzate frullate sotto forma di burro d’arachidi. Queste leguminose si possono coltivare nell’orto senza grandi difficoltà in modo tale da avere sempre a disposizione le noccioline americane che produce. Per non commettere errori è però necessario conoscere quelle che sono le necessità di questa pianta: scopriamole insieme.

Arachidi
Photo by Couleur – Pixabay

Caratteristiche generali delle arachidi

Peanut harvest in Ashford, Alabama, October 2019.
Photo by Alabama Extension – Wikimedia Commons

Le arachidi fanno parte delle leguminose (come le fave, i piselli e i fagioli) e dunque anche queste piante hanno la caratteristica di prendere azoto dall’atmosfera andando a fissarlo nel terreno e dunque rendendolo più ricco. Proprio per via di questa peculiarità, è chiaro che tale pianta sia ottima da inserire nella rotazione delle colture all’interno di un orto dal momento che arreca vantaggi al terreno.

Originarie del Sud America, queste piante erano già conosciute anche dagli Aztechi che consideravano le noccioline prodotte un alimento sacro. Con il passare degli anni, la pianta è arrivata in Africa dove ancora oggi rappresenta una fonte di nutrimento essenziale per la popolazione locale.

Le arachidi – appartenenti alla famiglia delle Fabaceae – hanno il nome scientifico di Arachis hypogaea e la pianta assomiglia molto a quelle dei ceci arrivando ad un’altezza di 30 cm circa.

Interessate è il fatto che i bacelli crescono sotto terra in quanto lo scalpo floreale si incurva verso il basso quando è stato impollinato e dunque cresce fino a quando l’ovaio del fiore non è sotto alla terra.

Coltivazione

Peanut harvest in Ashford, Alabama, October 2019.
Photo by Alabama Extension – Wikimedia Commons

Le arachidi in passato erano molto coltivate anche in Italia, ma oggi queste in genere si coltivano nei paesi del terzo mondo. Chi desidera coltivare una piantina di noccioline americane nel proprio orto comunque non avrà problemi seguendo le indicazioni che andremo a fornire nel corso dell’articolo.

Oltre che nell’orto, le arachidi si possono anche coltivare in vaso.

Esposizione

Peanut harvest in Ashford, Alabama, October 2019.
Photo by Alabama Extension – Wikimedia Commons

Queste piante amano le temperature calde e il sole, per questo è opportuno scegliere una zona soleggiata dell’orto dove possano svilupparsi al meglio. Inoltre, è opportuno che le temperature non scendano sotto i 15°C per evitare che le arachidi abbiano problemi. Proprio per tale motivo, è importante iniziare la coltivazione a partire dalla primavera ed è importante non dimenticare di coprire con un tessuto non tessuto per evitare che prendano freddo.

Terreno

Peanut harvest in Ashford, Alabama, October 2019.
Photo by Alabama Extension – Wikimedia Commons

Il terreno ideale per lo sviluppo delle arachidi dovrebbe essere sciolto e di impasto medio. Risulta necessario che questo non causi ristagni idrici che possono causare dei danni alla pianta fino a portarla al deperimento.

Irrigazione

Peanut harvest in Ashford, Alabama, October 2019.
Photo by Alabama Extension – Wikimedia Commons

Le arachidi hanno bisogno di irrigazioni frequenti ma non eccessive in quanto sopportano abbastanza bene la siccità per un breve periodo. Ad ogni modo, è fondamentale ricordare che le piante di arachidi non devono essere innaffiate troppo perché questo andrebbe a provocare ristagno idrico che porterebbe a far marcire le noccioline.

Potatura

Peanut harvest in Ashford, Alabama, October 2019.
Photo by Alabama Extension – Wikimedia Commons

Le piante non hanno bisogno di essere potate.

Concimazione

Peanut harvest in Ashford, Alabama, October 2019.
Photo by Alabama Extension – Wikimedia Commons

Non necessitano di concimazione.

Rinvaso

Arachidi
Photo by Pezibear – Pixabay

In genere, anche quando crescono in vaso non hanno bisogno di rinvaso. Nell’eventualità si dovesse notare che la pianta tende a crescere molto, è comunque possibile decidere di piantarla in piena terra oppure in un vaso di dimensioni maggiori.

Malattie e parassiti

Arachidi
Photo by PublicDomainPictures – Pixabay

Si tratta di una pianta rustica che in genere non ha particolari problemi, ma nonostante questo è necessario prestare attenzione agli afidi e ai ragnetti rossi. La soluzione ideale allora consiste nello sfruttare rimedi naturali quali ad esempio il macerato d’aglio.

Un’irrigazione eccessiva, poi, può causare marciume delle arachidi e dunque è bene prestare attenzione.

Moltiplicazione

Peanut, Plant
Photo by lehollaender – Pixabay

La moltiplicazione delle arachidi avviene tramite semina e dunque per ottenere nuove piante è necessario procedere seminando i semi nel terreno. Chiaramente, per ottenere i risultati sperati si deve interrare il seme con ancora la sua pellicola rossiccia esterna e non si possono utilizzare i semi tostati che si possono acquistare al supermercato.

Per risultati ottimali, è opportuno seminare a distanza di circa 30 cm e tra ogni fila andrebbe mantenuta una distanza di almeno 45 cm per permettere alle piante di crescere bene.

Nel caso lo desideri, è possibile procedere con la semina in vasetti durante il mese di febbraio in modo tale da poter poi trapiantare ad aprile nell’orto.

Arachidi: foto e immagini

La coltivazione delle arachidi non è complessa se si conoscono tutte le esigenze di questa pianta: vediamo ulteriori dettagli nella galleria immagini che abbiamo realizzato qui di seguito.