Clitoria ternatea – Pisello farfalla
La Clitoria ternatea, conosciuta come pianta del pisello farfalla o del fagiolo blu è una vigorosa rampicante da coltivare come ornamentale nei giardini e in vaso, perfetta per consolidare i terreni scoscesi, ottima in cucina e anche come foraggera.
- Caratteristiche generali della Clitoria ternatea
- Fioritura
- Coltivazione della Clitoria ternatea
- Esposizione
- Terreno
- Annaffiature
- Concimazione
- Clitoria ternatea: coltivazione in vaso
- Rinvaso
- Moltiplicazione della Clitoria ternatea
- Moltiplicazione per seme
- Moltiplicazione per talea
- Impianto o messa a dimora
- Potatura
- Parassiti e malattie della Clitoria – Fiore del pisello della farfalla
- Cure e trattamenti
- Varietà di Clitoria
- Clitoria ternatea alba
- Clitoria ternatea Double Blue
- Usi
- Nome inglese
- Curiosità
- Galleria foto Clitoria ternatea
Caratteristiche generali della Clitoria ternatea
La Clitoria ternatea è una pianta perenne della famiglia delle Fabaceae (Leguminose) originaria dell’Asia diffusa allo stato rustico ai confini delle foreste o vicino alle sponde dei fiumi delle aree equatoriali, incluse le località dell’Asia meridionale e del sud-est asiatico. E’ naturalizzata anche in Africa, Australia e America. In Europa, Italia compresa, viene coltivata prevalentemente come ornamentale nei giardini delle regioni in cui le temperature invernali sono miti.
La Clitoria ternatea ha apparato radicale fascicolato robusto e molto profondo, con radici secondarie tipiche delle leguminose, ricche di tubercoli in cui vivono colonie di batteri azoto-fissatori che le consentono di crescere senza problemi.
In pieno vigore vegetativo forma un folto arbusto rampicante con fusti sottili e semilegnosi alti fino a 7-10 metri, ricoperti da un fogliame molto decorativo di colore verde brillante che in inverno secca per poi ricomparire nella primavera successiva.
Le foglie sono peduncolate, alterne, pennate e composte da 5 a 7 foglioline ovate-ellittiche lunghe 2,5-5 cm e larghe 3circa 3,5 cm .
I fiori, come suggerisce il nome, ricordano l’organo genitale femminile, sbocciano solitari o riuniti i racemi alla base delle ascelle fogliari. Anche la struttura del fiore della Clitoria è tipica delle leguminose. Ciascun fiore ha la forma di un imbuto con corolla bianca, rosa, blu chiaro o scuro a seconda della specie, con sfumature centrali solitamente bianche e gola di colore giallo pallido. Il calice è tubolare ed è composto da 5 sepali fusi per circa due terzi della loro lunghezza. La corolla è pentamera ovvero composta da cinque petali: il labello inferiore è fuso assieme ai sepali inferiori, mentre il sepalo dorsale è fuso con i petali superiori. Nel centro del fiore sono situati 10 stami con antere bianche ricche di polline. I fiori sono commestibili e vengono impollinati dagli insetti.
I frutti sono baccelli piatti ed appuntiti, lunghi mediamente 8 cm, contenenti all’interno da 6 a 10 semi. Sono commestibili se raccolti quando sono verdi e teneri come i comuni fagiolini. I frutti, dalla classica forma a baccello dei legumi sono appiattiti e misurano dai 4 ai 13 cm di lunghezza per 1-1,5 cm di larghezza.
I semi simili a fagioli sono generalmente reniformi, duri e di colore marrone scuro o nerastro. Possono essere raccolti e utilizzati per la semina.
Fioritura
La Clitoria blu ternatea fiorisce copiosamente per tutta l’estate, talvolta fino all’autunno se il clima è temperato.
Coltivazione della Clitoria ternatea
Esposizione
Clitoria ternatea è una rampicante che cresce vigorosa al pieno sole e al riparo dai venti forti. Ama il caldo e non sopporta le temperature invernali rigide in particolar modo le gelate intense e prolungate e pertanto va coltivata all’aperto solo nelle zone in cui le temperature non scendono al di sotto dei 15° C. Nelle regioni in cui il clima è molto caldo invece va collocata in una zona all’ombra parziale per evitare che i raggi diretti del sole delle ore più calde del giorno possano provocare serie scottature alle foglie.
Terreno
E’ una pianta che anche se si sviluppa bene ne comune terreno da giardino predilige quello ricco e umido, composto da 1 parte di terreno, 2 parti di terriccio universale e 1 parte di perlite.
Annaffiature
Il terreno va mantenuto sempre leggermente umido e si deve evitare di lasciarlo asciugare completamente.
Concimazione
Dalla primavera all’estate, a intervalli regolari, va somministrato somministrare del concime granulare a lento rilascio ricco di fosforo (P) e potassio (K) e privo di azoto in quanto la pianta è in grado di produrlo da sola grazie ai batteri simbionti azoto-fissatori che vivono nei tubercoli delle sue radici,
Clitoria ternatea: coltivazione in vaso
E’ una pianta che ama il caldo quindi nelle regioni del Nord Italia è preferibile coltivarla in vaso in modo da poterla riparare durante i mesi invernali.
Il vaso deve avere dimensioni adeguate allo sviluppo dell’apparato radicale e alla vigorosa crescita della chioma. Va drenato sul fondo con uno strato di argilla espansa e riempito con una composta sciolta e ben drenante. Dopo l’impianto il vaso va posto in una zona in pieno sole o mezz’ombra. Va annaffiata regolarmente evitando i ristagni idrici e potata ogni anno. In Inverno le irrigazioni vanno effettuate sporadicamente e le radici vanno protette dal freddo avvolgendo il vaso con un foglio di materiale isolante.
Rinvaso
La Clitoria va rinvasata ogni ogni anno, utilizzando di volta in volta un vaso di poco più grande del precedente e nuovo terriccio fresco, ricco e ben drenato.
Moltiplicazione della Clitoria ternatea
La moltiplicazione della Clitoria ternatea avviene per seme in primavera, tra marzo-aprile, o per talea.
Moltiplicazione per seme
I semi per poter germinare vanno prima scarificati e poi messi in ammollo per almeno 24 ore in acqua calda, all’interno di un thermos.
Trascorso il tempo indicato si tolgono dall’acqua e si seminano in un vassoio o in una terrina con terreno specifico (terriccio universale, torba e uno strato di ghiaia sul fondo), mantenuto sempre umido e a temperatura di 15-18°C fino alla comparsa delle piantine che, solitamente, spuntano dopo due settimane dalla semina. Le giovani piante si ripicchettano in vasi singoli fino al momento della messa a dimora all’aperto.
La semina può essere fatta anche mettendo a germinare 1 0 2 semi direttamente nel vaso e rinvasarle poi quando le radici escono dai fori del drenaggio.
Moltiplicazione per talea
La propagazione per talea è veloce e consente si riprodurre nuove piante identiche a quella originale.
Si prelevano porzioni semilegnose lunghe 20 cm e si mettono a radicare in terriccio umido e poroso mantenuto appena umido fino alla comparsa di nuovi germogli che compaiono nel giro di qualche settimana. Le piante ottenute per talea produrranno i fiori dopo 2 mesi.
Impianto o messa a dimora
Le piante di Clitoria si impiantano all’aperto quando le gelate tardive sono del tutto scongiurate, in tarda primavera, in buche profonde, larghe e ben drenate.
Potatura
La Clitoria ha uno sviluppo veloce e talvolta disordinato quindi va potata per conferire armonia di forma alla chioma e per contenere l’eccesivo sviluppo in altezza. Generalmente si accorciano i rami più lunghi e disordinati mentre si recidono drasticamente quelli secchi. La pianta giovane va fatta infoltire ed irrobustire cimando periodicamente le estremità dei fusticini.
Parassiti e malattie della Clitoria – Fiore del pisello della farfalla
La Clitoria ternatea soffre gli attacchi di afidi, acari, cavallette e bruchi, parassiti animali che rovinano i fiori e soprattutto le foglie più tenere. Teme il marciume delle radici se le irrigazioni sono eccessive e il terreno di coltivazione poco poroso e quindi non ben drenato.
Cure e trattamenti
Necessita di periodiche scerbature e di un sostegno su cui potersi arrampicare.
Le infestazioni parassitarie vanno curate con applicazioni di olio di neem, un prodotto vegetale non tossico per l’ambiente e neanche per gli insetti impollinatori.
Varietà di Clitoria
Clitoria ternatea alba
La Clitoria ternatea alba è una rampicante erbacea perenne, originaria dell’Asia tropicale e dell’Africa. Ha steli lunghi circa 5 metri con foglioline pennate di colore vere. In estate produce vistosi fiori completamente bianchi, sempre con forma simile al clitoride. È una pianta facile da curare, non invasiva, perfetta per i cesti appesi. Predilige l’ombra parziale e abbastanza tollerante alla siccità ma teme il freddo. Fiorisce già dopo 2 mesi dalla semina.
Clitoria ternatea Double Blue
La Clitoria a fiore doppio è una specie alta circa 5 metri con foglioline composte e pennate. In estate produce fiori con corolla doppia con petali di colore blu acceso. Cresce bene al pieno sole o all’ombra parziale nel terreno sabbioso e ben drenante. Tollera la siccità ma non reste alle basse temperature.
Usi
Le piante di Clitoria vengono largamente coltivate come ornamentali in parchi e giardini, su tralicci, pergolati, recinzioni o in vasi appesi per i suoi attraenti fiori blu.
Viene utilizzata anche per il consolidamento di terreni scoscesi, per il sovescio e anche come foraggera.
I baccelli teneri e le foglie vengono consumati cotti nelle minestre.
I fiori della Clitoria ternatea sono commestibili. Possono essere utilizzati fritti e saltati in padella, per dare un colore blu acceso al risotto o al tè o come colorante naturale di altre varie ricette.
Le tisane preparate invece con i fiori essiccati aiutano a combattere i radicali liberi, lo stress, l’ansia, il nervosismo. Sono anche efficaci anche per potenziare la memoria.
Nella medicina tradizionale cinese alla pianta sono state attribuite proprietà che influenzano la libido femminile.
Nome inglese
In Inghilterra la Clitoria ternatea viene chiamata Butterfly pea Flower, che significa fiore blu di pisello farfalla.
Curiosità
Il nome generico della Clitoria deriva dal greco κλιτορίς che significa clitoride ed è riferito alla particolare struttura del fiore che ricorda l’organo genitale femminile.
L’epiteto specifico ternatea fa riferimento invece al probabile luogo di origine della pianta ovvero : l’Isola di Ternate dove pare sia considerata una specie invasiva ed infestante per la sua crescita vigorosa e veloce.
In India i fiori della Clitoria sono considerati sacri e vengono utilizzati in cerimonie e rituali importanti.






