Cardo marino – Eryngium maritimum

Cardo-marino

Caratteristiche generali del cardo di marino

Il cardo di sabbia, Eryngium maritimum, è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Apiaceae di facile coltivazione in piena terra o in vaso.

Viene anche chiamato calcatreppola marina o eringio marino.

Come il giglio di mare, questa pianta alta circa 50 – 60 cm, cresce allo stato spontaneo lungo i litorali sabbiosi della nostra penisola in particolare Puglia e Calabria, Sardegna e Corsica.

Le radici sono molto lunghe e di tipo rizomatose.

La parte aerea invece è composta da da steli grigio – verdi eretti e ramificati che possono superare anche i 50 cm. Sui fusti sono presenti numerose foglie coriacee con margine spinoso, di colore grigio-verde con tonalità azzurrine, ricoperte da una leggera peluria bianca.


Leggi anche: Eryngium agavifolium – Eryngium

In estate, da giugno a settembre, sugli apici degli steli e alla base delle ascelle fogliare sbocciano infiorescenze a ombrella  formate da piccoli fiori di colore blu, protetti come il cardo mariano da brattee spinose.

Cardo- mariano-fiore

Ai fiori seguono i frutti, piccoli acheni ovoidali contenenti dei piccoli semi neri capaci di germinare.Cardi

Coltivazione del cardo marino – Eringio

Esposizione: ama i luoghi soleggiati.

Terreno: ben drenato, misto e composto per lo più da sabbia.

Annaffiature: scarse e solo quando il terreno è asciutto da diversi giorni.

Concime

Concimazione: ogni 3- 4 mesi somministrare del concime azotato a lenta cessione per favorire lo sviluppo della pianta.

Cardo-di-mare


Potrebbe interessarti: Arredare casa color sabbia: 40 esempi pareti e arredo

Moltiplicazione del cardo marino

Si propaga per seme o per talea di radici. I semi si raccolgono dopo la fioritura e quando i fiori sono completamente secchi.

Malattie e parassiti

Non teme l’attacco dei parassiti, soffre il marciume radicale causato dal ristagno idrico soprattutto se allevato in vaso.

Usi e proprietà

Le radici del cardo hanno proprietà febbrifughe e diuretiche.

Le foglie hanno invece proprietà antiossidanti.

Cardo in cucina e commestibilità

In cucina le foglie vengono utilizzate cotte per minestre oppure all’insalata.

Controindicazioni

Per l’alto contenuto di tiramina il consumo del cardo è sconsigliato ai soggetti che soffrono di ipertensione, a chi fa uso di farmaci e a chi soffre di mal di testa.


Hai problemi con le piante? Iscriviti al gruppo

Galleria foto del Cardo marino

Laura Bennet
  • Laureata in scienze biologiche
  • Insegnante di ruolo
  • Autore specializzato in Botanica, Biologia e Cucina
Suggerisci una modifica