Cardo marino – Eryngium maritimum
Il cardo marino – conosciuto anche come Eryngium maritimum o come eringio marino – è una pianta che cresce spesso nella costa del Mar Mediterraneo e vanta caratteristiche uniche. Impariamo a conoscerlo meglio scoprendo anche quali sono le sue principali necessità dal punto di vista della coltivazione.

Il cardo marino è conosciuto più spesso come eringio marino oppure con il nome scientifico di Eryngium maritimum. Questa pianta cresce in maniera spontanea nelle coste del Mar Mediterraneo e anche sulle coste dell’Oceano Atlantico, ma è possibile anche coltivarlo se si conoscono le sue caratteristiche e le sue necessità.

Caratteristiche generali del cardo di marino

Il cardo di sabbia, Eryngium maritimum, è una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle Apiaceae di facile coltivazione in piena terra o in vaso. Questo viene anche chiamato calcatreppola marina o eringio marino e risulta essere molto apprezzato per via delle sue proprietà che lo rendono impiegato in cosmetica e in fitoterapia.
Le radici del cardo hanno proprietà febbrifughe e diuretiche. Le foglie hanno invece proprietà antiossidanti. Per l’alto contenuto di tiramina il consumo del cardo è sconsigliato ai soggetti che soffrono di ipertensione, a chi fa uso di farmaci e a chi soffre di mal di testa.
Come il giglio di mare, questa pianta alta circa 50 – 60 cm, cresce allo stato spontaneo lungo i litorali sabbiosi della nostra penisola in particolare Puglia e Calabria, Sardegna e Corsica.
Le radici sono molto lunghe e di tipo rizomatose.
La parte aerea invece è composta da da steli grigio – verdi eretti e ramificati che possono superare anche i 50 cm. Sui fusti sono presenti numerose foglie coriacee con margine spinoso, di colore grigio-verde con tonalità azzurrine, ricoperte da una leggera peluria bianca.
In estate, da giugno a settembre, sugli apici degli steli e alla base delle ascelle fogliare sbocciano infiorescenze a ombrella formate da piccoli fiori di colore blu, protetti come il cardo mariano da brattee spinose.
Ai fiori seguono i frutti, piccoli acheni ovoidali contenenti dei piccoli semi neri capaci di germinare.
Coltivazione

Le piante in questione sono molto semplici da coltivare e spesso crescono anche in maniera spontanea lungo le zone costiere dei nostri mari. Chi lo desidera può decidere di coltivare il cardo marino in vaso o in giardino senza la necessità di cure troppo costanti in quanto si tratta di una specie vegetale abbastanza rustica.
Si tratta di piante molto appariscenti quando fioriscono e proprio per questo vengono apprezzate anche come piante singole oltre che all’interno di aiuole. Inoltre, i fiori sono anche apprezzati recisi ed essiccati.
Esposizione

Il cardo marino ama i luoghi soleggiati e dunque andrebbe posto dove può ricevere parecchie ore di sole ogni giorno. Per quanto riguarda le temperature, le piante in questione riescono a sopravvivere al meglio quando non si scende sotto a -20°C.
Terreno

Il terreno ideale dovrebbe essere ben drenato, misto e composto per lo più da sabbia. Le piante di cardo marino riescono a sopravvivere senza grandi problemi sia in terreni fertili che in terreni poveri e anche in caso di terreno sassoso riescono a prosperare.
Irrigazione

Il cardo marino necessita di irrigazioni scarse e solo quando il terreno è asciutto da diversi giorni.
Potatura

La potatura non è necessaria per questa pianta.
Concimazione

Ogni 3- 4 mesi somministrare del concime azotato a lenta cessione per favorire lo sviluppo della pianta.
Rinvaso

Le piante di cardo marino in genere vengono coltivate in piena terra, in giardino, ma nel caso le si coltivi in vaso sarà necessario il rinvaso solo quando il contenitore diventa troppo piccolo.
Malattie e parassiti

Non teme l’attacco dei parassiti in quanto si tratta di una pianta piuttosto resistente. Purtroppo però soffre il marciume radicale causato dal ristagno idrico soprattutto se allevato in vaso. Proprio per questo motivo è opportuno sapere come prevenire e curare il marciume delle radici prima che sia troppo tardi.
Moltiplicazione

La moltiplicazione del cardo marino o Eryngium maritimum avviene tramite seme o tramite tale: vediamo nel dettaglio entrambi i metodi di propagazione.
Moltiplicazione per seme
La moltiplicazione per seme avviene utilizzando i semi che si raccolgono dopo la fioritura e quando i fiori sono completamente secchi.
Moltiplicazione per talea
La moltiplicazione per talea di radici permette di ottenere risultati ottimi in tempi piuttosto rapidi. Chi decide di procedere attraverso questo tipo di propagazione deve conoscere al meglio la talea come tecnica di riproduzione delle piante in maniera da non commettere errori.
Cardo marino: foto e immagini
In questo articolo abbiamo imparato a conoscere tutti gli aspetti legati al cardo marino e ora sappiamo come prendercene cura per coltivarlo in maniera corretta. Vediamo ora una galleria immagine con raccolte alcune foto di questa pianta.