Caprifico

Revisore:
Laura Bennet
  • Docente sc. biologiche
Autore:
Elisa Cardelli
  • SEO Copywriter, Content Editor e Social Media Marketing
Tempo di lettura: 5 minuti

Il caprifico è la pianta maschile del fico e i suoi frutti non sono commestibili a contrario di quelli del fico vero (che è la pianta femminile). Vediamo quindi tutto quello che c’è da sapere su questa pianta in maniera tale da conoscerla nel dettaglio scoprendo come coltivarla in giardino.

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Photo by Luis Fernández García – Wikimedia Commons

Le piante di fico si distinguono in due forme botaniche differenti: il caprifico e il fico vero. Il caprifico è la pianta maschile che produce il polline e i suoi frutti non sono commestibili mentre il fico vero (o fico domestico) è la pianta femminile che produce frutti commestibili. La coltivazione delle due piante non è molto differente, ma è chiaro che abbiamo caratteristiche uniche: impariamo quindi a conoscere il caprifico nel dettaglio.

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Photo by Ivar Leidus – Wikimedia Commons

Caratteristiche generali del Caprifico

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Photo by Agnieszka Kwiecień, Nova – Wikimedia Commons

Il caprifico è la pianta maschile del fico e si distingue dal fico domestico o fico vero (ossia la pianta femminile) in quanto produce dei frutti non commestibili. Il suo nome deriva dal latino caprificus e significa “fico per le capre” proprio a testimonianza del fatto che si tratta di frutti non commestibili.

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Questa pianta è una forma selvatica di fico e appartiene alla famiglia delle Moracee. Si tratta di una pianta legnosa che cresce spesso spontanea nelle aree rupestri della zona del Mediterraneo e dell’Asia Occidentale.

Il caprifico ha dimensioni minori rispetto al fico domestico e spesso cresce sotto forma di piccolo arbusto e non di vero e proprio albero.

I frutti non edibili del caprifico maturano in genere in tre periodi differenti dell’anno, ovvero in primavera (fioroni), in estate (fòrniti o mammoni) e in autunno (cràtiri o mamme). Si tratta di frutti globosi che contengono fiori maschili formati da 3 o 5 stami e da fiori femminili.

Coltivazione

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Photo by Luis Fernández García – Wikimedia Commons

La coltivazione del caprifico in realtà non è molto popolare dal momento che questa pianta produce dei frutti non commestibili e dunque in genere si preferisce coltivare il fico vero (o fico domestico).

Esposizione

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Photo by Matthew T Rader – Wikimedia Commons

Apprezza temperature miti ed esposizione al sole, ma si tratta di un albero da frutto che non ha particolari bisogni in quanto risulta abbastanza rustico.

Terreno

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Photo by Agnieszka Kwiecień, Nova – Wikimedia Commons

Il caprifico in genere cresce senza problemi in ogni tipo di terreno.

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Irrigazione

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Photo by Martinus KE – Wikimedia Commons

Il caprifico non ha bisogno di molta acqua per crescere e spesso si accontenta dell’acqua piovana. Quando ci sono periodi di siccità, però, è necessario procedere con irrigazioni per evitare che il terreno sia troppo secco.

Potatura

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Photo by Tangopaso – Wikimedia Commons

La potatura del caprifico si esegue in genere eliminando le parti secche e quelle malate per mantenere la pianta al meglio. Suggeriamo di procedere con questa operazione durante la fine dell’inverno per evitare le gelate che andrebbero a causare problemi alle piante appena potate.

Dal momento che il fico maschio produce frutti non commestibili, è chiaro che le operazioni di potatura non hanno in questo caso alcun valore per migliorare la fruttificazione della pianta. Proprio per questo, il caprifico si pota per mantenerne la forma e per evitare che le parti malate contagino le retanti zone della pianta.

Concimazione

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Photo by Tangopaso – Wikimedia Commons

Le piante di caprifico si concimano usando del concime organico capace di apportare abbastanza potassio e fosfati. Ad ogni modo, è necessario sapere che va evitato un eccesso di fertilizzazione perché questo andrebbe a causare dei problemi alla pianta.

Ovviamente, dal momento che le piante in questione producono dei frutti non commestibili, la concimazione non risulta affatto obbligatoria.

Rinvaso

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Photo by A. Barra – Wikimedia Commons

Le piante di caprifico in genere si coltivano in piena terra in maniera tale che possano svilupparsi senza problemi e per questo il rinvaso è un’operazione non richiesta.

Malattie e parassiti

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Photo by Tortie tude – Wikimedia Commons

In genere il fico è una pianta che non viene colpita dai parassiti, però a volte potrebbe venire attaccato dalla cocciniglia.

Moltiplicazione

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Photo by Tangopaso – Wikimedia Commons

I fiori del caprifico vengono fecondati da un insetto imenottero conosciuto come Blastophaga psenes (Tambagnulo) che compie tutto il suo ciclo all’interno delle infiorescenze e trasporta il polline portando allo sviluppo di nuove piante di fico maschile e quindi di piante che producono frutti non eduli.

In realtà questo insetto entra anche nelle infiorescenze del vero fico provvedendo all’impollinazione senza cui molte varietà di questa pianta non riuscirebbero a sviluppare a pieno le infiorescenze. Per tale motivo, in passato spesso si eseguiva una pratica conosciuta come caprificazione che consisteva nell’appendere al fico vero durante il mese di giugno dei frutti di caprifico in modo tale che da questi uscissero gli insetti pronti ad impollinare i frutti del fico domestico.

Se volete coltivare il fico domestico, vi suggeriamo di fare riferimento alla nostra guida completa sulla coltivazione del fico.

Caprifico: foto e immagini

Ora che abbiamo imparato a conoscere tutto quello che c’è da sapere del caprifico, possiamo prenderci un momento ancora per scorrere la galleria immagini realizzata qui di seguito.